Tour Odéon (Principato di Monaco): il connubio vetro-acciaio di un suggestivo skyline

La Torre Odéon svetta magistralmente sopra le acque del Mediterraneo ridisegnando un nuovo ed accattivante skyline del Principato di Monaco. Con i suoi 165 m di altezza sul suolo è il più alto grattacielo del Principato e il secondo più alto di tutta la costa Mediterranea. Destinata a divenire la nuova icona di Monte Carlo, un esempio di modernità ed avanguardia che riflette lo stile di vita della cittadina, quest’opera eccezionale è stata progettata dall’architetto Monegasco Alexandre Giraldi, maestro di un’architettura di eleganza; gli interni invece sono opera del designer Alberto Pinto, una figura creativa ed eclettica. Le torri, caratterizzate dal particolare trattamento serigrafico della facciata, si innestano a terra con grandi paramenti vetrati che contribuiscono a posarle dolcemente sulla superficie lapidea e culminano con vele trasparenti concludendo in maniera distinta l’attacco al cielo.
 
IL SISTEMA STRUTTURALE DELLA TORRE
Il sistema portante strutturale della Tour Odéon parte da uno zoccolo di fondazione a base allargata di dimensioni approssimative 80 m x 45 m poggiante su pali in calcestruzzo armato; la sua massa indicativa di calcestruzzo è pari a 100.000 t. Dalla quota +67,00 m si diparte poi l’elevazione verticale vera e propria della torre, che raggiunge quote comprese tra i 138 m e 160 m sul suolo (strutture metalliche escluse), in funzione della posizione planimetrica che si assume.
Lo schema costruttivo adottato è quello di un nucleo verticale in cls (concrete core ospitante il blocco distributivo dei vani scale ed ascensori) nel quale si innestano i solai collaboranti misti acciaio-calcestruzzo a forma ellittica poggianti a loro volta su colonne perimetrali in cls armato.
Il sistema strutturale puntuale, così concepito, non è invasivo, ma ha lasciato ampia libertà di organizzazione degli spazi interni consentendo la totale flessibilità nella suddivisione ed organizzazione delle unità sia commerciali/direzionali sia abitative.
La possibilità di non avere chiusure verticali esterne opache, determinata anche dalla struttura che sta all’interno, ha permesso quindi di sfruttare al massimo l’illuminazione e la ventilazione naturale e di godere del panorama nella sua totalità.
Lo sviluppo verticale delle due ellissi, come già accennato in precedenza, è però differenziato altimetricamente: la est raggiunge alla sua sommità un’altezza di 138 m (45 levels), laddove la porzione ovest risulta proseguire fino ad una quota massimale di 155 m (49 levels).
 
 
La massa del sistema in elevazione risulta, includendo core, columns, slabs and finiture, complessivamente 90.000 t, che possono essere considerate uniformemente ripartite lungo lo sviluppo verticale delle due ellissi. Nell’insieme, fra zoccolo e torre, ci si attesta dunque su un complesso costruttivo di 190.000 t di calcestruzzo armato a supporto dei rivestimenti vetro ed acciaio al seguito meglio descritti.
 
ALL’INTERNO DELL’ARTICOLO INTEGRALE LA DESCRIZIONE DELLE PROPRIETA’ MECCANICHE E LA RISPOSTA SISMICA DELLE VELE, NONCHE LA DESCRIZIONE  DEL SOLLEVAMENTO E MONTAGGIO DI QUOTA DELLE VOILES, E LA DESCRIZIONE DELLA PENSILINA DI INGRESSO AUVENT VITRÉE
 
Estratto da Costruzioni Metalliche n. 4/2015.
L’articolo integrale e la navigazione nell’edizione digitale di Costruzioni Metalliche sono acquistabili su
www.unicmi.it.

Il numero della rivista in formato digitale, sfogliabile via web o downlodabile in pdf è acquistabile a 18,30 euro (iva compresa).