Progetto e Verifica allo S.L.U. di sezioni rettangolari in C.A. con sollecitazione composta di taglio e torsione


ABSTRACT

Il presente lavoro si propone di illustrare un approccio ai procedimenti di progetto e verifica allo S.L.U. di sezioni rettangolari in calcestruzzo armato (c.a.) soggette a sollecitazioni composte di taglio e torsione, recentemente sviluppato dagli autori e che consente di risolvere il problema taglio-torsione in maniera unitaria ed organica.
Aspetto focale dell’approccio in questione è l’introduzione di un dominio di resistenza spaziale, le cui dimensioni sono le due sollecitazioni (taglio Vd e torsione Td) e la cotangente dell’angolo θ di inclinazione delle bielle compresse di calcestruzzo, tramite il quale l’individuazione dell’angolo θ che definisce le resistenze a taglio V(T)Rcd (θ) e a torsione T(V)Rcd (θ) consentite alla sezione nella sollecitazione composta, appare con chiara evidenza fisica.
Il tracciamento delle relative curve di resistenza è stato condotto seguendo due diversi criteri, ossia in funzione delle singole sollecitazioni agenti TEd e VEd, e in funzione dell’eccentricità e=TEd/VEd; tramite il primo vengono messe in evidenza le resistenze V(T)Rcd (θ) e T(V)Rcd (θ) al variare rispettivamente della torsione TEd e del taglio VEd, mentre tramite il secondo dette resistenze vengono esplicitate al variare del rapporto e=TEd/VEd. In termini di principio, ricordando i mondi di Flatland e Spaceland [1] immaginati dallo scrittore E. Abbott, si è inteso passare da distinti spazi a due dimensioni ad un unico spazio a tre dimensioni; in termini metodologici, prendendo le mosse da quanto indicato da Viollet le Duc in Storia di un Disegnatore (1879) [2] circa l’importanza del disegno «... spesso considerato, a torto, come un’arte speciale, mentre al contrario… è un’arte necessaria, … perché disegnando si impara a vedere, e vedere è sapere», si è proceduto elaborando i classici tre grafici a due dimensioni (Vd - cotθ; Td - cotθ; Vd - Td), abitualmente utilizzati per la sollecitazione composta, e identificando un unico dominio resistente a tre dimensioni (Vd - Td - cotθ).
Il presente lavoro fornisce detto dominio di resistenza tridimensionale; l’approccio proposto è perfettamente in linea con quanto indicato nelle normative DM Infrastrutture 14 gennaio 2008[3] e Circolare 2 febbraio 2009 n. 617[4], Eurocode2 – Design of concrete structures [5] e tutto quanto reperibile in letteratura sull’argomento, ma ne fornisce tuttavia una visione non più disaccoppiata.

Nell'articolo completo:
1. INTRODUZIONE
2. APPROCCIO PROPOSTO
3. CONCLUSIONI
4. BIBLIOGRAFIA