Verifica sismica dell’aeroporto “E. Forlanini” di Milano Linate

06/07/2016 6079

 Introduzione

Nel corso del 2011 la società di Ingegneria One Works S.p.a., leader nella progettazione di Aeroporti in Italia, è stata incaricata di svolgere la verifica sismica dell’aeroporto “E.Forlanini” di Milano Linate.
 
Per la modellazione e la verifica dell’intera aerostazione, costituita da 42 corpi di fabbrica, One Works si è avvalsa dell’ausilio del software di calcolo Midas Gen2011 ver.1.1, prodotto da Midas Information Technology Co Ltd (Corea). Il programma permette di condurre le verifiche previste dalle NTC08 sulla totalità degli elementi modellati.
L’analisi si è focalizzata in prima istanza sulla costruzione di un quadro complessivo dello stato di fatto dell’aerostazione, realizzato con l’ausilio degli elaborati di progetto originali e avvalendosi di rilievi in sito e di prove sui materiali delle strutture.
Il fine ultimo del lavoro è stato quello di definire lo stato generale di rischio dell’aerostazione in caso di evento sismico. One Works si è inoltre espressa in merito alle problematiche relative agli edifici che presentano criticità, indicando le possibili modalità di intervento e presentando una stima economica riguardo a tali proposte.
Le linee guida alla base della verifica sismica sono definite nella Circolare ENAC 20758 del 12 Febbraio 2004 e i criteri generali del Capitolo 8 del DM 14.01.2008 e nell’appendice B8A della Circolare del 2 Febbraio 2009 n°617.
 
 
Prove sui materiali e piano di indagini
La valutazione della sicurezza è normalmente affetta da un grado di incertezza diverso da quello degli edifici di nuova progettazione. L’esistenza della struttura comporta la possibilità di determinare le effettive caratteristiche meccaniche dei materiali e delle diverse tipologie strutturali. E’ stata dunque indagato lo stato generale di manutenzione e conservazione delle strutture con ispezioni visive e con prove sui materiali localizzate all’esterno ed all’interno degli edifici. Il numero e la posizione dei punti di indagine è stato definito tenendo in debito conto delle interferenze con le normali attività aeroportuali e con i flussi dei passeggeri, che hanno pesantemente influito con la sequenza dei punti da indagare per i quali, in taluni casi, è stato necessario operare in ristretti intervalli temporali.
Le indagini sui calcestruzzi sono state condotte mediante prove sclerometriche e prove pull-out, rilevando l’entità delle armature tramite pacometro, mentre sugli elementi strutturali in acciaio si è operato mediante rilievi sui collegamenti, prove con durometro e prove di serraggio.
Sulla base dei dati estrapolati dalle prove sui materiali e della documentazione a disposizione è stato possibile determinare il valore dei fattori di confidenza da applicare alle proprietà dei materiali che occorrono nelle verifiche di sicurezza. Nel caso specifico, si è ritenuto accettabile un livello di conoscenza LC2.
 
Stato di rischio
Al fine di valutare il reale livello di sicurezza delle strutture esaminate, si è eseguito un processo iterativo dove si è andati a ridurre il valore dell’accelerazione di progetto ag (definita da normativa) intervenendo sul valore del periodo di riferimento VR, dunque di fatto sulla vita nominale VN della struttura. L’obiettivo del processo è stato quello di stimare un indicatore di rischio α, definito come rapporto tra l’accelerazione tale per cui un dato elemento strutturale risulta verificato e l’accelerazione di progetto prevista per le verifiche sull’elemento.
Si è così ottenuto un parametro che fosse rappresentativo dello stato di rischio dei singoli elementi strutturali (e per estensione degli interi corpi di fabbrica) in relazione alle diverse verifiche imposte da normativa.
 
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Articolo tratto dal numero 7 di Structural Modeling
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