La nuova regolamentazione della prestazione energetica

I decreti attuativi della Legge 90/13 ed il quadro normativo su cui si basano: pregi e difetti della nuova regolamentazione.

Nell’ultimo anno la scena è stata occupata soprattutto dall’applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 102/14.
Se ne è parlato tanto, ma la maggior parte dei condomini deve ancora adeguarsi. Nel frattempo, quasi in sordina, è cambiata completamente la legislazione sulla prestazione energetica degli edifici.

In recepimento della “nuova” Direttiva 2010/31/UE, la Legge 90/13 aveva annunciato un cambiamento che si è concretizzato con la pubblicazione dei decreti attuativi (DM 26/06/15) che entreranno in vigore il 1° ottobre 2015.

I cambiamenti riguardano:
- i requisiti di prestazione energetica per edifici nuovi ed esistenti;
- le linee guida per la certificazione energetica degli edifici;
- il modello di relazione tecnica per la dimostrazione del soddisfacimento dei requisiti di legge.

Non sono invece previsti a breve cambiamenti significativi delle norme di calcolo della prestazione energetica, cioè le norme UNI/TS 11300:
- le parti 1 e 2 sono state riviste da poco, con qualche integrazione e precisazione, nulla di sconvolgente;
- la parte 3 è in revisione da un paio d’anni, in quanto inapplicabile, ma il gruppo di lavoro non dà segni di attività frenetica (forse arriveranno prima le corrispondenti norme EN, si veda più avanti);
- la parte 4 sarà oggetto di una revisione minore, soprattutto per coordinarla con la nuova parte 5 in dirittura di arrivo;
- la nuova parte 5, in elaborazione, non fa altro che formalizzare alcuni concetti sulla conversione in energia primaria, che finora sono stati enunciati in gran parte per sottintesi;
- la parte 6, in inchiesta pubblica, su ascensori e trasporto persone, molto semplice, inserisce un servizio aggiuntivo.

La situazione delle norme di calcolo è quindi stabile. Una ventata di rinnovamento potrebbe arrivare con le nuove norme del pacchetto EPBD che stanno arrivando comunque alla pubblicazione. In questo pacchetto spiccano: un metodo orario per il calcolo dei fabbisogni (l’evoluzione naturale della norma UNI EN ISO 13790) ed una parte relativa alla ventilazione e climatizzazione estiva, completamente rinnovata.
Sono proprio le novità di cui abbiamo bisogno nel contesto italiano e la Legge 90/13 stessa ne fa cenno, quando individua la validità delle norme UNI-TS 11300 come transitorie, in attesa, appunto, delle nuove norme del pacchetto EPBD. Ma questa sarà la storia del tardo 2016 ed inizio 2017. Nulla di realmente nuovo quindi in ambito norme di calcolo.

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