L'ingegnere informatico forense: una competenza sempre più necessaria

28/05/2015 5161

A cura dell’ing. Stefania Alessandrini, Responsabile redazione INGENIO

Qualche mese fa l’Ordine degli Ingegneri di Catania ha organizzato un Convegno dedicato al “Digital Forensics” la disciplina che si occupa dell’identificazione, conservazione, analisi e documentazione dei reperti informatici al fine di presentare prove digitali valide in procedure civili e penali.
Un argomento di notevole interesse nell’ambito forense in quanto si tratta di una disciplina che permette di avvalersi di innovative tecniche per l’indagine e la ricerca di prove. Sull’argomento e più genericamente sull’ingegneria forense abbiamo intervistato il Presidente dell’Ordine, Santi Maria Cascone.

1 L’INGEGNERIA FORENSE rappresenta una disciplina piuttosto nuova nel panorama delle specializzazioni tecniche anche se affonda le proprie radici in un’attività tanto diffusa nella pratica professionale. Qual è oggi il ruolo dell’ingegnere forense?
L'ingegneria forense ha assunto sempre più un ruolo centrale nello svolgimento dei procedimenti nel sistema giudiziario italiano, che conferisce ai consulenti, ai verificatori ed agli esperti un ruolo di responsabilità e di rilievo processuale. In questo quadro si rende sempre più necessario qualificare le figure professionali chiamate ad applicare i principi ed i metodi delle discipline ingegneristiche per la soluzione dei problemi tecnici in ambito giudiziario. In Italia, a seguito di numerose iniziative promosse dagli Ordini provinciali e condivise dal CNI, ? maturata la consapevolezza della necessità di sviluppare competenze e momenti formativi specifici sulla scia di quanto già avvenuto nei paesi anglosassoni, che per primi in Europa hanno provato a codificare la disciplina.

2 Quali sono le principali problematiche che un ingegnere forense si trova ad affrontare?
Si tratta di una figura molto importante nei procedimenti giudiziari; egli ? prevalentemente chiamato ad interpretare gli effetti per determinare le cause attraverso metodologie ingegneristiche rigorose e mediante indagini strumentali a supporto delle tesi sostenute. La sempre più ampia diffusione di strumentazioni informatiche ha fatto e fa crescere la richiesta della figura dell'ingegnere informatico forense, cioè quella di un professionista in grado di garantire una elevata competenza tecnica e giuridica nell'analisi di sistemi digitali e della documentazione dei reperti informatici.

3 Nell’ultimo convegno che avete organizzato in merito a queste tematiche, avete in particolare affrontato il tema del “Digital Forensics”, quali sono gli aspetti più interessanti e nuovi emersi nell’occasione?
Il convegno dell'Ordine degli Ingegneri di Catania, organizzato insieme alla Fondazione presieduta da Mauro Scaccianoce, ? stato realizzato avvalendosi della competenza professionale di chi concretamente opera nel settore. I tre relatori, con un approccio rigoroso, hanno affrontato secondo tre ottiche diverse, quella del magistrato della procura, quella del comandante del RIS di Messina e quella scientifica del docente universitario; questo approccio ha consentito di declinare la tematica secondo diversi punti di vista, suscitando l'interesse ed un serrato confronto tra i colleghi intervenuti e che vedono in questo ambito di specializzazione anche una opportunità lavorativa. ? emersa chiaramente la necessità di destinare energie organizzative alla progettazione di corsi di formazione specialistici sull'argomento.

4 Quanto è importante la formazione per una figura come quella dell’ingegnere forense?
Come detto in precedenza la qualificazione dei professionisti in questo ambito ? fondamentale e richiede il massimo impegno affinché venga realizzata con elevati standard e mettendo in atto sinergie. L’ingegnere forense deve essere riconosciuto come un soggetto esperto ed affidabile, un conoscitore dei procedimenti, un esempio di professionalità e di etica; per questa ragione la formazione di questa figura non può prescindere anche dall'approfondimento dell'approccio etico alle attività professionali.

5 A livello nazionale il CNI ha avviato un progetto il cosiddetto CERT-ING che consente a ciascun ingegnere di certificare le proprie competenze. Pensa che questo progetto sarà di aiuto per l’ingegnere forense? E in che modo?
Il progetto della certificazione delle competenze muove i primi passi; ritengo che sia troppo presto per valutarne la sua ricaduta nello specifico settore dell'ingegneria forense. Certamente la certificazione delle competenze costituisce uno strumento utile di riconoscibilità esterna del saper fare, questo potrà essere un concreto aiuto anche all'affermarsi di questa figura.