Cordoli in calcestruzzo fibrorinforzato su solette da ponte

CORDOLI IN CALCESTRUZZO FIBRORINFORZATO IN SOLETTE DA PONTE PER L’APPLICAZIONE DI BARRIERE ANTIRUMORE

Memoria tratta dalle Giornate AICAP 2014 - Bergamo

 

SOMMARIO
La possibilità di realizzare cordoli in calcestruzzo fibrorinforzato, senza armature tradizionali, da utilizzare in solette da ponte esistenti è stata investigata con una serie di prove in scala reale. In particolare, i cordoli studiati sono finalizzati all’applicazione di barriere antirumore. La soluzione proposta permette di velocizzare la realizzazione dei cordoli e della successiva applicazione di montanti delle barriere antirumore, con vantaggi non solo economici ma anche legati ad una limitata interruzione del traffico.
Sono stati analizzati due casi studio: il viadotto di attraversamento del torrente Orba presso Novi Ovada e i viadotti esistenti sulla strada SS 121 Palermo – Lercara Friddi nel territorio compreso fra Bolognetta e Vicari.
In laboratorio sono stati realizzati provini riproducenti parte della soletta esistente dei ponti oggetto dello studio. Successivamente è stato realizzato il cordolo in calcestruzzo fibrorinforzato, seguendo le fasi reali di cantierizzazione. Dopo l’installazione del montante, si è provveduto ad applicare un carico orizzontale come prescritto dalle normative, fino al collasso della struttura.
I risultati hanno mostrato l’efficacia della soluzione proposta ed i vantaggi ottenibili rispetto ad una soluzione tradizionale in calcestruzzo armato.

SUMMARY
The possibility of making side beams in bridge decks with fiber reinforced concrete is investigated herein. Particularly attention is paid on the reconstruction of side beams in existing bridge decks for the application of anti-noise barriers. The proposed solution allows speeding up the construction phases, with several advantages related to a reduction of the costs and the traffic interruption.
Two case studies have been investigated: the viaduct over river Orba in Novi Ovada and the existing viaducts on SS 121 Palermo – Lercara Friddi in the area between Bolognetta and Vicari.
Full scale specimens have been prepared for laboratory tests with the aim of reproducing part of the existing bridge deck. Eventually, the side beam in fiber reinforced concrete has been cast, simulating all the in situ construction phases. After the installation of the barrier fixing system, a horizontal load has been applied according to the design codes. The load has been increased up to the system failure.
The results have shown the effectiveness of the proposed solution and the advantages with respect to a traditional solution in reinforced concrete.


1.     INTRODUZIONE
La realizzazione di cordoli laterali in solette da ponte esistenti è una problematica che recentemente è stata oggetto di analisi e studi non solo dal punto di vista della sicurezza statica ma anche in relazione ad aspetti economici e tecnologici. La costruzione di nuovi cordoli laterali o la sostituzione di cordoli esistenti è spesso legata alla necessità di installare sistemi di contenimento, quali ad esempio le barriere di sicurezza o antirumore.
Viene qui presentata una nuova tecnologia per la realizzazione di cordoli laterali basata sull’utilizzo di calcestruzzi fibrorinforzati ad elevate prestazioni, in modo da eliminare l’armatura tradizionale. L’adozione di tale tecnologia consente di ridurre sensibilmente i  tempi di costruzione, con il primario vantaggio di limitare le interruzioni al traffico. Una volta preparato il supporto, si può, infatti, gettare il calcestruzzo rinforzato eliminando i tempi di posa dell’armatura. Inoltre, grazie alle elevate resistenze che il calcestruzzo utilizzato sviluppa alle brevi stagionature, si può procedere all’installazione dei supporti poche ore dopo il getto. Altro vantaggio, legato all’assenza di armatura tradizionale, è costituito dalla possibilità di installare gli ancoraggi dei supporti (dopo le realizzazione del getto) senza avere interferenze con le barre di armatura.
Al fine di verificare l’efficacia della soluzione proposta, è stata eseguita una serie di prove sperimentali in dimensioni reali, simulanti l’azione più gravosa su questo tipo di struttura, legata allo svio del veicolo.
Le prove hanno mostrato l’efficacia della soluzione proposta ed hanno permesso le prime installazioni sulla rete viaria.

Nell'articolo completo:

2. Descrizione degli interventi
3. Indagine sperimentale

    Conclusioni
    Bibliografia
    Ringraziamenti


 

 

 

 


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