L’efficienza energetica deve essere governata dal professionista

15/07/2015 3053

Ingenio ha intervistato l'ing. Rollino, docente del Politecnico di Milano, alla Prima Giornata Nazionale dell'Energia.

Si parla molto delle norme dell’efficientamento energetico degli edifici. Queste norme costituiscono un punto di partenza o un punto di arrivo per i professionisti? 

Devono costituire un punto di partenza. Il professionista ha il dovere morale e professionale di puntare a qualcosa che vada oltre le regole. Le grandi realizzazioni strutturali dell’800 e del ‘900 dimostrano che nonostante il contesto deregolarizzato è stato potuto innovare e andare oltre i limiti della tecnologia e del tempo. Occorre partire dalla legge per andare oltre, a qualcosa di ben più ambizioso, che la capacità ingegneristica italiana può sicuramente raggiungere.  

L’esigenza di efficienza energetica può costituire uno strumento per dare più peso all’attività del progettista energetico, rispetto a quello è stato finora? 
 
Solo ora ci rendiamo conto dell’importanza dell’efficienza energetica. L’efficienza energetica deve essere governata dal professionista e occorre progettare in funzione di questa. Nel mondo anglosassone, ci sono grandi società che partono da esigenze ad esempio acustiche e poi si occupano dell’aspetto architettonico. Evidentemente questa è un’esagerazione nell’altro senso. Quello che serve è una progettazione integrale, che coinvolge tutti gli attori del processo edilizio. Con il nuovo decreto sull’efficienza energetica occorre partire subito con il piede giusto, altrimenti recuperare dopo aver fatto il progetto sarà molto difficile.