UNI EN 16627:2015, un ulteriore passo verso la progettazione integrata

LCSA, Life Cycle Sustainability Assessment, è un approccio tecnico-matematico alla sostenibilità che considera l’intera vita di un sistema, ossia ne studia gli impatti modellizzando i flussi in input e in output che intervengono nella sua filiera di costruzione, utilizzo e dismissione. L’analisi procedurale studia come il bilancio delle risorse massive ed energetiche contribuisce a trasferire gli impatti lungo la catena del valore: traducendosi in un insieme di aspetti progettuali che considerano scelte e responsabilità ambientali, economiche e sociali declinate in termini di durabilità, cambia pertanto il concetto stesso di valore fino ad oggi comunemente inteso nello studio di un sistema.

LCSA è quindi lo strumento che determina il metodo con cui misurare in modo riproducibile e attendibile la sostenibilità consentendo al progettista di quantificare in modo oggettivo l’efficienza del manufatto nel contesto in cui viene impiegato.
Prevedendo le richieste di mercato, le fasi di progettazione, costruzione, utilizzo e dismissione dovranno pertanto mettere in atto le buone pratiche e le procedure normate che includano alla conoscenza delle risorse impiegate le valutazioni di conformità rispetto a requisiti di trasparenza nel contesto ambientale, garantendo all’utilizzatore la qualità attraverso il controllo dei costi quale condizione indispensabile al raggiungimento della certificazione in un approccio di tipo integrato.

In tale contesto la competitività di un sistema passerà attraverso l’ottimizzazione dei processi che portano dalla stesura del progetto preliminare alla qualità del prodotto finito, from cradle to cradle, grazie all’adozione di regole analitiche e gestionali in grado di integrare le azioni di prevenzione in uno strumento metodologico condiviso. In quest’ottica sarà quindi importante aumentare la capacità di controllo delle prestazioni attraverso l’applicazione di approcci standardizzati e riconosciuti.

L’ obiettivo sarà quindi identificare e gestire i rischi e le responsabilità legate agli impatti ambientali ed ai bersagli sociali originate direttamente o indirettamente dalle attività, promuovendo la trasparenza e la credibilità nella quantificazione dei costi di mantenimento del sistema.
La norma UNI EN 16627:2015, in materia di Sostenibilità nelle costruzioni – Valutazione della prestazione economica degli edifici – Metodi di calcolo, pubblicata in lingua italiana dalla commissione tecnica prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio, offre oggi al professionista lo strumento per approcciare la sostenibilità economica nella progettazione integrata LCSA degli edifici grazie all’implementazione dei metodi di calcolo in essa esplicitati.
L’orientamento metodologico che le normative di settore e gli enti di normazione stanno assumendo a riguardo è oggi fortemente orientato ai tre ambiti della sostenibilità; a questo si aggiunga la sempre maggiore consapevolezza del committente di come tali aspetti si traducano in un valore immobiliare maggiore e più solido nel tempo.
La norma intende coprire l’attuale deficit metodologico in materia di sostenibilità: oggi, infatti, i protocolli volontari presenti per lo studio del sistema edificio focalizzano la propria attenzione sugli aspetti ambientali e sociali della LCSA senza approfondirne in modo pratico i conseguenti risvolti economici.
La norma UNI EN 16627 trovando applicazione alle nuove costruzioni, agli edifici esistenti ed ai progetti di ristrutturazione ha lo scopo di fornire un approccio che, integrandosi con quanto già presente sul mercato, fornisca la Economy life cycle perspective necessaria a rendere efficiente il sistema.
La metodologia introdotta dalla nuova UNI EN ISO 16627:2015 unitamente alla già applicata BS ISO 15686-5 nel mondo delle costruzioni e delle infrastrutture, darà al decisore la possibilità di comprendere come i vantaggi ambientali della specifica commessa si potranno rapportare ai danni sociali attraverso valutazioni di tipo economico.

Il ruolo del professionista sarà pertanto quello di comprendere il funzionamento di tali strumenti, applicarne i metodi di calcolo in fase progettuale e presentare i risultati del suo lavoro attraverso un approccio a ciclo di vita che modellizzi le fasi di costruzione, utilizzo e dismissione del sistema.
In sede di assegnazione della commessa l’approccio progettuale del professionista avrà pertanto inevitabili risvolti sulla sua effettiva competitività, qualora deficitario di elementi oggettivi e riproducibili in grado di quantificarne la life cycle perspective nei suoi aspetti integrati.
ECAMRICERT attraverso le analisi e le prove di laboratorio integrate alle tecniche di progettazione applica le norme tecniche e gli standard internazionali per fornire la piattaforma con cui pianificare l’efficienza economica e la sostenibilità ambientale in azienda.


PER APPROFONDIRE. L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e ICMQ, organizza il prossimo 12 maggio a Milano un corso che ha l’obiettivo di approfondire le tematiche sopra esposte e di identificare e gestire i rischi e le responsabilità legate agli impatti ambientali e ai bersagli sensibili originate direttamente o indirettamente dalle attività, promuovendo la trasparenza e la credibilità nella quantificazione.
Per info: http://www.icmq.it/corsi_1.php
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