Vulnerabilità sismica.. non se ne parla mai abbastanza

EDITORIALE

In redazione abbiamo avuto molti dubbi su questo dossier: dopo quello di gennaio, un'altro dedicato alla vulnerabilità sismica? Poi abbiamo visto, soprattutto confrontandoci con i nostri eccezionali autori, che le cose da dire sono tante. Anzi, non se ne parla mai abbastanza!

E' vero, ad oggi abbiamo normative tecniche all'avanguardia e, probabilmente, una sensibilità maggiore verso il problema, a tutti i livelli; ma questo solo da pochi anni. Mi perdonerete se ripeto, ancora una volta, che il nostro patrimonio edilizio è inadeguato, che la maggior parte degli edifici strategici e rilevanti sono vecchi, e bla bla bla...

Per tanti anni siamo stati come ci ha descritto Nietzsche: "L’uomo ordinario è coraggioso e invulnerabile, come un eroe, quando non vede il pericolo, quando non ha occhi per esso. Viceversa: l’eroe ha l’unico punto vulnerabile nel dorso, cioè dove non ha occhi ". Poi abbiamo iniziato a conoscere il rischio, a vederlo; il terremoto non è stato più sconosciuto, sappiamo cosa significa. Prima eravamo solo in pericolo, adesso siamo diventati VULNERABILI, cioè possiamo essere feriti.

E' un'utopia dire che un giorno non saremo più vulnerabili, andrebbe contro la natura della parola stessa. Ma quello che è fondamentale, e che in questi anni stà accadendo sempre di più, è aumentare le conoscenze, la consapevolezza. Di fronte alla sicurezza di subire un terremoto, la conoscenza riduce la possibilità che questo ci danneggi.

Bene allora fare un ulteriore dossier sulla vulnerabilità sismica; e ne faremo altri, ogni volta che ci verrà in mente qualcosa da dire.
In questo partiamo da un'intervista importante: il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ci dice la sua opinione in merito a questi argomenti.
Parleremo poi di normative e proposte a vari livelli, da quello regionale a quello internazionale.
Troverete le consuete analisi, che in questo dossier si soffermeranno anche sulla risposta di sito oltre che su beni culturali, edifici industriali, legno, c.a., acciaio; infine, gli approfondimenti tecnici specifici, per avere un riscontro diretto tra teoria e pratica.

Buona lettura quindi e, come sempre, saremo felici di ricevere le vostre osservazioni!

 

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