ENERGIA, Fede (CNI): occorre una legislazione omogenea e favorire l’accesso al credito agli investitori

Il 19 giugno prossimo si terrà la prima giornata dedicata all'energia, ed in particolare alla efficienza e riqualificazione del patrimonio edilizio organizzata dal CNI con ENEA e FINCO. A coordinare l’evento l’ing, Gaetano Fede, consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Responsabile dell’Area Energia, a cui INGENIO ha rivolto qualche domanda.
 
Gentilissimo ingegnere ci può spiegare il perchè di questa giornata?
 
La giornata vuole riunire molti degli stakeholders interessati per favorire una presa di coscienza e stabilire una collaborazione sinergica che vada al di là degli schemi consueti (che attualmente favoriscono una frammentazione del lavoro per competenze e non una visione ed un approccio di insieme). Ciò che ci si prefigge quindi è un ambizioso obiettivo culturale prima ancora che organizzativo, perché richiede davvero il superamento di schemi assodati e praticati ma obsoleti. Inoltre riteniamo che sul tema a volte vengano trasmessi messaggi non sempre corretti e non sempre condivisibili: la giornata vuole fare chiarezza quanto più possibile, vista la partecipazione delle massime autorità del settore.
 
La reale attenzione all’efficienza energetica ed alla riqualificazione degli edifici è stata figlia dei vari decreti che hanno consentito detrazioni sui vari interventi di efficientamento. Ma è, secondo lei, la strada giusta per rinnovare il nostro patrimonio edilizio?
 
Ciò che è stato fatto è importante (e doveroso e necessario, specie per il passato) ma non può essere considerato sufficiente.
I punti salienti da affrontare e possibilmente superare sono sostanzialmente due:
1) definire una legislazione di settore omogenea e referente (finalmente un testo unico che faccia piazza pulita di tutto il pregresso), superando la frammentazione frutto (anche ma non solo ) delle prerogative derivate dalla rigida applicazione della potestà concorrente in questo ambito tra Stato e Regioni: l’incertezza interpretativa non ha mai favorito gli investimenti ed in questo caso più che di incertezza interpretativa sarebbe più corretto parlare di certezza di ambiguità;
2) favorire l’accesso al credito per i soggetti potenziali investitori (cittadini, condomini, imprese, ecc.) superando la logica delle detrazioni fiscali; la detrazione è uno strumento che può essere iniquo e parziale perché premia in maniera eccessiva chi ha capacità di spesa (e si ritiene sia capace di vigilare il raggiungimento di un risultato atteso) sottraendo risorse a chi risulta incapiente e quindi non può giovarsi di questo strumento (le detrazioni fiscali hanno finito per premiare eccessivamente gli interventi standard, molti dei quali hanno solo parzialmente eroso il battente di efficienza potenziale da recuperare per mancanza di collaborazione tra tutte le figure interessate: committenza, professionisti, imprese).
 
È nota a tutti la grande sensibilità dei Paesi del Nord Europa ai temi della sostenibilità e dell’efficienza energetica. Qualche cosa sta cambiando anche da noi, ma cosa manca? Quali sono i principali ostacoli per il cittadino e per il professionista?
 
Noi siamo la patria di Dante e di Leonardo ma anche il paese dei campanili e delle cento città (e ancora anche delle province). Più che un deficit di attenzione ai temi richiamati (che comunque ancora c'è), si avverte la presenza (non solo in questo settore) di antiche storture legate ad un apparato burocratico da riformare in quanto obsoleto, poco dinamico, spesso controverso e complesso. Ogni volta che esce un decreto sulla semplificazione, noi notiamo invece sempre nuove complicazioni. Si rimanda anche alle risposte precedenti per quanto riguarda gli ostacoli specifici.
 
All’interno del CNI lei coordina il gruppo di lavoro dedicato proprio a questo tema : può riassumerci cosa stanno facendo gli ingegneri per questo tema?
 
Aver pensato di organizzare questa giornata mi sembra possa essere una prima eloquente risposta a questa domanda. Gli ingegneri non fanno miracoli ma si stanno attivando per superare le logiche di appartenenza e favorire un approccio interdisciplinare e sinergico con le altre categorie ed in generale con tutti gli stakeholders interessati. Questo è un inizio, non è ovviamente sufficiente, ma appare promettente e merita, in ogni caso, tutto il nostro impegno. Inoltre è doveroso segnalare che alcuni colleghi si interfacciano frequentemente con chi produce la normativa (in primis Ministero dello Sviluppo Economico e Comitato Termotecnico Italiano) e molti si attivano localmente per quanto riguarda l'emanazione di norme regionali e la verifica dell'applicazione degli indirizzi sia nazionali che regionali.