STONEHAVEN: una casa da favola


C’era una volta una casa, immersa tra i pini che si affacciano su Coachella Valley…

Progettata per lievitare dal paesaggio, come se fosse stata lì fin dall'inizio dei tempi, Stonehaven è una villa unifamiliare di 410 m2, a zero emissioni di CO2, interamente costruita in calcestruzzo gettato in sito, su un terreno di 14 ettari, tra le montagne a est di San Diego nella vecchia città mineraria di Julian, in California. Ma nulla di questa casa singolare si può dire sia antico.

Ogni caratteristica architettonica, a partire dai muri curvilinei in calcestruzzo gettato in strati multicolore, crea una forma stilizzata ispirata alla vicina Vulcan Mountain. Questa casa, unica nel suo genere, è stata progettata per massimizzare i punti panoramici verso il deserto, le montagne e la foresta circostante.

Per ottenere il look unico della casa e costruire una struttura a prova di fuoco, Stonehaven è costruita interamente con calcestruzzo a ritiro compensato partendo da cemento espansivo di tipo K, che ingloba un nucleo di schiuma fatta di Tri-D. Per le caratteristiche strutturali ed estetiche, la maggior parte delle pareti interne sono state gettate in sito, così come i tetti, sostenuti mediante impalcature e utilizzando pannelli Tri-D come cassaforma, e poi stampati per ottenere l’effetto pietra grezza di montagna per una maggior presa. I pannelli Tri-D integrati nelle pareti e nel tetto della struttura forniscono inoltre proprietà di isolamento.

In questo modo il lastrico solare in calcestruzzo diventa il luogo ideale da vivere di sera, perché il calcestruzzo a ritiro compensato è in grado di offrire grandi distese ininterrotte praticamente senza crepe, senza alcun obbligo di rivestirlo con materiali di copertura standard.

Caratteristiche architettoniche
Progettata per massimizzare le splendide vedute possibili dalla casa, ogni camera da letto di Stonehaven vanta finestre che si affacciano su due direzioni almeno: deserto e montagna, o deserto e foresta. Il tetto ondulato in calcestruzzo che forma il porticato è stato gettato in sito con vene sporgenti di roccia a vista, sacche di cristalli di quarzo e 300 luci a fibra ottica completamente invisibili se non alimentate. Il portico è una meraviglia di artigianalità, formato da morbide curve ma senza segni visibili di discontinuità.

Per facilità di costruzione, il tetto in calcestruzzo della torre è stato gettato a terra in una cassaforma curva e trapezoidale e poi sollevato sulla torretta con una gru così come le cornici delle porte anteriori e la cappa e le cornici del camino. Anche l’isola della cucina in calcestruzzo è curvilinea ed è stata gettata in sito.

La porta d'ingresso a vetri è stata progettata e realizzata da un artista di San Diego, James Hubbell con chiari richiami alla particolare architettura della casa: infatti gli stipiti della porta sono in calcestruzzo e sono state usate casseformi inclinate e intarsiate, in modo da ottenere parti planari verso l’esterno della casa, ma scanalate all'interno.
Il salone è il punto focale della casa, 140 m2 con un soffitto alto quasi 7 metri. Per avere una campata di 10 metri, la struttura è stata progettata con travi curve in calcestruzzo gettato in opera e alleggerite con lastre isolanti apposite per creare l’effetto nervatura.

Per massimizzare le qualità acustiche del salone, visto che il proprietario è un musicista, nessuna delle pareti è parallela all’altra: è stato installato un sistema audio a parete telecomandato per non rendere visibili i diffusori. Per ridurre la dimensione del salone, è stata aggiunta una biblioteca a sbalzo (3metri x 7) al centro della sala: una nuvola intonacata che fuoriesce dalla vicina parete in calcestruzzo grezzo. La nube è appositamente bucherellata per permettere alla luce di filtrare dall'alto ed è costellata da fibra ottica 'starlight' in armonia con le luci del portico esterno. La parte principale della casa è collegata al piano inferiore del garage, accuratamente incastrato nel paesaggio del lotto (per minimizzare la pendenza della collina), da un tunnel lungo 12 metri in calcestruzzo gettato in sito dotato di illuminazione a LED. Il tetto del garage funge da solaio per accedere al piano terra dall'angolo sud-est della casa.

Per lasciare un minimo sostegno visibile, i gradini delle scale della torre sono stati saldati direttamente alla struttura: i gradini più bassi sono in calcestruzzo gettato in sito e fuoriescono a sbalzo dalla parete curva del seminterrato per apparire sospesi a mezz'aria. Prendendo spunto dall’intenso cielo notturno sopra Jiulian, la scala della torre è illuminata con luci a LED, in alluminio e cristallo, disposte secondo un ‘disegno-casuale’ personalizzato dal proprietario e incorporate nei gradini di cemento in modo che brillino sia quando si sale sia quando si scende.
I pavimenti in tutta la casa sono di tipo industriale, con trattamento superficiale del calcestruzzo e levigatura finale: non sono contemplati moquette, parquet, mattonelle o resina.