Come personalizzare una ringhiera con REVIT

Un file BIM, è un insieme di informazioni visualizzate in forma di modello tridimensionale, architettonico, strutturale o impiantistico o ancora meglio nell’insieme dei tre.
Di ogni componente vengono fornite la posizione nello spazio, le caratteristiche geometriche, fisiche, oltre a altre in genere disponibili su altri documenti, quali il costo o la frequenza di sostituzione o manutenzione.

Questo è valido anche per le ringhiere, che sono a loro dei piccoli progetti, intese come l’assemblaggio di una serie di componenti. Componenti che invece possiamo trovare all’esterno del progetto e quindi modellare liberamente.

I componenti base non sono tanti: sono 4.

1. le balaustre (altrimenti definibili montanti verticali), che si estendono sino all’intradosso del corrente superiore della ringhiera
2. i correnti orizzontali (dei semplici profili estrusi in orizzontale)
3. i pannelli (una variante della balaustra)
4. i piantoni (post in inglese), che si differenziano dalle balaustre perché raggiungono la sommità del livello della ringhiera, alle cui estremità si posizionano.

Una volta caricati all’interno della famiglia ringhiera ne fanno variare sensibilmente le caratteristiche, come ben evidenziato nella immagine sotto.

Il processo di personalizzazione parte, o perlomeno dovrebbe partire, da un progetto architettonico, nel quale sono evidenti i due montanti accoppiati, sostenuti da un piastra fissata al bordo di una soletta, – i pannelli in lamiera e il mancorrente superiore in tubolare tondo.
Una volta individuati gli elementi che comporranno la nostra ringhiera personalizzata si vedrà quali di questi dovranno essere modellati ex-novo e quali sono già in qualche modo disponibili. In questo caso, sappiamo che il mancorrente superiore non andrà modellato in quanto definibile direttamente dalle proprietà della famiglia mediante la selezione di un profilo idoneo e già disponibile.

In altri termini si tratta di passare dalla progettazione alla programmazione del lavoro di modellazione, ove verranno identificati gli elementi da modellare e quali sono i parametri che vi inseriremo.
Una volta completata questa fase intermedia, si procederà alla modellazione dei componenti che non abbiamo già a disposizione.
Partendo dal template balaustra modelleremo i due montanti accoppiati con i relativi distanziali e la piastra di ancoraggio alla soletta, parametrizzando il tutto per gli inevitabili adattamenti alle singole condizioni di impiego. D’altronde utilizzare elementi non parametri un programma parametrico non avrebbe un gran senso.

A fianco la tabella delle proprietà che ci consentirà di variare le dimensioni dei profili impiegati, la distanza tra loro, la posizione e la dimensione dei distanziali, la dimensione e la posizione della piastra di fissaggio, e il materiale impiegato per tutta la famiglia (anche se avremmo potuto un materiale ad ogni componente).

Più in basso un’immagine al termine della prima fase di modellazione, quella dei montanti accoppiati con la piastra di ancoraggio fissata al lato della soletta. Ora occorre modellare il pannello da posizionare tra questi. In questo caso abbiamo previsto che vi siano solo dei montanti, senza piantoni (intermedi e di testa).

A questo punto dobbiamo definire il pannello della ringhiera, che al termine della modellazione comprenderà i seguenti parametri:

  • materiale correnti
  • materiale pannello
  • distanza del pannello da asse montanti
  • distanza dei correnti da asse montanti
  • altezza del pannello
  • larghezza del pannello.

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L’autore è un istruttore Revit certificato Autodesk e può tenere corsi in tutta Italia, direttamente presso le strutture che lo richiedono. (cfr.: revit-aci.jimdo.com)