icare: Prendersi cura del territorio e della società

Innovazione a Cagliari: #officinepermanenti

"I care", ovvero "Prendersi cura" è il motto che accompagna la serie di eventi a Cagliari dal 09 al 19 luglio. Principale promotrice è l’Associazione IC, il cui acronimo ha tanti significati: Ingegneri Cagliari ma anche Idee Creative, Ingegneria Contemporanea, Identità Contemporanea, Intelligenza Collettiva. Tutte declinazioni che esprimono il modo di essere ed agire di un gruppo di persone vogliose di fare qualcosa per il proprio territorio e per la società, innovatrici. Le giornate hanno infatti come tema trainante la volontà di “prendersi cura del proprio territorio e della società”, con un atteggiamento attivo e consapevole, invece che lassista e incurante dei problemi. Una volontà che accomuna più enti ed associazioni che lavorano in rete, permettendo il funzionamento ed il buon esito delle iniziative. Eventi che comprendono una rassegna di talks, presentazioni e mostre organizzate grazie alla collaborazione tra IC, l'Ordine Ingegneri di Cagliari, l'Associazione Sardegna 2050, l'Associazione ICS (Ingegneri Cultura e Sport).


Nelle giornate di giovedì 9 luglio e di venerdì 10 luglio si sono in particolare susseguite alcune talks (conversazioni) sui temi dell'innovazione: come possono i singoli, cooperando, generare il cambiamento? I rappresentanti di diversi gruppi ed associazioni hanno raccontato quello che hanno fatto e fanno per il loro territorio: concorsi, mostre fotografiche, festival, incontri per parlare di letteratura e città. Hanno spiegato cosa sono le “officine permanenti”, gruppi di lavoro che durano nel tempo per creare, incrementare, implementare, migliorare e innovare il presente, in diversi ambiti. Un format dinamico per gli interventi, tutti brevi e temporizzati. Esibizioni di artisti: musicisti, cantanti, ballerini, murales, per coinvolgere tutta la società.
Nella giornata di giovedì 9 luglio sono intervenuti: Veronica Marongiu (Associazione IC), Marco Nervi (Fondazione Pierluigi Nervi), Matteo Contu e Federica Pitzalis (Gruppo giovani Cagliari), Maria Sias (Associazione ICS), Giuseppina Vacca e Sandro Catta (Scuola di formazione Cagliari), Nicola Pirina (Associazione Sardegna 2050), Francesco Accardo (le officine), Matteo Lecis Coccortu (Sardarch), Valentina Locci (Sustainable happines), Italo Meloni (Cirem), Stefano Gregorini (Urban center), Isabella Ligia (Urban talk), Massimo Mariani e Angelo Valsecchi (CNI), Stefano Calzolari (Ordine Ingegneri Milano), Marco Cantavenna (Ordine Ingegneri Torino).
Nella giornata di venerdì 10 luglio sono intervenuti: Enrico Pittau, Giuseppina Vacca (Officina istantanee citazioni), Silvano Tagliagambe, Luca Cocco, Nicola Pirina, Gianni (Dandy) Massa, Giuseppe Pirisi, Marco Cassini, Francesca Corrias e Filippo Mundula, Paola Turati, Conan, Gaetano Nastasi (Ordine Ingegneri Cagliari), Radio x, Luca Pirisi (Propositivo), Giovanni Cardinale e Armando Zambrano (Consiglio Nazionali Ingegneri), Roberto Spano (Sardex), Alessandro Congiu.
In contemporanea, sono state aperte al pubblico nove mostre fotografiche, su diversi temi. Tra queste, una mostra con alcune foto di opere di Pierluigi Nervi; una mostra sul concetto di mare/male (ovvero come il mare può essere compromesso dalla presenza di costruzioni o elementi artificiali in stato di abbandono nei pressi dell’acqua o delle spiagge); una mostra sulle opere di architettura incompiute presenti in Sardegna, realizzata coinvolgendo persone estranee al mondo dell’ingegneria e dell’architettura: cittadini che hanno svolto il ruolo di “segnalatori” di ciò che non va e a cui bisogna “prestare attenzione”.
Straordinario motore di queste due giornate è stata l’organizzazione di un eccezionale gruppo giovani, animato dalla volontà di non rimanere a guardare mentre il paesaggio, costruito e non, cade in situazione di abbandono.
Ideatori “illuminati” e promotori dell’iniziativa, Gianni (Dandy) Massa, Vicepresidente CNI e Presidente IC, e Gaetano Nastasi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari.
Un esempio di entusiasmo, voglia di fare e di innovare che può essere di esempio per tutta Italia.