Ipotesi per un Nuovo Mercato delle Costruzioni

Le recenti ipotesi, di carattere prevalentemente finanziario, fiscale e amministrativo, tese a promuovere la Rigenerazione Urbana attraverso gli Interventi legati alla Edilizia di Sostituzione pongono questioni molto serie, ma, al contempo, sollecitano anche non poche perplessità, al di fuori degli ambiti specifici appena sottolineati. Ciò sia perché la Demolizione e la Ricostruzione sembrano riproporre un approccio analogico a un tema che, invece, oggi si presenta molto meno «oggettuale» (una sorta di tentativo di rivisitare il passato) sia in quanto la Sostituzione impone un modello di Innovazione Sociale, che si traduce, prima di tutto, in aspetti di logistica, ma, soprattutto, in termini di legittimazione.

Anzitutto, occorre riconoscere che la dimensione urbana connota, in ogni caso, la Riqualificazione: il che implica che si origini una Media Imprenditorialità Distrettuale, che si pongano in atto risolutamente processi aggregativi e conoscitivi, così come affermato, per l'ambito manifatturiero del 4.0, dal MISE. È, però, evidente che tali aggregazioni, professionali e imprenditoriali allo stesso tempo, debbano ibridarsi con gli Operatori dell'ICT e delle Public Company, facendo affidamento su provviste finanziarie provenienti da Istituzioni che intendano generare profitti in tal senso sulla trasparenza e non sulla opacità.

L'interrogativo che ci si deve porre è, dunque, in primo luogo, se il Settore delle Costruzioni, sia in grado di accettare questo assunto e di attuarlo. Ovviamente, però, i saperi e le pratiche integrate a livello di District Information Management sono, in definitiva, solo Processi che non possono restare orfani dei Prodotti Geolocalizzati, Customizzati, Evolutivi.

È, infatti, una Business Intelligence che viene a rendersi necessaria: Big Data Analytics e Internet of Everything sono solo due delle molte categorie che propongono i cosiddetti Servitized Built Asset, i Cognitive Building e le Cognitive Infrastructure.
Laddove, in effetti, ritroviamo oggi una insistenza palese sull'efficienza energetica, appare, tuttavia, un senso di sfasamento temporale, in quanto, nella Triade Circolare/Digitale/Sociale molto altro addiviene al centro dell'attenzione, per cui la Sostenibilità, inclusa l'Efficienza Energetica, appare come un presupposto non differenziante, meno decisivo, se non, appunto, nella parte «comportamentale».

Ciò di cui si sta parlando, nell'epoca dell'invecchiamento della popolazione e dell'agglomerazione urbana, nella Digital Built Europe, è un cambio di paradigma, è una cesura epistemologica che si delinea come Living Built Environment: in altre parole, si tratta dei Cespiti Connessi e Cognitivi, che, dialogando con i propri occupanti, in presenza e in remoto, agiscono come facilitatori per l'erogazione di Servizi Tracciabili e Geo-localizzati Personalizzati: alla Persona, appunto.
La sfida di Digital Built Europe: allargare i confini per incidere maggiormente, diluendo l'Identità Tradizionale.