Reazione e resistenza al fuoco dei laterizi secondo il D.M. 3/8/2015

Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2015, n.192, è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Interno 3 agosto 2015 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi”. Il provvedimento, entrato in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta, ovvero il 18 novembre 2015, ha razionalizzato l'attuale corpo normativo, grazie ad un approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali, ed è utilizzabile in alternativa ai criteri tecnici di cui alle vigenti disposizioni normative in materia:
- D.M. 30/11/1983 “Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi e successive modificazioni”;
- D.M. 31/3/2003 “Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione”;
- D.M. 3/11/2004 “Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio”;
- D.M. 15/3/2005 “Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo”;
- D.M. 15/9/2005 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi;
- D.M. 16/2/2007 “Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione”;
- D.M. 9/3/2007 “Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”;
- D.M. 20/12/2012 “Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l'incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”.
Le nuove norme vanno, invece, applicate integralmente alla progettazione, realizzazione e all'esercizio di precise attività nuove ed esistenti, soggette ai controlli di prevenzioni incendi da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, specificatamente indicate nello stesso "codice". Il decreto D.M. 3/8/2015 si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico, organizzato in quattro sezioni riguardanti:
G. Generalità, dove si introducono nuovi principi fondamentali;
S. Strategia antincendio, con le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestione applicabili a tutte le attività;
V. Regole tecniche verticali, che prevede disposizioni per alcune tipologie di attività e sarà nel tempo implementata con ulteriori specifiche tecniche;
M. Metodi, contiene la descrizione delle metodologie progettuali.
La sezione di diretto interesse del comparto dei laterizi è la S ed in particolare le parti: S.1 Reazione al fuoco e S.2 Resistenza al fuoco.

Sicurezza antincendio
Gli obiettivi primari della prevenzione incendi sono:
- la sicurezza della vita umana;
- l’incolumità delle persone;
- la tutela dei beni e dell’ambiente.
Tali obiettivi vanno conseguiti attraverso apposite misure antincendio, ovvero provvedimenti e azioni intese ad evitare l’insorgenza di un incendio - e degli eventi ad esso connessi - e limitarne le conseguenze.
Tra le misure antincendio da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza di un’opera da costruzione in condizione di incendio, la “reazione al fuoco” e la “resistenza al fuoco” rappresentano gli attributi distintivi del comportamento al fuoco di materiali, prodotti, componenti e manufatti costituenti l’organismo edilizio. La riduzione del rischio di incendio prevede la regolamentazione e la gestione delle misure antincendio, realizzate con riferimento a specifici livelli di prestazione. La strategia antincendio da adottare viene illustrata con uno schema esemplificativo che, a partire dalle singole misure antincendio, individua i corrispondenti livelli di prestazione, le soluzioni conformi e le soluzioni alternative da verificare (fig. 1).

Fig.1 – Schema della metodologia generale delle Norme tecniche di prevenzione incendi.

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO INTEGRALE L'APPROFONDIMENTO SULLA REAZIONE E RESISTENZA AL FUOCO DEI MATERIALE LATERIZI.


Articolo a cura di ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi

www.laterizio.it
 


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