Oneri di urbanizzazione: requisiti, costo di costruzione, modalità e tempistiche di versamento

20/09/2016 4911

Ogni intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia comporta il rilascio di un titolo abilitativo, che a sua volta determina il pagamento di “un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione”. La giurisprudenza (anche recente) interviene però a specificare le modalità di versamento e riscossione del contributo

Qualsiasi tipo di trasformazione urbanistica ed edilizia è soggetta al rilascio di un titolo abilitativo e al pagamento del conseguente contributo, "commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione" (art. 16 del Dpr 380/2001, restano esclusi i casi di esonero stabiliti dall'art.17).
L'aspetto sul quale, da sempre e anche di recente, ci si è soffermati, è però quello inerente le modalità con le quali il contributo deve essere versato (e riscosso da parte dei comuni): qui anche di recente è intervenuta la giurisprudenza (Consiglio di Stato e TAR).
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Quota oneri di urbanizzazione: requisiti
La quota per oneri di urbanizzazione riguarda:
- le urbanizzazioni primarie: (strade, reti energetiche, aree per parcheggi);
- le urbanizzazioni secondarie (asili, scuole, centri sanitari, chiese ecc.).
?La quota va versata al rilascio del titolo, può anche essere rattizzata ed è stabilita in base alla cubatura realizzata, sia per le nuove costruzioni sia nei casi di ristrutturazione e/o cambio di destinazione d'uso.
La quota (sentenza 260/2016 del Consiglio di Stato) è dovuta solamente per il rilascio del titolo, e non rileva la precedente realizzazione delle opere di urbanizzazione. La quota per il costo di costruzione è versata in corso d'opera (rateizzabile) non oltre 60 giorni dalla fine dei lavori

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