EXPO 2015 tra sostenibilità economica, ambientale e sociale

ARCHITEMPORARY EXPO, architetture a tempo determinato

Architetture temporanee, che siano in grado di fornire la massima efficienza, il massimo confort, il massimo rendimento energetico con il dispendio minimo di risorse e con il minor impatto sull’ambiente nella perfetta rispondenza alle diversificate richieste compositive, normative e rappresentative; architetture a vita programmata realizzabili con sistemi rapidi, con materiali ecocompatibili, riciclabili, con forte valore identitario, capaci di restituire un lettura chiara e fluida del programma funzionale in un continuo rapporto tra interno ed esterno.

Architetture “centometriste” che possano garantire l’ottimale rendimento, di intensità figurativa, di accoglienza, di fruibilità, di sicurezza in un breve intervallo temporale.
E’ questo uno degli obiettivi di EXPO 2015 per le architettura che disegnano il suo paesaggio.

Architetture realizzate con strutture modulari, preferibilmente con montaggio a secco, che riducano al minimo l'impatto ambientale nelle fasi di costruzione, smantellamento e di rimozione.
Architetture fatte di materiali (riciclati o rigenerati) che rispecchino l'identità dei partecipanti, le sue tradizioni, la sua cultura in riferimento al tema dell'Expo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Architetture (sostenibili e smart), complesse e tecnologicamente friendly, pensate per minimizzare il fabbisogno energetico attraverso l'ottimizzazione di strategie passive (ad esempio ventilazione naturale, ombreggiatura), energie rinnovabili, e l'uso di modelli di energia dinamica (Figura1); perseguendo l’obiettivo della riduzione dei gas serra derivanti dal trasporto, la costruzione, l’utilizzo e la gestione della fine del ciclo di vita dei prodotti che le costituiscono nel loro riutilizzo integrale o riciclo parziale.


 

Figura1. Padiglione Austria //Fotografie// Courtesy of team breathe Austria