BIM4Banking e Project De-Risking: Note Introduttive

Si suole affermare che il BIM debba intendersi quale Better Information Management, così da fare sì che un corretto flusso informativo possa determinare la bontà dei processi decisionali negli investimenti immobiliari e infrastrutturali: la coerenza dei dati è, dunque, correlata all'integrazione tra le Organizzazioni coinvolte in una Commessa nell'ottica dell'Investimento.
Per questa ragione, Information Management e Project Management sono strettamente correlati (le norme ISO 21500 e 19650 dovranno essere lette assieme) e, in definitiva, il più cospicuo impatto che il BIM potrebbe avere verte sulla nozione di Produttività, per quanto questa accezione richieda di essere associata, in termini di Occupancy, con il benessere o la soddisfazione degli utenti di un Cespite Immobiliare o Infrastrutturale.
Come recitava un rapporto di The Economist di qualche tempo fa, il Building Information Modeling (BIM) ha strettamente a che fare con la categoria della Produttività, ma anche con quella del Rischio: ad analoghe conclusioni giungeva, nello stesso periodo, una indagine conoscitiva del Ministero Federale delle Infrastrutture Digitali e dei Trasporti in Germania.
Ciò ci induce a pensare che la vera posta in palio non sia solo la prima, l'incremento di Efficienza (e di Efficacia) del Settore, bensì pure la seconda: dare vita a maggiori condizioni di Monitorabilità dei Processi Progettuali ed Esecutivi al fine di migliorare le condizioni di accesso al credito, tanto più che l'insolvenza pare affliggere gravemente il Comparto del Credito a causa di quello delle Costruzioni.
E' noto, infatti, che le restrizioni creditizie vedono, nel Nostro Paese, valori che dai 164 miliardi di euro del Settembre 2011 si sono gradualmente ridotti ai 130 miliardi di euro del Luglio 2016: senza contare che, secondo il CRIF, le sofferenze bancarie inerenti ai rapporti di credito con le imprese di costruzioni si sono quintuplicate negli ultimi sei anni raggiungendo i 40 miliardi di euro a Luglio 2016 (il 31% dei finanziamenti erogati al Comparto e il 28% del totale delle sofferenze verso società non finanziarie, pur escludendo le società immobiliari).
Quali che siano i numeri esatti (tra il 27 % e il 28%), è palese che, come ha notato il CRESME, il Settore delle Costruzioni generi una parte cospicua dei Non Performing Loans (NPL), a confronto col Settore della Manifattura, aggravando, perciò, una già cattiva reputazione generale di cui esso gode presso i Decisori Politici ed Economici proprio in materia di Produttività e di Legalità (concetto affine al primo), proprio su alcuni parametri strutturali deboli dell'Italia nel contesto comunitario!
E' ovvio, però, che aumentati gradi di trasparenza negli scambi informativi, e, di conseguenza, all'interno delle transazioni, compromettano livelli di opacità che, paradossalmente, tuttavia possano tornare a vantaggio dei technical auditor o di altri soggetti della intermediazione.
Si tratta, perciò, di stabilire, da parte dei rappresentanti del Settore delle Costruzioni, relazioni più dirette colla comunità finanziaria, risalendo al vertice decisionale delle Istituzioni Finanziarie, specie alla luce dell'avvento del Digital Banking che inciderà profondamente sulla natura identitaria del Settore del Credito.
Resta il fatto, però, che la possibilità, sia pure con le limitazioni giuridiche doverose sul diritto di accesso ai dati e alle informazioni, di ricomprendere tutti gli Attori di una Catena di Fornitura all'interno di un Ecosistema Digitale (di un Common Data Environment) faciliti l'inferenza dei comportamenti degli Attori dalle modalità con cui sono utilizzati gli applicativi informatici riconducibili al BIM e dalle grandi moli di dati prodotti attraverso di essi, allo scopo di esercitare una azione di Business Intelligence.
Questa, infatti, è la ragione principale per cui un Processo di Digitalizzazione deve riguardare capillarmente tutti i Soggetti, specialmente le Micro e le Piccole Organizzazioni che agiscono nei livelli inferiori della Catene di Fornitura.
E' evidente, in effetti, che la tracciabilità e la verifica dei flussi informativi, in tempo reale, dischiudono enormi potenzialità di Supervisione e di Controllo a favore sia delle Committenze sia delle Istituzioni Finanziarie: non dimentichiamo che, sotto questo profilo, qualsiasi dato, immesso, ad esempio, attraverso un software di BIM Authoring o tramite un applicativo di Field BIM, operabile ed elaborabile, rappresenta un grande valore aggiunto per la Mitigazione dei Rischi nei Processi di Investimento, sia per i fornitori di capitali di rischio sia per quelli di debito.
Certamente l'operato degli Attori del Settore all'interno di una Commessa non è il solo fattore di successo o di insuccesso in termini di sofferenza, incaglio, credito ristrutturato, credito scaduto, ma sostanzialmente l'azione delle Entità Coinvolte all'interno di una Piattaforma Digitale a seguito di una Istruttoria della Committenza e dei suoi Finanziatori può consentire di comprendere tempestivamente alcune criticità e di attuare adeguate misure preventive e correttive.
Secondo alcune indagini sono le maggiori imprese di costruzioni ad aver causato le maggiori sofferenze, mentre secondo altri studi sono le micro e le piccole imprese a risultare critiche, poiché per esse gli indicatori di utilizzo più ricorrente sarebbero inappropriati.
Naturalmente, i criteri di valutazione del merito di credito seguono logiche assai più complesse e articolate, anche se esse sono percepite spesso come antiquate dagli Operatori del Settore delle Costruzioni e, al contempo, dovrebbero risentire, anche in termini di Cognitive Computing, dal profondo riassetto in corso nel Sistema Bancario proprio a causa della Digitalizzazione: da cui anche una azione normativa recentemente condotta dall'UNI.
D'altra parte, sia nella fase progettuale sia in quella esecutiva, per non dire di quella manutentiva/operativa, in un Ecosistema Digitalizzato qualunque azione posta in atto può essere tradotta computazionalmente e, di conseguenza, su di essa si può esercitare un controllo in tempo reale, in grado forse di disintermediare, almeno parzialmente, gli agenti tradizionali (di technical auditing) e, soprattutto, di sostituire le metodiche convenzionali con altre, più computazionali.
La finalità è, perciò, quella di ampliare l'ammontare degli Interventi Bancabili e di ridurre l'onerosità degli Investimenti sotto questo profilo, riducendo così coefficienti di sicurezza forse eccessivi.