Impianti di riscaldamento con pannelli ad infrarossi

 I sistemi di riscaldamento ad infrarossi sono poco conosciuti in Italia e non considerati dalle normative di risparmio energetico del nostro paese (D.Lgs 192/05 - 311/06 e s.m.i. per ultima DM-26-6-2015) e quindi dal meccanismo di incentivazione fiscale.

Per contro in paesi del nord Europa come Spagna, Svizzera, Austria e Germania, troviamo produttori e moltissime realizzazioni, alcune delle quali studiate e monitorate per rilevare comfort e consumi: tali misurazioni, qui riportate, dimostrano:
1) il sostanziale risparmio energetico;
2) il minore onere economico a carico dell’utente finale per l’installazione e l’utilizzo;
3) l’assenza di rischi per le persone (al contrario, sono confermati i benefici a livello fisico e psichico);
4) il risparmio di acqua potabile per l’impianto di riscaldamento.
 
I sistemi con superfici radianti alimentate da fonte elettrica (infrarossi e pompe di calore) utilizzano sempre meno energia rispetto a quelli a combustione (metano, GPL, gasolio); sono inoltre esenti dai costi fissi imposti dalla legge per l’analisi fumi delle caldaie e l’analisi del rendimento energetico delle pompe di calore (DM 10 febbraio 2014 e s.m.i.).
Di fatto, come apparirà in seguito nella descrizione del meccanismo di azione, gli impianti con pannelli ad infrarossi sono più simili ai sistemi a superfici radianti che non alle installazioni con caldaia e termosifoni.

 
Per abitazioni di classe superiore A4, A3, A3, A1, il sistema ad infrarossi risulta complessivamente migliore dei sistemi radianti a pavimento con pompa di calore aria acqua.
Infrarossi e sistemi radianti con pompa di calore aria acqua si pareggiano per classi B e C; mentre per abitazioni di classe inferiore, D, E, F e G, il sistema meno energivoro è la pompa di calore aria - acqua.
 
Energia spesa e costo annuale: l’energia utilizzata dal sistema di riscaldamento nella stagione invernale si traduce direttamente in spesa per l’utenza elettrica dell’abitazione e, con costo diverso, in spesa per il gas metano.
Il riscaldamento a raggi infrarossi consuma meno energia rispetto al sistema radiante alimentato da pompa di calore fino ad una abitazione con classe di isolamento B dove si ha il pareggio tra le due tecnologie.
A partire dalla classe D il sistema a pompa di calore diventa più efficace.
 
Potenza massima da installare: potenza da rendere disponibile al contatore elettrico per far funzionare l’impianto.
Le pompe di calore a regime consumano pochissimo, i pannelli ad infrarossi ancora meno. Il limite vero è che le pompe di calore hanno bisogno di resistenze elettriche molto potenti per sopperire alla mancanza di calore dei giorni più freddi (anche 10 kW) e questo porta a dover sovradimensionare la fornitura elettrica. Gli stessi produttori di pompe di calore dichiarano che il rendimento delle macchine crolla anche al 50% con temperature di 0°C ed umidità molto elevata del 70 – 80%.
Le caldaie, per quanto piccole, hanno sempre una potenza minima di 24 kW, principalmente per produrre acqua calda istantanea. Si tratta di una grossa potenza che può essere anche molto pericolosa, come dimostrano, purtroppo spesso, i fatti di cronaca per intossicazioni da monossido di carbonio e esplosioni dovute a fughe di gas.

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ALL'INTERNO LA DESCRIZIONE DEI SISTEMI AD INFRAROSSI, DEI RENDIMENTI E LA VALUTAZIONE DELL'EFFICACIA ATTRAVERSO CASI REALI.