Pubblicata in lingua italiana la norma UNI EN ISO 16283-2: le principali differenze con la normativa precedente

Il 7 luglio 2016 l’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha pubblicato la versione in italiano della norma EN ISO 16283-2:2016 che recepisce la ISO 16283-2:2015: Acoustics - Field measurement of sound insulation in buildings and of building elements - Part 2: Impact sound insulation (ISO 16283-2:2015).
 
La norma sostituisce la UNI 11569:2015 che era stata emanata per coprire temporaneamente la vacanza normativa venutasi a creare dopo il ritiro delle UNI EN ISO 140-7:2000 e UNI EN ISO 140-14:2004 a seguito della sostituzione a livello internazionale delle norme ISO 140-4:1998, -5:1998, -7:1998, -14:2004 con la ISO 16283-1:2014.
La parte 2 della norma 16283 specifica le procedure per determinare l'isolamento acustico da rumori impattivi attraverso la misura del livello di pressione sonora di calpestio di una sorgente normalizzata operante su un piano o scale all’interno di un edificio.
 
Queste procedure sono utilizzabili con volumi dell’ambiente ricevente da 10 m3 a 250 m3 nel campo di frequenza da 50 Hz a 5 000 Hz. I risultati del test possono essere utilizzati per quantificare, valutare e confrontare l’isolamento da rumori impattivi negli ambienti ammobiliati o dove il campo sonoro potrebbe essere o non essere approssimato ad un campo diffuso.
La norma descrive due sorgenti impattive: la macchina di calpestio e la palla di gomma. Queste sorgenti tuttavia non replicano esattamente tutti i possibili tipi di impatti reali su pavimenti o scale all’interno di un edificio.
La macchina di calpestio può essere utilizzata per valutare una serie di urti, leggeri come passi con calzature con suola morbida o dura, scarpe con il tacco o la caduta di oggetti. L’indice di valutazione (caratterizzato dal pedice “w”) dovrà essere calcolato utilizzando sempre le procedure indicate ISO 717-2. L’indice collega il livello di pressione sonora di calpestio misurato con la valutazione soggettiva dei rumori impattivi all’interno di un edificio. Inoltre i valori misurati con la macchina di calpestio sono compatibili con il metodo previsionale descritto nella norma UNI EN 12354-2:2002, norma attualmente in revisione.
La palla di gomma può essere utilizzata per valutare gli impatti di sorgenti relativamente pesanti come persone che camminano a piedi nudi o bambini che saltano, nonché quantificare valori assoluti che possono essere collegati al disturbo antropico in termini di livello di pressione sonora massima. Allo stato attuale, non esistono attualmente procedure di calcolo o standard normativi internazionali per la determinazione dell’indice di valutazione.
 
Le principali differenze tra le vecchie UNI EN ISO 140-7 e 14 e la nuova UNI EN ISO 16283-2:2016, possono essere schematizzate nelle seguenti categorie: aspetti generali, qualità del dato, misurazione, misure con movimentazione manuale del microfono, misure a bassa frequenza, misura del tempo di riverberazione, e resoconto di prova.
-       Aspetti generali
La norma ha inglobato i contenuti della parte 7 e 14 della UNI EN ISO 140, elencando quindi anche il modo di effettuare le misure in ambienti con volumi e forme differenti da quella di parallelepipedo.
Viene specificato il campo di validità da 10 m3 a 250 m3, ed introdotta la palla di gomma come sorgente normalizzata.
-       Qualità del dato
Facendo seguito alla ISO 12999-1 viene introdotta la stima dell’incertezza di misura, sono indicati specificatamente l’intervallo minimo di taratura in frequenza del fonometro (2 anni) e del calibratore (1 anno) presso laboratorio accreditati.
-       Misurazione
Le principali modifiche riguardano il divieto di utilizzo di posizioni microfoniche disposte in maglie regolari e o in piani geometrici paralleli alle superfici dell’ambiente ricevente. Il numero minimo di misurazioni deve essere pari a 8 (2 per ciascuna posizione della sorgente di calpestio). I dati misurati devono essere mediati energeticamente in base alla posizione della sorgente.
-       Misure con movimentazione manuale del microfono
Oltre all’utilizzo di posizioni microfoniche fisse su cavalletto, sarà possibile adottare diverse procedure manuali per la movimentazione ed il sostegno del microfono.
-        Misure a bassa frequenza
Per gli ambienti con volume inferiore a 25 m3 dovranno essere eseguite misure a bassa frequenza (50 Hz, 63 Hz e 80 Hz) posizionando il microfono in corrispondenza degli angoli dell’ambiente, combinando i dati cosi misurati con le misure nelle altre posizioni microfoniche. Il tempo di riverberazione dovrà essere calcolato per la solo frequenza dei 63 Hz per banda di ottava e poi applicato ai 50 Hz, 63 Hz e 80 Hz.
-       Misura del tempo di riverberazione
Il tempo di riverberazione dovrà essere misurato in base alla norma UNI EN ISO 3382-2:2008 e l’intervallo di decadimento preferibile è 20 dB (T20). Il numero minimo di misure è 6 (1 posizione della sorgente e 6 posizioni microfoniche).
 
Nonostante la norma dia la possibilità di misurare il livello di calpestio a partire da 50 Hz l’indice di valutazione del rumore di calpestio dovrà essere sempre calcolato a partire da 100 Hz, in quanto non esiste ancora una curva di valutazione con valori inferiori a 100 Hz (UNI EN ISO 717-2)

Pertanto per la verifica del livello di calpestio normalizzato in opera (L’nw) rispetto ai limiti introdotti dal DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” la UNI EN ISO 16283-2:2016 risulta essere l’unico standard utilizzabile. 


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