La rappresentazione grafica dell’esecutivo architettonico con Revit - Parte 1

Ovvero come passare da questo

a questo


Ricordo ancora una volta come un file BIM sia un insieme di informazioni visualizzate in forma di modello tridimensionale, architettonico, strutturale e impiantistico o ancora meglio l’insieme dei tre.

Di ogni componente vengono fornite la posizione nello spazio, le caratteristiche geometriche, fisiche, oltre a quelle in genere disponibili su altri documenti quali il costo, oppure la settimana in cui si presume verrà realizzato. Questa mole di informazione trova poi varie modalità di espressione, quali disegni abachi o tabelle.
Tra i primi rientrano a buon diritto anche gli esecutivi architettonici, all’interno dei quali vengono accolte e coordinate (e ordinate) le componenti strutturali e impiantistiche.

Come gli altri “racconti” anche questo nasce dalla nostra esperienza professionale, dove in questo caso, utilizziamo il progetto esecutivo redatto per la ristrutturazione di un ex archivio di Stato, per illustrare il processo che con Revit ci consente di trasformare, piuttosto rapidamente, un definitivo in un esecutivo, almeno a livello di rappresentazione grafica, senza peraltro entrare nei contenuti tecnologici o progettuali.

Pur trattandosi, quello sopra riportato, di un definitivo abbastanza dettagliato, la rappresentazione grafica differisce comunque dall’esecutivo sottostante per i seguenti elementi:

Scala di rappresentazione
Livello del dettaglio (intercapedini, isolamenti, etc)
Griglie di riferimento
Simboli di porte e finestre
Note chiave
Numero di quote metriche e altimetriche
Componenti impiantistiche

Cercheremo ora di raccontare come giungere al risultato sopra graficamente evidenziato mediante l’utilizzo degli elementi sopra descritti. Si tratta di un elaborato grafico di “localizzazione di tipo generale”.

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