Miglioramento sismico per un nuovo multi store in centro storico a Gorizia

Descrizione dell’opera
Può considerarsi concluso, con l’inaugurazione dello store H&M avvenuta il 26 novembre, l’intervento di recupero dello storico immobile in corso Verdi, pieno centro storico di Gorizia.
Un progetto, quello del centro commerciale (denominato Ganassin 55, in ricordo di Lucio Ganassin, classe 1955, recentemente scomparso e tra i fautori del progetto), che ha rianimato e si propone di continuare a rianimare uno dei luoghi maggiormente simbolici del commercio goriziano, vale a dire il palazzo che in passato ospitò il supermercato Billa e la Standa, in una delle zone della nostra città più trasformate nell’ultimo decennio rispetto al passato. La prima apertura si è registrata nello scorso marzo con un negozio della catena Despar, altre ne seguiranno a breve.
Sul lato che si affaccia a via Contavalle è stata realizzata una scenografica galleria, riprodotta nel rendering. Sono stati arretrati i muri perimetrali all’interno del negozio ed è stato realizzato contestualmente un porticato che riproduce fedelmente la stessa pavimentazione della limitrofa isola pedonale di Corso Verdi. Questa soluzione ha, di fatto, comportato lo spostamento delle scale mobili: un intervento non di poco conto che ha portato via tempo per la progettazione e per la realizzazione. In ogni caso, al termine dei lavori, si può dire di aver raggiunto un utilizzo più proficuo dell’immobile, che vanta attualmente una superficie commerciale di vendita distribuita su vari piani pari di circa 3.800 metri quadrati. La volontà degli investitori è stata quella di riconvertire l’immobile a centro commerciale, rivitalizzando di fatto il contesto urbano e il complesso stesso. Una prima ipotesi, che prevedeva una struttura open space, che desse la possibilità alla clientela di avere subito il colpo d’occhio di vari piani già all’entrata, grazie ad una architettura di nuova concezione, è stata abbandonata proprio per la volontà di dare vita alla galleria che si affaccia a via Contavalle, che ha finito per il far rivedere il piano originario, guadagnando superficie di vendita.
Proprio questa nuova rivisitazione progettuale nella disposizione del piano terra, creando una galleria a tutti gli effetti sfruttando gli archi che un tempo erano vetrati, ha comportato la realizzazione di una nuova scala in una posizione leggermente diversa rispetto al precedente assetto. Ne traggono beneficio anche i pedoni, che ora possono passeggiare al coperto sia sul lato di via Contavalle sia sulla facciata che dà su corso Verdi, curiosando tra le vetrine del nuovo centro commerciale. Il progetto ha previsto inoltre l’arretramento dei muri perimetrali, con la realizzazione di un passaggio coperto, delimitato dal porticato, che è stato lastricato con una pietra che richiama quella utilizzata per la pavimentazione del corso.

Descrizione dell’intervento
Da un punto di vista strutturale l’intervento in progetto consiste nel miglioramento sismico della costruzione attraverso la sua regolarizzazione. L’obiettivo è che la risposta strutturale all’evento sismico risulti più omogenea, aumenti la duttilità complessiva della struttura, e di conseguenza aumenti anche l’intensità massima del sisma a cui la struttura è in grado di resistere.
Il miglioramento sismico può esser valutato sulla base di dati sia generali riguardanti l’intera struttura, che locali relativi ai singoli elementi strutturali.

A livello generale, per l’intera struttura, si potrà osservare che aumenta la massa eccitata dai modi di vibrare fondamentali. A livello locale, per gli elementi portanti, si nota invece che aumentano resistenza e duttilità.
Considerato che:
- la costruzione non viene sopraelevata o ampliata;
- non vengono apportate variazioni né di classe né di destinazione d’uso e in generale non vengono
incrementati i carichi globali in fondazione;
- gli interventi non portano ad un organismo edilizio strutturalmente diverso da quello esistente;
secondo quanto riportato al § 8.4.1 delle NTC’08, non sussistono le condizioni che renderebbero necessario un intervento di adeguamento.

Vediamo di seguito delle immagini del modello che confrontano lo stato di fatto con quello di progetto:
il modello ad elementi finiti, il calcolo e le verifiche di sicurezza sono stati realizzati con il software MasterSap (www.mastersap.it). La zona d’intervento è evidenziata nella parte cerchiata.

In particolare, le modifiche previste sono state:
- è stata spostata la rampa della scala che dal piano terra porta al piano primo;
- è stata inserita una porzione di parete al piano terra per renderla continua con le pareti ai piani superiori;
- è stata eliminata una parete al piano terra;
- è stata limitata l’interazione con i pilastri di tutte quelle pareti che non sono continue da terra a
sommità dell’edificio;
- è stata rinforzata una parete al piano terra;
- è stato rinforzato un pilastro esistente ed inserito uno di nuova progettazione;
- le aperture del vano ascensore sono state portate tutte sullo stesso lato. In precedenza ai primi due piani l’apertura stava sul latto frontale, agli ultimi due sul lato posteriore. In questo modo si è creata una parete sismo resistente a tutta altezza.

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