La muratura armata come alternativa per le costruzioni in zona sismica

Azione sismica su una parete: confronto numerico tra muratura ordinaria e muratura armata

La muratura armata presenta ottime capacità di resistenza nei confronti dell’azione sismica. Tali proprietà sono dovute alle buone caratteristiche meccaniche con le quali vengono realizzati oggigiorno i laterizi ed alla presenza delle armature sia orizzontali che verticali.
In questo contesto faremo delle considerazioni di tipo numerico confrontando l’azione sismica che riesce a sopportare una parete in muratura ordinaria e quella che riesce a sopportare una parete in muratura armata.

Per fare i confronti si prende in considerazione la parete riportata in figura 1 (la parete è stata analizzata nel capitolo 4 del testo riportato in bibliografia) e si analizzano gli elementi indicati con i numeri “1” e “3” (maschi murari esterni del primo piano).



Figura 1 – a) Geometria della parete; b) Schema statico della parete.

Quando la parete è soggetta all’azione sismica applicata sui nodi “4” e “7” (vedi figura 1 e 2), l’azione assiale tende a diminuire nell’elemento “1” (si decomprime) mentre tende ad aumentare nell’elemento “3” (si comprime). In effetti, applicata una forza unitaria sui nodi “4” e “7”, i coefficienti di sollecitazione sono negativi nel nodo iniziale dell’elemento “1” e positivi in quello iniziale dell’elemento “3”.

Figura 2 – Azione assiale sui nodi “1” e ”3” per effetto delle forze unitarie orizzontali applicate nei nodi “4” e “7”.

In definitiva, sotto l’effetto sismico, alcuni elementi tendono a comprimersi, altri a decomprimersi.
Si ipotizza la parete soggetta ad un’azione sismica definita dai parametri riportati in tabella 1:

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