Riforma Appalti, stop emendamenti il 1 dicembre. Tutte le novità per le imprese

25/11/2015 2722

Il termine per la presentazione degli emendamenti al Senato della Riforma Appalti è stato fissato per martedì 1 dicembre. Tante novità per le imprese: divieto di gold plating, trasparenza, razionalizzazione della spesa, flessibilità di utilizzo delle procedure

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Abbiamo già ampiamente parlato di tutte le specifiche del nuovo ddl Appalti, approvato alla Camera in seconda lettura lo scorso 17 novembre e adesso in esame alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, che ha fissato per il prossimo 1 dicembre (martedì) la data-limite per la presentazione degli emendamenti. "Sono convinto che la settimana prossima saremo già pronti per andare in Aula e che non porteremo modifiche al testo", spiega il relatore Stefano Esposito (Pd), che aveva già coordinato i lavori sul Ddl in prima lettura.

Il provvedimento prevede la revisione del sistema dei contratti pubblici. Lo scopo finale è semplificare le regole e incentivare la trasparenza. Ed è proprio la trasparenza, una delle novità principali che coinvolge non solo la PA ma anche l'impresa, intesa come aziende e professionisti che dovranno conoscere bene il nuovo modus operandi in materia. 

Trasparenza
Le stazioni appaltanti dovranno selezionare gli operatori economici che intendono partecipare alle procedure di gara potendo dimostrare di possedere i requisiti di capacità economico-finanziaria, tecnica, ivi compresa quella organizzativa, e professionale. L'interesse pubblico dovrà sempre essere tenuto presente e si dovrà prevedere la presenza del più ampio numero di potenziali partecipanti e favorire l'accesso alle micro, piccole e medie imprese.

Si procederà pertanto ad una armonizzazione delle norme in materia di trasparenza, pubblicità, durata e di tracciabilità delle procedura e di gara e delle fasi prodromiche e successive.

La tracciabilità è un elemento molto importante che consente di seguire l'appalto dal momento della sua indizione fino al termine dei lavori attraverso:
- l’individuazione in via eccezionale dei casi di procedura negoziata;
- l’unificazione delle banche dati presso l’ANAC e la previsione di poteri di vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme;
- il ricorso ai conti dedicati per le imprese aggiudicatarie;
- la trasparenza degli atti ed il rispetto della regolarità contributiva, fiscale e patrimoniale dell'impresa appaltatrice.

Razionalizzazione della spesa
Si è ulteriormente specificata la necessità di una riorganizzazione delle fasi di programmazione e controllo, nonché, come già stabilito al Senato, l'introduzione di un apposito sistema, gestito dall'ANAC, per l'applicazione di criteri di qualità, efficienza, professionalizzazione delle stazioni appaltanti, teso a valutarne l'effettiva capacità tecnica e organizzativa, sulla base di parametri obiettivi.

Semplificazione e riordino del sistema Appalti
E' il cuore della Riforma Appalti. Si prevede un profondo e complessivo riordino della disciplina degli appalti di lavori servizi e forniture. Nelle pieghe del ddl, molto importante è il nuovo riferimento tra i principi di delega che riguarda l'accessibilità delle persone disabili nella scelta delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le specifiche tecniche, i criteri di aggiudicazione e le condizioni di esecuzione di un appalto.

L'efficienza e la semplificazione della procedura di attribuzione Appalti si dovranno raggiungere tramite precise disposizioni che riguardano:

  • le procedure di acquisizione di servizi, forniture e lavori da applicare in occasione di emergenze di protezione civile, che coniughino la necessaria tempestività d'azione con adeguati meccanismi di controllo e pubblicità successiva, con conseguente espresso divieto di affidamento di contratti attraverso procedure derogatorie rispetto a quelle ordinarie, ad eccezione di singole fattispecie connesse a particolari esigenze relative alle situazioni emergenziali;
  • la previsione di una disciplina applicabile ai contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria (sottosoglia);
  • la disciplina dei contratti nei settori speciali;
  • la specifica disciplina annunciata per i contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza, sottoponendo tali affidamenti al controllo preventivo e successivo della Corte dei conti, con la precisazione che l'affidamento del controllo preventivo sarà delegato ad un apposito ufficio della Corte organizzato in modo da assicurare la tutela delle esigenze di riservatezza;
  • la individuazione dei contratti esclusi, in coerenza con quanto previsto dalle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE;
  • la semplificazione, armonizzazione e progressiva digitalizzazione delle procedure per l’affidamento degli appalti e delle concessioni anche al fine di facilitare l’accesso delle micro, piccole e medie imprese nonché all'innovazione tecnologica e digitale e alla interconnessione della Pubblica Amministrazione;

Gold Plating: scatta il divieto
Divieto di introduzione/mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle tre direttive dell’UE. Norma già presente in Senato e non modificata dalla Camera.

Flessibilità
Previsto il recepimento degli strumenti di flessibilità previsti dalle tre direttive: le nuove direttive introducono una flessibilità di utilizzo delle procedure e degli strumenti a disposizione delle amministrazioni aggiudicatrici, anche attraverso il possibile ricorso a strumenti innovativi quali i partenariati per l'innovazione.

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