Edifici pubblici in Regione Piemonte: emorragia energetica e nuove politiche

L’esperienza progettuale nel settore energetico, in ambito pubblico e privato, offre l’opportunità di confrontarsi da una parte con le politiche energetiche a livello europeo, nazionale e locale, a cui è sotteso l’obiettivo comune dell’efficienza energetica e dello sviluppo sostenibile, dall’altra con la molteplicità delle specifiche realtà locali, sulle quali vengono calati strumenti di pianificazione e programmazione, più o meno efficaci, finalizzati al conseguimento degli obiettivi fissati.
In particolare l’attività svolta a partire dal 2013 in qualità di progettisti e consulenti sullo specifico tema dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici in Regione Piemonte è stata l’occasione di relazionarsi in modo diretto sia con le politiche e gli strumenti di programmazione regionale che con gli enti locali e le realtà diffuse sul territorio, permettendo un raffronto tra obiettivi e risultati, azioni da compiere e strumenti a disposizione, trovando punti di contatto e divergenze tra politiche energetiche, programmi attuativi e reali ricadute sul territorio.

La Regione Piemonte ha strutturato la propria politica energetica recente a partire dall’approvazione da parte della Giunta Regionale del Piano di Azione 2012-2013; con il piano sono state individuate dalla Regione le linee d’azione per la clean economy, articolate in quattro assi strategici di intervento, per il conseguimento degli obiettivi della politica energetica europea al 2020, recepiti dalla normativa italiana e trasferiti alle Regioni con il decreto cd. “Burden Sharing”.
Le politiche energetiche regionali sviluppate nei quattro assi strategici sono essenzialmente rivolte alla riduzione dei consumi energetici, alla produzione di energia pulita e alla promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologia.
I quattro assi strategici sono quindi articolati in linee di azione rivolte a soggetti diversi, che individuano gli strumenti specifici per il conseguimento degli obiettivi misurati attraverso diversi indicatori.
In particolare il secondo asse strategico “Efficienza e risparmio energetico” è articolato in 5 linee d’azione che pur rivolgendosi a soggetti diversi, hanno l’obiettivo comune di promuovere il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, del patrimonio edilizio residenziale e dei processi produttivi industriali.
La linea di azione II.3 promuove la razionalizzazione dei consumi energetici del patrimonio pubblico esistente attraverso interventi di riqualificazione energetica del sistema edificio impianto, tramite l’erogazione di contributi in conto capitale per finanziare interventi su edifici esistenti, di proprietà degli enti territoriali e destinati ad uso pubblico non residenziale.

Tra i vari bandi promossi a livello regionale ebbe un riscontro significativo in termini di partecipazione il Bando “Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici nel patrimonio immobiliare degli enti pubblici” (D.D. n.140/DB2104 del 14 dicembre 2012, come modificato da D.D. n.1/DB2104 del 9 gennaio 2013 e n.7/DB2104 del 12 febbraio 2013), con 249 candidature da parte di altrettanti enti pubblici che proposero la riqualificazione e l’efficientamento di edifici di proprietà pubblica, in particolare municipi e scuole.

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