Il parquet si solleva? Controlliamo il massetto!

Il “caso” di cui vi voglio parlare tratta di una perizia condotta su un parquet in rovere prefinito massiccio posato presso un negozio di abbigliamento di nuova costruzione.

La situazione:
tutta l’area pavimentata è stata rivestita con un parquet in rovere prefinito con incastro maschio/femmina avente dimensioni: 900x90x15mm, misure fisse. Il negozio si trova al secondo piano di un centro commerciale.
Il piano di posa è costituito da un massetto cementizio composto da leganti idraulici e inerti selezionati, come riportato nella scheda prodotto, adatto per uso civile sia interno che esterno.
Indicato per la posa con impianti mobili di miscelazione e pompaggio, riforniti con prodotto sfuso.
Il massetto è conforme alla norma UNI EN 13813 ”Massetti e materiali per massetti: proprietà e requisiti”, designato EN 13183 CT-C25-F5 e soggetto a marcatura CE secondo la normativa vigente ed è conforme al D.M. 10/05/2004.
La posa in opera del parquet è di tipo incollato. La colla adoperata è poliuretanica a due componenti.
Il sistema di posa è a tolda di nave o a correre secondo la norma UNI EN 13756 ”Pavimentazioni di legno – Terminologia”.
I metri di parquet posato sono circa 970 mq.

Verifiche:
in fase di sopralluogo si sono eseguiti rilievi visivi e strumentali. Si è rilevata la temperatura e l’umidità ambientale, l’umidità degli elementi lignei in opera e fuori opera da un pacco intonso e si è rilevata l’umidità del massetto con l’igrometro al carburo secondo la norma UNI 10329 ”Misurazione del contenuto di umidità negli strati di supporto cementizi o simili”.
Inoltre si è controllata la stratigrafia del piano di posa.
Tutti i parametri misurati rientravano nelle norme di settore.
La stratigrafia ha rilevato che si tratta di un massetto desolidarizzato con presenza di barriera al vapore, giunti di contrazione ogni 25 mq ed uno spessore di 6,0 cm.

Vizi riscontrati:
stacchi parziali degli elementi lignei dal massetto (foto da 1 a 6).



Le cause:
dopo aver descritto la situazione in cantiere, ritengo opportuno esaminare le cause che avrebbero provocato i vizi presenti sul parquet posato.
Come si evince dalle foto allegate sul massetto erano presenti delle fessurazioni da ritiro e questo ha fatto sì che questi ritiri hanno fatto staccare gli elementi lignei dal sottofondo.
Il principale fattore responsabile delle crepe e fessurazioni è il ritiro subìto dalla malta cementizia nella fase di presa o indurimento. L’entità del ritiro è tanto maggiore quanto più sono alti il dosaggio del cemento ed il contenuto d’acqua nella malta. Infatti inerti molto ricchi di parti fini che richiedono elevati dosaggi di cemento e l’impiego di molta acqua favoriscono le crepe a causa dell’elevato ritiro.
Tali fenomeni avvengono durante la fase di stagionatura in modo proporzionale alla rapidità di essicazione. Siccome la superficie asciuga più rapidamente degli strati inferiori, la cappa ritira maggiormente nella parte superiore e tende a diventare concava, rialzandosi nei bordi. Questo fenomeno si rileva di maggiore entità in estate e comunque quando, per qualche ragione (inerti fini, elevata ventilazione), vi sia una notevole differenza nella rapidità di essicazione tra la faccia superiore e quella inferiore del massetto.

Per ridurre l’entità di questi fenomeni si consiglia di:

1. utilizzare per impasto inerti grossolani e polveri di parti fini;
2. limitare il dosaggio di cemento;
3. ridurre il quantitativo di acqua nell’impasto utilizzando additivi fluidificanti;
4. introdurre una leggera rete metallica di armatura che limita le crepe (diametro 2mm passo 5x5 cm);
5. interrompere la continuità del getto mediante giunti di dilatazione e di frazionamento;
6. è buona norma, specie nella stagione calda, coprire per i primi 4/5 giorni il massetto appena posato utilizzando teli di plastica in modo da rallentare l’evaporazione dell’acqua dalla superficie facendo procedere il ritiro in modo il più possibile omogeneo su tutto lo spessore.
In tale modo si evitano i distacchi e si migliorano anche le resistenze della malta.

Conclusioni:
concludendo la mia memoria tecnica, ritengo che per eliminare i vizi presenti nella pavimentazione lignea occorra:

1. asportare tutto il parquet posato;
2. pulire il massetto dai residui di colla;
3. aprire le fessure non ferme aprendole a “V”. Le eventuali parti friabili e la polvere vanno rimosse;
4. sigillare le fessure con adesivo epossidico (tipo Eporip) a due componenti. Viene applicato sulle fessure con ampiezza superiore a 0,5 mm mediante semplice colatura. Si consiglia di cospargere sulla superficie dell’adesivo, dopo la sua applicazione, della sabbia per favorire l’adesione del parquet applicato successivamente;
5. incollare il nuovo parquet.
 


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