L’efficacia e la durabilità dei sistemi a cappotto

13/07/2016 15627

Premessa
Il processo di progettazione e posa dei sistemi a cappotto è molto delicato per due aspetti: la durabilità del sistema e l’efficacia. Per durabilità si intende il fatto che nel tempo il sistema possa non essere oggetto di forme di degrado fisico-chimico e che quindi nel tempo mantenga la propria consistenza. L’aspetto legato all’efficacia è invece costituito dalla prestazione di isolamento termico a seguito della posa e nel tempo.
Il degrado (ovvero la durabilità del sistema) si può monitorare nel tempo poiché distacchi, sbollature, fessurazioni ecc… compariranno nel corso degli anni (e probabilmente nelle prime stagioni).
L’aspetto legato all’efficacia è invece difficilmente riscontrabile nel tempo poiché indirettamente legato ai consumi dell’edificio oggetto di intervento di isolamento a cappotto. Una volta realizzato infatti, sarà difficile capire dai consumi, frutto di tutti i contributi disperdenti dell’edificio e dell’inefficienza del sistema impiantisco se la parete lavora con un valore di trasmittanza di progetto o, a causa di errori, con uno peggiore.
Come si può fare in modo che la committenza di un intervento di isolamento termico in generale e più specificatamente per l’intervento di isolamento di sistemi a cappotto possa avere maggiori garanzie di durabilità ed efficacia del sistema di isolamento termico?

I casi di studio
Nel corso del 2015 sono state realizzate una serie di indagini strumentali in campo prima, durante e dopo la realizzazione di sistemi a cappotto su edifici nella provincia di Milano con lo scopo di portare gli interventi ad avere un riscontro in termini di efficacia e durabilità dell’intervento di isolamento termico. Scopo del seguente articolo è di mostrare cosa si può fare per rendere più virtuoso l’intervento di isolamento termico a cappotto sotto il profilo della durabilità e dell’efficacia.
Opportunità e criticità che possono evidenziare la possibilità di inserire da parte dei vari soggetti coinvolti nella progettazione e realizzazione anche il momento delle indagini strumentali. L’esperienza maturata nella realizzazione delle indagini strumentali ha portato a verificare la virtuosità del processo proposto e realizzato:
- il committente ha una parte terza (rispetto all’azienda che commercializza il sistema e rispetto all’impresa che installa il sistema) che con dei punti di controllo rende molto improbabile errori legati alla durabilità o efficacia del sistema
- l’azienda che commercializza il sistema di isolamento termico vede valorizzato e richiesto il sistema di isolamento proposto con ETA
- l’impresa che installa il sistema di isolamento termico vede valorizzata la sua formazione e le sue capacità rispetto alla corretta posa del sistema di isolamento termico

L’obiettivo di avviare forme di collaudo e di verifica strumentale dei sistemi a cappotto è di arrivare a collaudare un intervento efficace e durevole. Indagare un intervento che poi risulta essere non corretto, non efficace e non durevole non serve a nessuno.

Le leve per il controllo dell’efficacia e della durabilità
Lo schema riassume le leve per garantire alla committenza l’efficacia dell’isolamento termico (ovvero che il valore di trasmittanza termica di calcolo sia quello in campo) e la durabilità del sistema (ovvero che nel tempo mantenga l’efficacia iniziale).

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO INTEGRALE SI PARLA ANCHE DI:

  • Scelta del pannello e valore di λD
  • Pannelli in cantiere e regime stazionario
  • Misura della tramittanza
  • Il fenomeno di bypass
  • Collaudo strumentale – indagini passive e attive sul sistema a cappotto