Coachability: il feedback come strumento su cui costruire competenze e virtù

Perché un campione come Federer non è il più dotato ma il più “coach-able” Hogan 

La coachability è la capacità di ricevere feedback, di superare la propria immunità al cambiamento, di sfidare convinzioni personali e spingersi nei territori dell’eccellenza anche se le condizioni del contesto non sono ideali o le migliori possibili .

Alcune definizioni
 
Il termine coach-able, nasce quando su Daily Press del 2009 Marty OBrian cita nel suo articolo dal titolo Bay Rivers fanno la storia del basket, Lamont Strothers allenatore NBA. Lamont considerava fantastica la coach-ability di una sua giocatrice, e tale coach-ability era qualcosa di cui parlare a coloro che cercano e selezionano i talenti per scuole ed università: That shows how coachable she is. Her coachability is something I talk to college recruiters about.
Ho sentito per la prima volta parlare di questa attitudine che io traduco in italiano come capacitàdi prendere-forma (attenzione non de-forma), quando nel 2014 ho iniziato a fare coaching ad un manager di una societàmultinazionale. Eravamo un gruppetto di coach illuminati, ed una di noi propose di far fare ai nostri clienti un test sulla propria coach-abilita prima di iniziare il lavoro di sviluppo. Il lavoro partiva da una valutazione a 360^, quindi avevamo a che fare con Talent, Manager, Giovani. Le domande del test chiedevano se il percorso di coaching fosse stato scelto dal candidato o meno, se desiderasse o meno un cambiamento, se gli obiettivi fossero personali o professionali ed in quale misura fosse impegnato nel suo raggiungimento. Le domande erano molte e molto legate alla consapevolezza, al desiderio, agli obiettivi oltrechéalla libertàdi sfidare i propri punti di vista e le proprie abitudini e consuetudini nel modo di fare le cose del passato.
C’èuna specie di purezza mista ad impazienza, entusiasmo ed ardore nelle persone che hanno alta coach-abilità. Sanno di avere delle zone dombra ma costruiscono con il proprio allenatore, coach, capo una intesa fatta di fiducia e di richiesta di essere messi alla prova. Spesso hanno obiettivi via via piùimpegnativi. Einteressante peròvedere come ad alta coach-abilitàcorrisponda anche la capacitàda parte del coach, di dare risposte personali, puntuali, chirurgiche ai feedback. Non si trincerano in alibi o scuse, anche se il feedback che arriva loro, non èsempre azzeccato, giusto del tutto, congruente con il contesto. Addirittura ho assistito alla coach-ability di persone che volevano lavorare sui feedback non dati direttamente da chi aveva visto un comportamento diretto su di lui in un progetto, riunione, colloquio, ma solo per il fatto di aver ricevuto commenti sulle persone del proprio team. Il feedback in questo caso era indirizzato alla sua capacitàdi gestire i collaboratori, anche se non era questo lintento di chi faceva il commento!
Chi ècoachable impara da chi insegna, si corregge mentre fa, si corregge quando qualcuno glielo fa notare, ed il suo opposto èun-coachable. Dolorosamente ma chiaramente posso dire per esperienza che tale uncoach-ability si riferisce soprattutto alla carenza di abilitànellascolto.
Uno psicologo e insegnante di seminari A. Cencini, scrive che la capacitàdi crescita di un seminarista giovane e futuro pastore di anime èspesso direttamente correlata alla sua docibilitas, non solo docilitas. Cosa si intende per docibilitas? La Docibilitas èuna disposizione umile, acuta, flessibile, ricettiva, intraprendente alla vita. Non èvero che sbagliando si imparadice Cencini. Lasciarsi modellare, toccare-educare dalla vita, dagli altri, da ogni situazione esistenziale edimparare dalla vita e dallesperienza, non èsolo docilitàche richiama forse solo allaccoglienza passiva ma richiede alcun requisiti:
-     il pieno coinvolgimento attivo e responsabile come protagonista del processo educativo e formativo
-     atteggiamento fondamentalmente positivo nei confronti della realtà, con gratitudine e fiducia verso gli altri, la vita, perchégli altri e la vita hanno contribuito alla propria formazione. La formazione di ciascuno non èqualcosa di autonomo, nessuno si èfatto da sé”
-     la libertàinteriore ed il desiderio intelligente di lasciarsi formare, istruire, addestrare come un campione fa, da qualsiasi frammento di bellezza, veritàattorno esista e sapendo godere di ciòche èvero e bello anche nelle circostanze apparentemente piùavverse
-     la capacitàdi relazione con laltro, di interazione profonda e feconda sia attiva che passiva, fatta di scontro e di incontro ma comunque fatta di un io e di un tu, di un oggetto-soggetto di relazione
-     si tratta di uno stato permanente che si apprende a partire da un esplicito iniziaree che porta il soggetto a coltivare la competenza di learn to learn, imparare ad imparare.

Parole chiave: coach-ability, feedback, docilitas e docibilitas, cambiamento, obiettivi sfidanti

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