RUP e BIM-Based Project Management: Funzioni e Competenze nell'Epoca della Digitalizzazione

Nel prossimo futuro dovrebbe essere istituito a Brescia, presso la locale Università degli Studi, un Corso di Master Universitario di II Livello intitolato al BIM-Based Project Management.
Tale iniziativa si riferisce, anzitutto, alla recente pubblicazione della Linea Guida di ANAC n. 3, di attuazione del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l'affidamento di appalti e concessioni».
Il Corso, ovviamente, si rivolge a tutte le Entità (inclusi, anzi, gli Operatori Economici) e, di conseguenza, non è mirato esclusivamente a formare Profili Professionali della Domanda Pubblica, come, invece, altre iniziative potrebbero intendere di proporre con ben maggiore specificità.
D'altra parte, la parte maggiore dell'ingente e reiterato fabbisogno formativo che si prospetta per le risorse umane della Domanda Pubblica sarà soddisfatta per altre vie, di cui il riferimento per eccellenza è offerto dalle attività - dedicate alla dirigenza pubblica - da molto tempo erogate dalla SDA Bocconi Business School, sotto la direzione di Remo Dalla Longa, che, non a caso, grande merito ha avuto nel processo di riforma legislativa in corso.
Si ricorda, infatti, che la Linea Guida sopraddetta prevede che il «RUP deve essere in possesso di specifica formazione professionale, soggetta a costante aggiornamento, e deve aver maturato un’adeguata esperienza professionale nello svolgimento di attività analoghe a quelle da realizzare in termini di natura, complessità e/o importo dell’intervento».
Non vi ha dubbio, in ogni maniera, che la Linea Guida ANAC, assieme al futuro decreto ministeriale del MIT sul Building Information Modeling (BIM), costituisce la premessa a ciò che sarà determinato principalmente attraverso il Sistema di Qualificazione delle Stazioni Appaltanti e delle Amministrazioni Concedenti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la semplificazione della pubblica amministrazione, sentite l'ANAC e la Conferenza Unificata.
Chiaramente, è in atto, a causa della iniziativa governativa, un tremendo sforzo di Modernizzazione della Committenza Pubblica che mira a favorire Processi di Aggregazione e di Riqualificazione della Domanda Pubblica, la quale, a sua volta, provocherà una Riconfigurazione dell'Offerta.
Questa è la ragione fondamentale per cui quest'ultima dovrebbe assumere con determinazione un ruolo proattivo e propositivo, teso ad avanzare ipotesi innovative per la Grande Trasformazione, senza attendere oltre.
Ritornando alla Linea Guida e all'AIR corrispondente, l'elemento di maggiore criticità che si può rinvenire consiste nell'assenza della previsione del Piano di Gestione del Progetto (Project Execution Plan), da redigersi da parte del RUP/Project Manager, presente nelle prassi internazionali e nella norma UNI ISO 21500:2013, tanto più che la scomparsa del Documento Preliminare alla Progettazione, almeno nelle more della pubblicazione del decreto ministeriale del MIT relativo ai Livelli di Progettazione, sposta, problematicamente, sul Progetto di Fattibilità Tecnico Economica una azione tipica della Funzione Committente (il Processo di Briefing e la Formulazione degli Information Requirements).
Tale condizione critica potrebbe essere eventualmente ulteriormente aggravata qualora parte dei contenuti progettuali in precedenza allocati presso il Livello Definitivo dovessero esservi anticipati: in piena coerenza, peraltro, col Paradigma di Anticipazione previsto dalle Curve di Mac Leamy.
Per contro, il tema della Qualificazione dei RUP in qualità di Project Manager sembra essersi risolto con misura e ragionevolezza, in attesa, appunto, dell'assetto definitivo dato dal Sistema di Qualificazione della Domanda Pubblica.
Del resto, di grande rilievo è l'affermazione contenuta nella Linea Guida: «la qualifica di Project Manager, essendo necessario enfatizzare le competenze di pianificazione e gestione dello sviluppo di specifici progetti, anche attraverso il coordinamento di tutte le risorse a disposizione, e gli interventi finalizzati ad assicurare l’unitarietà dell’intervento, il raggiungimento degli obiettivi nei tempi e nei costi previsti, la qualità della prestazione e il controllo dei rischi».
L'elemento di maggiore interesse, all'interno della piuttosto ricca Linea Guida, è dato dalla eventuale Struttura Stabile a supporto del Responsabile Unico del Procedimento: «alla stazione appaltante è data la possibilità di istituire una struttura stabile a supporto dei RUP e di conferire, su proposta di quest’ultimo, incarichi a sostegno dell’intera procedura o di parte di essa, nel caso di appalti di
particolare complessità che richiedano necessariamente valutazioni e competenze altamente specialistiche».
Il rimando alla possibilità di ricorrere a Servizi di Supporto assume una particolare importanza poiché alimenta il Mercato dei Servizi di Project Management: «il RUP svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice. Inoltre, nel caso di inadeguatezza dell’organico, il responsabile del procedimento propone all’amministrazione aggiudicatrice l’affidamento delle attività di supporto obbligatorio»
Il che, tuttavia, pone in risalto la necessità che il raccordo tra la Struttura Stabile e il Supporto Esterno avvenga nel miglior modo possibile: questo è, appunto, uno degli obiettivi che il Master dell'Ateneo Bresciano intenderebbe porsi, come cerniera, come mediazione tra la Crescita Incrementale della Professionalità in tema di Project Management delle Committenze (Pubbliche e Private), oltre che degli Sviluppatori Immobiliari, e la Diffusione dei Saperi Specialistici offerti dal Mercato Professionale.
Tra l'altro, indirettamente, il Building Information Modeling (BIM) è evocato dalla Linea Guida stessa: «le stazioni appaltanti devono inserire, nei piani per la formazione, specifici interventi rivolti ai RUP, organizzati nel rispetto delle norme e degli standard di conoscenza Internazionali e Nazionali di Project Management, in materia di pianificazione, gestione e controllo dei progetti, nonché in materia di uso delle tecnologie e degli strumenti informatici».
Ciò in virtù del fatto che presso l'Università degli Studi di Brescia sono da tempo in corso azioni di ricerca sul Visual Construction Project Management, in collaborazione con altri Atenei, come la RUB di Bochum e l'Università degli Studi di Firenze.
Questa previsione si sposa, peraltro, con altre misure contenute nel  D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50: «la stazione appaltante, allo scopo di migliorare la qualità della progettazione e della programmazione
complessiva, può, nell’ambito della propria autonomia organizzativa e nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa, istituire una struttura stabile a supporto dei RUP, anche alle dirette
dipendenze del vertice della pubblica amministrazione di riferimento. Con la medesima finalità, nell’ambito della formazione obbligatoria, organizza attività formativa specifica per tutti i dipendenti
che hanno i requisiti di inquadramento idonei al conferimento dell’incarico di RUP, anche in materia di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture».
Il futuro Corso di Master Universitario, così come altri di simile tenore già in essere, si situa, dunque, all'interno di quel main stream che vede nelle Client Organization il Key Driver del BIM-Based Strategic Supply Chain Management.