Giunti di contrazione: misure di contenimento delle criticità

01.0 – giunti di contrazione e controllo
I giunti sono soluzioni di continuità, appositamente realizzate nella lastra di pavimentazione, o nelle strutture in genere, al fine di assecondarne le deformazioni e le variazioni dimensionali. Tali deformazioni, o variazioni dimensionali, sono da considerare rispetto al terreno, o ad altri elementi strutturali e la funzione dei giunti è quella di assicurare una corretta trasmissione delle sollecitazioni. Le modalità di costruzione dei giunti debbono considerare le particolari condizioni di esercizio richiamate al punto 06.0 .



Nella fattispecie, i giunti di contrazione sono preposti ad assorbire i movimenti termoigrometrici della piastra di calcestruzzo quali le dilatazioni dovute a escursioni termiche (nel caso di pavimentazioni esterne) e le contrazioni dovute al ritiro igrometrico del calcestruzzo (punto 05.0). I giunti di contrazione che come è noto, interessano soltanto una parte superficiale della piastra (mediamente 1/ 4 o 1/5  dello spessore) possono essere realizzati per sagomatura del conglomerato fresco, con appositi attrezzi o, costruiti successivamente, mediante taglio.
È necessario osservare che i giunti di contrazione non eliminano le fessure da ritiro ma con-sentono, attraverso la creazione di una zona di “indebolimento preferenziale, di controllarne sia la formazione che l'ampiezza in modo che la soluzione di continuità generatasi non determini problemi di natura funzionale e/o estetica.

02.0 – giunti di contrazione nell’istruzione CNR – DT 211/2014

I giunti di contrazione, che interessano soltanto una parte superficiale della piastra, possono essere sagoma-ti, tagliati o realizzati con l’inserimento di specifici profilati. Il taglio dei giunti deve essere realizzato il più possibile in modo tempestivo, in funzione delle condizioni climatiche ambientali, del tipo di cemento e del rapporto acqua/cemento, allo scopo di prevenire fessurazioni indesiderate, dovute al ritiro contrastato del calce-struzzo. In ogni caso, le operazioni di taglio dovrebbero essere eseguite entro le 24 ore dal getto e non oltre le 48 ore, salvo condizioni di stagionatura particolari.

 

NOTA BENE: Le protezioni antinfortunistiche delle macchine tagliagiunti normalmente utilizzate, non consentono di pro-lungare i tagli oltre cm 15 dagli spiccati in elevazione: per questo motivo viene considerata accettabile la conseguente relativa fessurazione di prolungamento del taglio.

02.1 – modalità di costruzione dei giunti di contrazione

L’associazione NRMCA (National Ready Mix Concrete Association) in uno specifico opuscolo, sintetizza le possibili ed usuali metodologie di costruzione dei giunti di contrazione e controllo, indicandone, seppure sinteticamente, le relative tempistiche :
a) - inserimento di profilati di plastica, opportunamente sagomati, prima della finitura della pavimentazione;
b) – sagomatura dei giunti con appositi attrezzi, nella fase di finitura del calcestruzzo;
c) - taglio, con apposite attrezzature, da effettuarsi nell’intervallo compreso fra 4 e 12 ore dopo il completamento delle operazioni di finitura;
d) - taglio con attrezzature speciali che consentono di anticipare il taglio alle primissime ore dopo il getto e la staggiatura, ( modalità utilizzata in particolare nelle pavimentazioni stradali in calcestruzzo).

Nell'articolo completo:
02.2 – gestibilità dei giunti di contrazione più frequenti
03.0 – distanza fra i giunti di contrazione
04.0 – giunti di contrazione costruiti mediante taglio
04.1 – giunti di contrazione trasversali e longitudinali
04.2 – taglio dei giunti di contrazione: tempistica e criticità
04.3 – F.R.C., la soluzione pratica, affidabile, collaudata
05.0 – appunti di ritiro igrometrico e giunti di contrazione
06.0 – un pericolo per i giunti


Vai al sito www.azichem.it per leggere l'articolo completo!