Il BIM nella progettazione del nuovo centro culturale islamico a Pola

Il progetto di cui ci occupiamo in questo articolo è stato selezionato tra i tre finalisti del concorso indetto all’inizio del 2014 a Pola (Croazia). Pur non essendo stato giudicato vincitore ci sembra particolarmente interessante e degno di menzione per le sue caratteristiche compositive.
Grazie agli strumenti di progettazione BIM utilizzati dallo Studio Kaic d.o.o. è stato possibile padroneggiare volumi non particolarmente convenzionali.

 

Dati essenziali:
Date concorso: febbraio-aprile 2014.

Edificio: Centro Islamico a Pola
Località: Pola, fra la via Krševanova Stancija e Valmade,
lotto numero 2331/1, catasto Pola, Croazia

Investitore: Comunità Islamica in Croazia
Associazione Islamica Pola

Autore: Arch. Franko Kaic
Studio Kaic d.o.o.

Collaboratori: dott. arch. Valentina Kaic
dott. arch. Ivan Cabran

Elaborazione e visualizzazione 3D del progetto:
geom. Kristian Pavlin
dott. arch. Valentina Kaic
dott. arch. Ivan Cabran
geom. Jadranka Injac

Modellino del progetto e idea della meridiana: Walter Scotti

Software usati:
Nemetschek Allplan ™ - http://www.harpaceas.it/allplan/
Maxon Cinema 4D ™ - http://www.harpaceas.it/cinema-4d/
Adobe Photoshop ™

Concept
Partendo dalla considerazione che gli edifici residenziali esistenti nelle immediate vicinanze sono di dimensioni più piccole con una altezza massima di tre piani fuori terra (con la sola eccezione dei capannoni dell’azienda agricola "Agrokoka") (Figura 1), si è pensato per il progetto del centro islamico di realizzare un volume in grado di inserirsi armonicamente nel quartiere di Valmade.

Figura 1 - orientamenti e contesto

Nel progetto si è cercato di equilibrare con una leggera rotazione dei volumi di progetto il passaggio dall’allineamento alla centuriazione di epoca romana (che vede la sua organizzazione ortogonale nelle direzioni dei 18° e 108° del cardo e del decumano) presente nella città di Pola a quella della direzione della Mecca di 129°, fondamentale per la preghiera secondo i dettami della religione islamica.

Secondo le indicazioni progettuali la sala del rito deve ricoprire poco meno di un quarto della superficie totale del centro islamico (400 mq rispetto ai complessivi 1500 mq). Per questa ragione non si è voluto procedere con un edificio a padiglione in direzione nord-sud, ma piuttosto si è sviluppato una volumetria compatta e in crescendo verticale verso la moschea e il minareto, assecondante la morfologia del terreno e ispirata ai tipici stilemi presenti nei villaggi dell'entroterra istriano.

La configurazione del terreno presenta infatti un dislivello in direzione nord - sud di circa 4 metri. L’edificio segue quest’andamento del terreno in modo da non dominare sulla zona residenziale di Valmade e mantenere una dimensione contenuta. (Figura 2)



Figura 2- prospetto Ovest

Suddivisione funzionale
Il corpo architettonico del centro islamico è diviso in 3 parti (Figura 3), da nord a sud:
1. Uffici
2. Contenuto religioso
3. Contenuto educativo, sociale, ristorazione, locali di servizio, parte residenziale.

Le tre parti sono collegate tra loro grazie ad un percorso principale di comunicazione orizzontale e verticale, arteria principale del complesso.



Figura 3- suddivisione funzionale


PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO SCARICA IL PDF
 


Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su