Progettazione strutturale innovativa e LEED come vantaggi competitivi

In che modo la sismoresistenza e l’ecosostenibilità delle strutture miste acciaio-calcestruzzo possano essere determinanti nella realizzazione di un edificio ultramoderno
 
La costruzione della nuova sede direzionale del gruppo farmaceutico Angelini si distingue dagli altri cantieri della capitale quale esempio di ricostruzione sismoresistente, ecosostenibile e senza spreco di territorio. Già in fase di progettazione fu deciso che l’edificio avrebbe mirato all’ottenimento della certificazione internazionale di sostenibilità LEED livello GOLD. Pertanto ai fornitori furono richiesti requisiti ambientali molto stringenti per i materiali usati, nel caso di Tecnostrutture per le travi ed i pilastri misti acciaio-calcestruzzo, impiegati in tutti gli spazi uffici del complesso.
Proprio la capacità nel valutare le necessità della commessa in termini di sostenibilità, riuscendo a garantire i livelli auspicati si è rivelata determinante nel consentire all’azienda veneta di acquisire il lavoro. Se fino ad alcuni anni fa le strutture miste acciaio-calcestruzzo venivano scelte sostanzialmente per le loro performance strutturali e di sismoresistenza, oggi riuscire a fornire degli elementi che concorrono all’ottenimento di crediti LEED è divenuto un vantaggio competitivo.
 
Nuova Sede Angelini: candidata al LEED Gold
La nuova sede del gruppo farmaceutico Angelini è una costruzione a basso impatto ambientale con azzeramento dello spreco di suolo grazie ad una pianificata demolizione e ricostruzione della storica sede consentendo il prosieguo delle regolari attività del personale. Il progetto è a cura dello studio Transit insieme a Enzo Pinci, mentre la tecnologia strutturale pilastri-travi-solaio scelta per realizzare l'intervento di riqualificazione degli attuali uffici di via Amelia, tra la Tuscolana e la Casilina, è NPS® New Performance System, fornita da Tecnostrutture s.r.l. E’ invece Astaldi S.p.A. ad effettuare la ricostruzione dell’edificio.  
La superficie del lotto è di 12.600 mq, mentre il totale della superficie coperta è pari a 4.102 mc. Il corpo centrale, articolato su diverse altezze, sarà adibito a centro polifunzionale con sale di formazione, mensa, sale proiezioni, sale riunioni di rappresentanza e spazi per la socialità in generale.

 
Figura 1 – Render della nuova sede direzionale del gruppo farmaceutico Angelini a Roma.
Per la realizzazione della nuova sede romana sono utilizzati materiali ecosostenibili e tecnologie che contribuiscono al miglioramento dell'efficienza energetica, rispettando sia nella fase di progettazione che di costruzione i requisiti per l'ottenimento della certificazione internazionale LEED di livello GOLD.
“Si tratta di un intervento innovativo per quattro ragioni principali” – afferma l’ingegner Gianluca Salin, responsabile progetto di Angelini Immobiliare S.p.a. – “la nuova sede Angelini è stata progettata infatti con l’intento di contribuire a riqualificare l’area, impiegando tecnologie innovative, puntando sulla qualità architettonica e sulla sicurezza strutturale.”
 
Riqualificazione dell’area e qualità architettonica
L’idea progettuale è quella di creare un sistema unitario composto da edifici intervallati da giardini. Spazi verdi volti a costituire affacci gradevoli e a migliorare l’ambiente di lavoro. In linea con i requisiti della certificazione LEED Gold, il progetto pone attenzione agli aspetti bioclimatici, sfruttando per quanto possibile l’illuminazione naturale e minimizzando l’impatto ambientale dei materiali. Gli impianti sono progettati per il massimo contenimento energetico: uso razionale dell’energia e gestione ecologica dell’acqua.
 
Innovazione tecnologica
La committenza ha compiuto una scelta innovativa decidendo volontariamente di isolare sismicamente l’edificio in modo da garantire una elevatissima sicurezza delle strutture ed incrementando così anche il valore della costruzione. Le NTC 2008, infatti, non impongono l’obbligo di isolare sismicamente l’edificio.



Figura 2
– Foto di cantiere dopo l’installazione dei primi pilastri Sismi PDTI®


Vengono impiegati pilastri Sismi PDTI®  in acciaio con isolatore sismico elastomerico pre-installato in stabilimento. La parte metallica dei pilastri viene realizzata nei moderni centri produttivi di Tecnostrutture, inserendo all’interno un’armatura in acciaio B450C per garantire la resistenza al fuoco R180’. Ogni pilastro è provvisto di piastre posizionate sulla sommità dello stesso. Dotati di dispositivo sismico pre-installato in stabilimento, i pilastri Sismi PDTI® giungono in cantiere già in grado di assorbire le sollecitazioni sismiche a partire dalla fase di costruzione. Una volta posati vengono riempiti di calcestruzzo, configurandosi così come pilastri misti acciaio-calcestruzzo. Sono posizionati al piano interrato adibito a parcheggi ed isolano la sovrastruttura dalla fondazione.

Figura 3 – Immagine descrittiva del pilastro Sismi PDTI® con isolatore sismico in fase statica e in fase di massimo spostamento.

“L’isolamento sismico è assicurato da isolatori elastomerici accoppiati ad una esigua percentuale di isolatori a scorrimento a superficie piana che garantiscono un’alta deformabilità orizzontale.” – riporta l’ingegner Gianluca Salin, responsabile progetto di Angelini Immobiliare S.p.a.” – “Funzionano disconnettendo la struttura portante dell’edificio dal suolo in modo da mitigare la trasmissione delle spinte orizzontali del terremoto dal suolo alla struttura.” 

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