Dall’analisi del quadro fessurativo dovuto a sisma agli interventi di miglioramento sismico: il caso del Municipio di Langhirano

Interventi di miglioramento sismico a seguito del sisma del 23 dicembre 2008

ABSTRACT
Gli interventi riguardano un edificio tutelato (vincolo diretto dal 1913) reso inagibile dal sisma del 23 dicembre 2008. La particolarità risiede negli effetti prodotti dall’azione sismica, che hanno portato all’inagibilità della costruzione, da correlare alle trasformazioni intercorse nel tempo sulla componente strutturale in muratura. Queste trasformazioni sono avvenute senza adottare particolari accorgimenti dal punto di vista sismico (non ricorrendone l’obbligo normativo all’epoca) e senza considerare la presenza di carenze riscontrate durante il sisma del 1920 (della Garfagnana). L’approccio progettuale ha ripercorso i criteri che privilegiano la tutela del bene e pertanto sono state rimosse le carenze della costruzione, eliminando anche quelle conseguenti agli interventi di trasformazione degli ultimi decenni, con l’obiettivo di non alterare il comportamento sismo resistente e riducendo il fattore di rischio.

Descrizione della costruzione
L’edifico è interamente adibito a funzioni pubbliche, si sviluppa su tre livelli fuori terra ed un seminterrato e risulta inscrivibile in un rettangolo di dimensioni pari a circa 23,98×24,57 m2, con una altezza massima in gronda pari a circa 17,70 m (corpi d’angolo – torri) ed una altezza minima in gronda pari a circa 14,70 m (riferite al piano della piazza posta sul lato ovest).
L’epoca di costruzione risale al XIII secolo (Palazzo del Podestà) e a prima immagine vista dall'esterno, è ripresa da una cartolina viaggiata agli inizi del XX secolo (Figura 1).
La caratterizzazione tipologica prevalente resta quella della villa nobiliare cinquecentesca, con torri angolari, ampio vano longitudinale centrale e loggiato.

Figura 1 - Cartolina del 1904

Tale tipologia si è tramandata fino all'epoca attuale relativamente intatta (Figura 2), per quanto numerosi interventi edilizi succedutesi abbiano in parte modificato i paramenti interni dei loggiati, le risalite, la quota stessa di alcuni solai di piano, la distribuzione interna del primo piano e del sottotetto.

Figura 2 - Immagine dell’anno 2012

Gli effetti del sisma e le analisi interpretative
Gli effetti del sisma hanno comportato un quadro fessurativo notevolmente pronunciato nella parete interna del lato nord al piano terra, oggetto di un intervento nell’anno 2002, altre situazioni di danneggiamento sono state rilevate nelle torri. In generale le lesioni erano riconducibili ad azioni di presso flessione nel piano dei paramenti murari e non si riscontravano effetti dovuti all’innesco di meccanismi di ribaltamento fuori dal piano.
Nella sezione trasversale di Figura 3 è evidenziata la situazione d’irregolarità riscontrata sulle pareti centrali del lato nord e sud, con percorsi di carico della parete sud diversi da quelli della parete nord.
Nella stessa figura sono anche messi in evidenza i presidi di pronto intervento (puntellamento degli archi con elementi di legno lamellare) messi in atto nella fase di emergenza post sismica.


Figura 3 - Sezione trasversale

Nell’anno 2002 la parete nord è stata interessata da interventi che hanno riportato alla luce alcuni archi presenti nel maschio murario che tuttavia l’analisi storica documentale e le indagini dirette hanno rilevato come incongrui rispetto all’impianto originario, (Figura 4).


Figura 4 – rilievo geometrico al piano terra e schema dei percorsi del 1888

La situazione è stata aggravata dalla presenza dei vuoti delle vecchie canne fumarie all’interno dei pilastri alle reni degli archi (Figura 5) che erano individuabili sulla base dell’analisi storica documentale degli interventi del primi del novecento.



Figura 5 – indagini dirette per identificare le vulnerabilità in base delle lesioni presenti

Nelle altre porzioni della costruzione assumono rilevanza le lesioni nelle torri (Figura 6) che hanno assorbito una aliquota significativa dell’azione sismica in relazione alla loro elevata rigidezza flesso tagliante nel contesto della costruzione.



Figura 6 –  Vista del quadro fessurativo del lato est

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