INARCASSA: quale futuro?

Le prospettive per la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, di un neo delegato del CND di INARCASSA

Il risultato delle recenti elezioni per il rinnovo del CND di Inarcassa ha reso evidente a livello nazionale, e in particolare nella Provincia di Catania, la forte esigenza di cambiamento espressa con il voto dai Colleghi ingegneri ed architetti, che deve essere quindi considerata come un’azione imprescindibile a cui certamente non intendo sottrarmi.

Il mio operato futuro quale Delegato intende rappresentare il sentimento diffuso dei Colleghi liberi professionisti che mi hanno espresso il loro consenso, ma anche di coloro che non mi hanno preferito al momento del voto, di una Inarcassa più vicina e solidale alla categoria, promuovendo scelte strategiche di governance dell’Istituto in tale direzione. In un momento di grave contingenza economica del comparto edilizia e di serie difficoltà reddituali per un’ampia fascia della categoria dei professionisti tecnici, il Bilancio consuntivo 2014 si è chiuso con un avanzo economico superiore del 21% rispetto alla previsione di budget (+ 270,8 milioni di euro), risorse che avrebbero potuto e che dovranno essere utilizzate per azioni di sostegno ai giovani e ai professionisti a basso reddito.

Mi sento fortemente impegnato ed intendo portare avanti, non solo per rispetto agli elettori ma anche per convinzione della bontà dei contenuti, alcuni dei punti salienti del programma elettorale che non posso fare a meno di ricordare brevemente:
- Giovani: agevolazione contributiva fino a 40 anni, riduzione del minimo soggettivo e delle aliquote contributive con rimodulazione dei contributi secondo criteri di progressività delle aliquote, istituzione di un Comitato Nazionale Giovani con adeguata rappresentanza in CdA;
- Solidarietà & Assistenza: reintroduzione contributo di solidarietà per redditi elevati, pensione minima garantita, forme non onerose di dilazione e di sospensione temporanea dei contributi, maggiore flessibilità dei versamenti commisurati alla capacità contributiva del Professionista, anticipazione parte dei contributi versati, recepimento dell’indennità di paternità;
- Trasparenza: ridurre numero ed emolumenti dei delegati e dei membri dei CdA, verbali e votazioni on line, servizio di front-office efficiente.

Queste tematiche basilari, ancora oggi disattese, non consentono di condividere progetti di governance che si pongano in continuità con la precedente gestione e che si rivelino sordi rispetto ai reali e concreti bisogni degli iscritti ad Inarcassa.
Occorre prendere le distanze da progetti datati nei contenuti - che non attecchiscono più nel territorio locale e nazionale – e impegnarsi al massimo per condensare le migliori energie in una esperienza nuova che sappia cogliere l’esigenza di rinnovamento tanto fortemente voluta ed espressa al momento del voto dai Colleghi Ingegneri ed Architetti.
È giunto il momento che l’Assemblea dei Delegati, con un processo aperto e democratico, scelga un nuovo modello di gestione che riveda gli aspetti più critici della Riforma 2012, che pensi in primo luogo agli iscritti in difficoltà per gli effetti della crisi economica e ai giovani professionisti dal futuro previdenziale distante ed incerto, tutto all’insegna della trasparenza e della riduzione degli elevati e spesso inutili costi di gestione di Inarcassa.