Prospettive nel settore dell’efficienza energetica: il commento di ASSOESCo

Intervista al nuovo Presidente di ASSOESCo, Roberto Olivieri

1. Di cosa si occupa esattamente ASSOESCo?
ASSOESCo rappresenta il settore dell’efficienza energetica, che comprende tutte le attività che indirizzano l’ottimizzazione dei costi energetici delle imprese sia pubbliche che private, è un settore complesso e in grande evoluzione, spinto anche dal processo normativo in costante evoluzione.
ASSOESCo, che include fra i suoi associati tutte le aziende coinvolte nel mercato dell’efficienza energetica, quindi per essere pratici società di servizi, società di consulenza e fornitori di tecnologia, è impegnata su due fronti principali:
• fare conoscere alle imprese, agli enti pubblici e a tutti i potenziali clienti degli Associati i vantaggi generati dall’efficienza energetica e i servizi che le ESCo possono offrire,
• rappresentare le ESCo con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione per accelerare il processo di conversione del Paese all’efficienza energetica e facilitarne l’attività per l’interesse della collettività

2. Cos’è una ESCo e qual è il futuro delle ESCo in Italia?
Le ESCo sono le “Energy Service Companies”, cioè le aziende che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. La caratteristica principale delle ESCo è il modello di business che propongono, che prevede una condivisione dei risparmi economici ottenuti dagli interventi fra Cliente finale e la Esco stessa e la garanzia della riduzione del costo energetico.

3. Come si pone attualmente l’Italia nel settore delle energie rinnovabili rispetto agli altri Paesi d’Europa?
A questo proposito cito l’analisi fatta recentemente dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in base al quale l’Italia rientra, insieme a Spagna, Uk, Portogallo, Francia fra i mercati più “allettanti”, grazie ai notevoli volumi d’affari potenziali in gioco, in media circa 7,8 mld €/anno. Il mercato di questi paesi presenta una filiera piuttosto matura, caratterizzata da numerosi operatori specializzati che offrono numerose soluzioni tecnologiche attraverso contratti evoluti, ma un quadro finanziario inefficacie, caratterizzato da lunghe procedure burocratiche e da istituti finanziari che molto spesso valutano il merito creditizio del richiedente e non quello del progetto.

4. In Italia si stanno diffondendo sistemi di cogenerazione e di teleriscaldamento. Che futuro prevedete per queste tecnologie?
La cogenerazione e il teleriscaldamento sono tecnologie ampiamente consolidate. In realtà quello che sta accadendo è che la cultura dell’efficienza energetica e la presenza sul mercato di società specializzate in questo settore contribuiscono oggi a divulgare queste soluzioni, proponendole anche in impianti di piccole e medie dimensioni.

5. Qual è il futuro degli incentivi per l’efficienza energetica?
Gli incentivi sono uno “stimolo” per il mercato e per le nuove tecnologie, per supportare le aziende innovative che propongono soluzioni che contribuiscono positivamente all’evoluzione del “sistema paese”. Gli incentivi per l’efficienza energetica hanno contribuito positivamente in questo senso, man mano che una tecnologia è matura, l’incentivo va ad altre tecnologie.
La partecipazione di associazioni come la nostra ai tavoli regolatori contribuiscono affinchè gli incentivi siano coerenti con le esigenze del mercato e con lo sviluppo delle tecnologie.

6. Come è possibile incrementare la presenza di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia nel privato e nel pubblico?
La produzione da fonte rinnovabile contribuisce all’efficienza energetica, in quanto è uno degli elementi da valutare nei progetti di efficienza. Questo significa che per aumentare i sistemi di produzione da energia rinnovabile è necessario lavorare sul fronte dell’efficienza energetica. Una ESCo competente propone interventi completi con effetto sia sulla riduzione dei consumi e del costo energetico che sulla produzione da energia rinnovabile.
Un esempio concreto in questo senso è a Milano in EXPO 2015: sul tetto della cascina Triulza c’è un impianto fotovoltaico in grado di produrre fino a 100 kW. In questo caso l’esigenza di un impianto solare è nato dalla necessità di fare rientrare la cascina Triulza in classe B da un punto di vista energetico.

7. Cosa si intende per FTT?
L’acronimo FTT significa Finanziamento Tramite Terzi, e si applica ai casi in cui il capitale necessario per la realizzazione di un investimento (in questo caso un intervento di efficienza energetica) è dato da un terzo, tipicamente un istituto finanziario che, a fronte di una garanzia di un “adeguato e garantito” ritorno finanzia un intervento.
In questi casi gli attori in gioco per le finalizzazione di contratto sono tre: il cliente, le ESCo, e l’ente finanziatore.
Il cliente in questo modo non presenta nel suo bilancio l’indebitamento per l’intervento di efficienza energetica. Come è facile immaginare peroò è un tema complesso, vista la difficoltà alle soluzioni innovative del credito nel nostro paese.

8. Chi è l’EGE?
L’EGE è chi ha le conoscenze, l'esperienza e la capacità necessarie per gestire l'uso dell'energia in modo efficiente e per ridurne il costo. Ai fini della qualifica deve essere certificato secondo la norma UNI CEI 11339, che definisce le competenze, le esperienze professionali e i titoli che deve avere, identifica le mansioni obbligatorie e le procedure da seguire per la qualificazione. Per farla breve è un “esperto della gestione dell’energia”, la cui certificazione è prova di competenza.

9. Il mercato dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica può generare nuovi posti di lavoro e fare da volano per l’uscita dalla crisi economica?
Certamente sì. E’ importante notare che il contributo dell’efficienza energetica allo sviluppo del paese è duplice, infatti da un lato si generano nuovi posti di lavoro, dall’altro le imprese riducendo l’impatto della spesa energetica sul bilancio aziendale, migliorano la loro competitività sul mercato.

10. Cosa consigliereste a un giovane che vuole lavorare nel campo dell’efficienza energetica o delle rinnovabili?
Il mercato ha bisogno di professionisti seri. Certamente ci sono ampi spazi per i giovani, in particolare se hanno un seria preparazione tecnica e una forte motivazione. Si tratta di un mercato ampio e con grandi opportunità in diversi settori di mercato specifici: dal terziario al settore industriale, alle piccole e medie imprese. L’efficienza energetica rappresenta, di fatto, un nuovo approccio verso i consumi energetici, e le nuove generazioni sono certamente favorite in quanto più disponibili a un nuovo modo di pensare l’energia.