Valutazione della vulnerabilità sismica di una scuola costruita negli anni ‘20 in muratura portante

Il fabbricato esistente oggetto di verifica è sede dell'attuale scuola materna paritaria Parrocchiale "S. Quintino" di Gossolengo.
Si tratta di un edifico con ossatura strutturale in muratura portante; benché la tipologia di muratura prevalente sia quella in pietra mista laterizio pieno, all’interno dello stesso fabbricato è possibile definire altre tre differenti tipologie di muratura: muratura di laterizio pieno, muratura in laterizio semipieno e muratura in blocchi di calcestruzzo
 
BREVE DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE. L’immobile oggetto di verifica è una palazzina strutturalmente autonoma realizzata tra il 1923 e il 1926 per conto della Parrocchia di S. Quintino di Gossolengo; lo stesso immobile è stato realizzato da capimastri e maestranze locali utilizzando prevalentemente materiali donati di volta in volta dalla popolazione del paese.
La destinazione d’uso di tale immobile è sempre stata di asilo infantile come riportato nei volumi costituenti il diario “scritto durante la costruzione dell’asilo infantile di Gossolengo” da parte dell’allora Parroco, don Scarani.
Geograficamente l’asilo S. Quintino è situato lungo l’asse viario che collega la piazza del Comune (piazza Roma) con la Parrocchia, circa 200 metri a nord rispetto al Comune e circa 500 m a sud della omonima parrocchia di S. Quintino di Gossolengo; lo stesso ha accesso dal civico n°9 di via Marconi, in corrispondenza dell’intersezione di quest’ultima via con via Pio la Torre.
Altimetricamente il fabbricato è caratterizzato da piano seminterrato, piano rialzato, piano primo e sottotetto; il piano seminterrato occupa solamente una porzione planimetrica dell’intera sagoma in pianta del fabbricato.
Mentre nel corso degli anni la destinazione d’uso del piano primo era parzialmente di abitazione per le suore che avevano il compito di gestire l’asilo e parzialmente di asilo, l’attuale destinazione d’uso dell’intero immobile è solamente quella di asilo privato, sia per il piano rialzato che per il piano primo. Il piano seminterrato è adibito a cantina per la parte in sagoma all’edificio principale e a locale tecnico e di deposito per la parte fuori sagoma. Il sottotetto è accessibile dall’esterno per le operazioni di sola manutenzione a mezzo o di ponteggio o di trabattello posizionati sullo spigolo nord-ovest del fabbricato.

 
LE STRUTTURE. L’ossatura strutturale è in muratura portante; benché la tipologia di muratura prevalente sia quella in pietra mista laterizio pieno, all’interno dello stesso fabbricato è possibile definire altre tre differenti tipologie di muratura: muratura di laterizio pieno, muratura in laterizio semipieno e muratura in blocchi di calcestruzzo.
Lo spessore delle pareti varia da circa 50 cm a circa 40 cm per la muratura in pietra, mentre per le differenti tipologie di muratura strutturale lo spessore delle pareti portanti è di circa 30 cm.
Sulla base delle indagini effettuate si è riscontrato che le fondazioni per la parte di edificio non dotata del piano seminterrato non sono null’altro che un allargamento della sezione muraria soprastante di circa 5 cm per parte fatta proseguire per 50-60 cm al di sotto del piano campagna; visto che il corpo principale dell’edificio è stato costruito in modo continuativo dal 1923 al 1926, si ritiene che anche le fondazioni della parte seminterrata in sagoma al corpo principale sia della stessa tipologia. Un discorso differente va affrontato per la parte seminterrata adibita a locale tecnico e di deposito; tale porzione è stata edificata indicativamente nel 1992/1993 in aderenza al corpo principale già esistente; considerato il periodo costruttivo e le strutture visibili dall’interno del locale caldaia e del locale tecnico si ritiene che le fondazioni per questa porzione siano in c.a. del tipo nastriforme e continue al di sotto delle murature perimetrali ed interne con sezione di circa 85x40 cm.
Il camminamento del piano rialzato è costituito da una volta a botte in laterizio per la parte di cantina in sagoma, da solaio precompresso in laterocemento per la parte a copertura del locale tecnico e deposito, mentre per la restante parte è realizzato con soletta su terrapieno. La volta a botte è realizzata con laterizi in foglio e presenta uno spessore complessivo (laterizio, riempimento, sottofondo e pavimento) minimo in chiave di circa 20 cm. I solai in laterocemento presentano uno spessore strutturale di circa 20 cm, mentre le putrelle costituenti i solai in putrelle e tavelloni sono IPE160 poste ad interasse di circa 100 cm. Il camminamento del piano primo è realizzato per la maggior parte con solaio in putrelle di acciaio e tavelloni di laterizio, ad eccezione di una piccola campitura di solaio realizzata con solaio in laterocemento di tipo sap. Il camminamento del piano sottotetto è realizzato con solaio in putrelle di acciaio e tavelloni di laterizio. Il tetto, sostenuto direttamente dalle murature perimetrali e di spina, è realizzato con struttura lignea in legno di abete.
Da quanto è stato possibile osservare e verificare si ipotizza la mancanza di un cordolo in c.a. a collegamento degli orizzontamenti con le strutture verticali. La disposizione degli elementi strutturali è visibile nelle tavole del rilievo geometrico – strutturale allegate alla presente relazione.
 
All’interno dell’articolo integrale vengono approfonditi:

- QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO ADOTTATO
- ANALISI STORICA CRITICA
- CARATTERIZZAZIONE MORFOLOGICA E SISMICA DEL SITO
- QUADRO FESSURATIVO E VULNERABILITA’ VISIVE
- RILIEVO MATERICO E CARATTERISTICHE DEI MATERIALI
- PARMETRI MECCANICI DELLA MURATURA
- AZIONI DI PROGETTO SULLA COSTRUZIONE
- PARAMETRI SISMICI
- MODELLO NUMERICO E METODOLOGIA DI ANALISI
- INFORMAZIONI SUL CODICE DI CALCOLO
- PRINCIPALI RISULTATI
- CONCLUSIONI
- INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEL RISCHIO