Efficienza Energetica nelle scuole: Fondo Kyoto e altre opportunità di finanziamento

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 145 del 25 giugno l’avviso per richiedere i finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) del Fondo Kyoto da utilizzare per gli interventi di riqualificazione energetica nelle scuole.

I soggetti pubblici (o Fondi Immobiliari chiusi costituiti ai sensi del D.L. 6 luglio 2011, n. 98) proprietari di immobili pubblici destinati all'istruzione scolastica (anche asili nido ed edifici dedicati all'istruzione universitaria o all'alta formazione artistica, musicale e coreutica) possono quindi presentare progetti relativi a interventi di incremento dell'efficienza energetica e degli usi finali dell'energia, con un miglioramento del parametro dell'efficienza energetica dell'edificio di almeno due classi, in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori.
I progetti dovranno rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi stabiliti nel decreto del Ministero per lo sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 28 dicembre 2012 (Conto Termico) e, se necessario, in base alla condizione degli edifici, dovranno prevedere l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti e in materia di prevenzione antisismica. I progetti  dovranno inoltre assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti di immobile o sue pertinenze eventualmente contaminate da amianto.
Le varie tipologie di intervento sono:
1)    Analisi, monitoraggio, audit e diagnosi energetica per il quale si prevede un finanziamento massimo di 30.000 euro per edificio e una durata massima di 10 anni;
2)    Sostituzione degli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post per il quale il finanziamento può arrivare fino a 1 milione di euro per ciascun edificio e la durata massima è di 20 anni;
3)    Riqualificazione energetica dell’edificio inclusi gli impianti, l’involucro e le opere necessarie alla installazione e posa in opera, oltre alla progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post per il quale il finanziamento può arrivare a 2 milioni di euro per edificio e la durata massima stabilita è di 20 anni.
 
Per essere ammissibile, ciascun progetto, che sarà valutato sulla base dell’ordine cronologico di ricezione, dovrà essere accompagnato dalla seguente documentazione:
a) diagnosi energetica degli immobili;
b) certificazione energetica del plesso prima dell'intervento proposto.
 
Eventuali informazioni possono essere richieste via email, all'indirizzo infofondokyoto@minambiente.it o telefonicamente ai numeri: 06 5722 8169, 06 5722 8242.
 
I finanziamenti del Fondo Kyoto non sono le uniche possibili fonti di copertura per la realizzazione di interventi volti a rendere energeticamente efficienti gli edifici pubblici.
Altre importanti opportunità sono legate ai Fondi Strutturali Europei (in particolare il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR).
I bandi regionali relativi alla nuova programmazione 2014-2020 sono in fase di avvio così come i Programmi di Cooperazione Territoriale Europea (CTE) che, non considerando la cooperazione transfrontaliera esterna, comprende 16 Programmi che intendono contribuire al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee promuovendo, tra l’altro, strategie per basse emissioni di anidride carbonica come ad esempio azioni volte alla conversione verso sistemi energetici “post-carbon” attraverso l’efficienza energetica.
 

 

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