Casa di prima accoglienza: Valutazione della vulnerabilità sismica e progetto di adeguamento sismico

Sede della Caritas Diocesana di Imola

INTRODUZIONE
Con il presente contributo intendiamo condividere l’esperienza maturata in relazione al recupero strutturale e architettonico del fabbricato ad uso magazzino della Caritas di Imola.
Il fabbricato in esame, costituito da un piano fuori terra in muratura, risale agli anni ’70 all’inizio del ‘900 ed è collocato all’interno di un aggregato edilizio nel centro storico di Imola.
In particolare, sulla base dei documenti storici reperiti e dei rilievi eseguiti in situ, si evidenzia una marcata vulnerabilità sismica in termini di resistenza e rigidezza del fabbricato dovuta all’elevata lunghezza libera di inflessione delle pareti, alla copertura spingente e alla presenza di aperture che riducono la larghezza dei setti portanti in elevazione, in assenza di pareti trasversali di controventamento.

DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA ESISTENTE
Gli interventi proposti si inquadrano nell’ambito delle attività socio assistenziali alle quali è chiamata la Caritas di Imola per fronteggiare le numerose richieste di aiuto che sempre più frequentemente giungono dalla società civile penalizzata nei diritti fondamentali dell’igiene personale, della casa e del vitto dalla crisi economica che ha colpito così pesantemente anche la città di Imola.
Sul finire degli anni ’80 del secolo scorso la Diocesi di Imola si prese cura del recupero dell’edificio utilizzato dalla Caritas promuovendo un intervento di ristrutturazione radicale, poiché lo stato di conservazione era pessimo e l’edificio risultava già da tempo abbandonato ed inutilizzabile.
Il progetto proposto prende atto degli spazi a disposizione e delle peculiarità architettoniche che li caratterizzano per proporre una soluzione funzionale e nel rispetto e per la valorizzazione delle preesistenze.
Il fabbricato oggetto di intervento, risalente all’inizio del ‘900, è collocato all’interno di un aggregato edilizio nel centro storico di Imola (Figura 1) e presenta un andamento diagonale rispetto all’impianto complessivo degli edifici.



Figura 1 - Vista dall’alto del centro storico di Imola

Il fabbricato (Figura 2), attualmente adibito ad uso magazzino della Caritas, è costituito da un unico ambiente lungo oltre 14 m e largo circa 3,5 m, coperto da un'unica falda in legno, a spiovere verso l’interno, con un’altezza minima di 5,0 m e una massima di 6,2 m. Nella parte alta della facciata sul cortile vescovile sono presenti finestroni di larghezza 1,5 m e altezza 2,3 m, sotto ai quali sono presenti delle tamponature in laterizio. Il solaio di copertura è realizzato in legno e non sono presenti piani intermedi nè interrati.

Figura 2 - Vista interna del fabbricato di Imola




L’edificio è collegato ad un fabbricato adiacente a pianta rettangolare a tre piani fuori terra e un piano interrato nella parte prospiciente l’ingresso, risalente agli inizi del 1800. La prima porzione del fabbricato presenta un interrato voltato, una scala in muratura posta in centro e trasversale al primo corpo di fabbrica, che unisce tutti i piani. Oltre il cortiletto interno c’è un’altra porzione di fabbricato a soli due piani fuori terra non oggetto di intervento.
I fabbricati sono entrambi realizzati con struttura portante in muratura e solai lignei con impalcati di legno e/o in laterizio e legno.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
La struttura del fabbricato oggetto di intervento si presenta assai debole sotto il profilo della resistenza alle azioni sismiche poiché la forma dell'edificio, la sua massa resistente, le grandi aperure poste in sommità e la tipologia della copertura spingente comportano necessariamente un intervento per renderlo fruibile a un uso civile.
Si evidenzia in particolare una marcata vulnerabilità sismica in termini di resistenza e rigidezza del fabbricato dovuta all’elevata lunghezza libera di inflessione delle pareti, alla copertura spingente e alla presenza di aperture che riducono la larghezza dei setti portanti in elevazione, in assenza di pareti trasversali di controventamento.
Il progetto proposto si pone innanzitutto l'obiettivo del recupero strutturale e architettonico del fabbricato ad uso magazzino per renderlo idoneo ad un utilizzo civile in sicurezza, individuando e valorizzando gli aspetti peculiari che lo caratterizzano (Figura 3).


Figura 3 – Pianta piano terra progetto architettonico

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO INTEGRALE LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'INTERVENTO, CON LA DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE MECCANICHE,  DEI MATERIALI E I CRITERI DI PROGETTAZIONE E MODELLAZIONE.