Come scegliere i materiali e i sistemi isolanti

I materiali da costruzione tradizionali, laterizi e lapidei, utilizzati in passato per realizzare l’involucro dei vecchi edifici, svolgevano varie funzioni contemporaneamente, strutturale, di tenuta e di controllo degli scambi termici.
Gli elevati spessori consentivano all’involucro di regolare gli scambi termici tra l’interno e l’esterno sfruttando l’azione di “accumulo” del calore; infatti più in generale i materiali dotati di elevata densità e calore specifico, accumulando e rilasciando lentamente il calore, svolgono una azione di smorzamento e di sfasamento dell’onda termica. Alle nostre latitudini, questo garantisce ambienti freschi d’estate e temperati d’inverno (azione mitigatrice).

Con le attuali tecniche costruttive oggi l’involucro edilizio è costituito da diversi strati funzionali ognuno dei quali svolge una specifica e diversificata funzione; i cosiddetti “coibenti termici” sono quei materiali che inseriti nella stratigrafia dell’involucro hanno la funzione di controllo e regolazione degli scambi termici che si verificano tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno; questa proprietà deriva dalla presenza all’interno della struttura del materiale di vuoti di aria ferma che funzionano come una “barriera”. E’ noto infatti che l’aria ferma rappresenta il miglior isolante dopo il vuoto.
Il numero, le dimensioni e la distribuzione dei vuoti influenzano l’effetto isolante attraverso la riduzione della trasmissione del calore per conduzione e convezione.
Inoltre in base alla diversa conformazione delle celle d’aria si possono dividere i coibenti termici in due principali categorie:
- gli isolanti a celle aperte, caratterizzati da una struttura fibrosa (fig.1) in cui i vuoti d’aria sono collegati tra loro; i materiali che ricadono in questa categoria presentano una buona permeabilità al vapore e una tendenza all’assorbimento della condensa e in generale sono prodotti a partire da materie prime di origine naturale;
- gli isolanti a celle chiuse, caratterizzati viceversa da una struttura alveolare (fig.2) con i vuoti d’aria separati l’uno dall’altro, presentano una ridotta permeabilità al vapore e una minore tendenza all’assorbimento d’acqua e in generale sono prodotti a partire da materie prime di origine sintetica (prodotti dell’industria petrolchimica)
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Fig. 1 – Lana di roccia                                             Fig. 2 – Polistirene espanso (EPS)

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO INTEGRALE UN'AMPIA RASSEGNA DEI MATERIALI ISOLANTI PRESENTI SUL MERCATO E QUALCHE SUGGERIMENTO PER SCEGLIERE QUELLO PIU' ADATTO.