Project Control e innovazione nella Costruzione: l’approccio del Last Planner System

Abstract. Il Project Control nei progetti di costruzione è una funzione manageriale strategica per il successo dell’intervento. Si tratta di un sistema di previsione e controllo che ha l’obiettivo di mantenere, in sostanza, i tempi e i costi preventivati per la costruzione. Tuttavia la complessità del processo produttivo e del settore industriale delle costruzioni rende necessaria una attività di Construction Management più orientata al processo produttivo delle costruzioni, come quella proposta nel Last Planner System di Ballard.


Introduzione: il Project Control

Il Project Control è una funzione manageriale essenziale per il successo di un progetto, inteso come iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto, un servizio o un risultato con caratteristiche di unicità (PMI, 2013). La complessità dei progetti del settore delle costruzioni rende strategiche le funzioni di Project Control per assicurare che i progetti di qualsiasi dimensione siano completati nei tempi e nei costi previsti e con la qualità richiesta, poiché i frequenti scostamenti nella fase esecutiva rendono sempre difficile il completamento del progetto e il raggiungimento degli obiettivi posti a base dell’intervento.
La prestazione del progetto deve quindi essere misurata con regolarità per identificare gli scostamenti dalla baseline pianificata. Il Project Management Institute, PMI, definisce il controllo del progetto, Project Control, come il processo di comparazione tra la prestazione effettiva del progetto e la prestazione attesa da programma, il processo di analisi degli scostamenti e di valutazione delle alternative possibili e l’esecuzione delle necessarie azioni correttive. Lo scostamento è definito come una deviazione quantificabile da un riferimento noto o da un valore prestazionale atteso. Il Project Control è fondamentalmente sviluppato in due fasi, la fase di monitoraggio e la fase di controllo vero e proprio. La fase di monitoraggio ha l’obiettivo di analizzare e registrare la prestazione del progetto effettiva in relazione a quella attesa, ed è intrapresa per definire lo stato del progetto ed il suo avanzamento. E’ chiaro che il monitoraggio ha significato solo in relazione alla prestazione attesa da programma. Lo stato del progetto infatti può essere definito come una variazione da quanto pianificato nell’area dei costi, dei tempi, dell’ambito del progetto, della qualità e del rischio. Mentre il monitoraggio rappresenta quello che sta succedendo al progetto, la fase di controllo comprende la determinazione delle azioni da intraprendere in risposta ai risultati del monitoraggio, ovvero le varianti da eseguire per riportare la futura prestazione del progetto in linea con quanto pianificato, ovvero la riprogrammazione. Quindi il sistema di pianificazione, programmazione e controllo è normalmente concepito come un dualismo tra previsione e verifica. Si tratta in realtà di una falsa contrapposizione, in quanto programmazione e azione correttiva, riprogrammazione appunto, non sono altro che la stessa cosa, semplicemente le due facce della stessa medaglia che rappresentano in realtà una unica funzione di pianificazione alla base dell’azione direttiva.
In senso più ampio, per “Project Controls” si intende appunto l’insieme delle attività di raccolta di dati e informazioni, di gestione e di sviluppo di processi analitici per prevedere, capire ed influenzare in modo costruttivo i risultati in termini di tempi e costi di un progetto o iniziativa (Project Controls Institute, 2016).

L’approccio tradizionale al controllo dei progetti di costruzione è fondamentalmente orientato al progetto nel suo insieme, e mira a fornire le informazioni necessarie per il team di progetto per identificare e correggere le aree problematiche in relazione con i costi e l’avanzamento del lavoro. Fondamentalmente questo è perché l’obiettivo fondamentale della gestione del progetto di costruzione è la ultimazione dei lavori nei tempi e con i costi preventivati. Il team di controllo del progetto ha l’obiettivo di individuare gli scostamenti negativi dal programma lavori iniziale e dal budget preventivo in modo da intraprendere le necessarie azioni correttive.

Il controllo tradizionale dell’avanzamento del progetto è totalmente orientato alla realizzazione e consegna degli obiettivi del progetto e ai processi di conversione definiti dalle attività della WBS. Questo approccio al Project Control è impegnato nella gestione delle modifiche alla schedulazione piuttosto che all’esecuzione del lavoro programmato. Si tratta del “management by exception”, che sostanzialmente si concentra sulle varianti al progetto, e che è il risultato dell’approccio tradizionale. Ma il “miracolo” dell’integrazione di ambito del progetto, qualità prodotta, costi e tempi effettivi raramente si realizza nei progetti reali, principalmente perché il processo costruttivo non è solo un insieme di attività di conversione, ma anche, ed inoltre, un insieme di flussi interdipendenti della varie partizioni di lavoro e dei cicli fabbricativi, di risorse, di materiali, e di informazioni. Il tutto caratterizzato da una alta variabilità e imprevedibilità a causa dei labili rapporti che si instaurano tra gli operatori, finalizzati a obiettivi spesso contrastanti.

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