APE 2017: Modalità di redazione e trasmissione regione per regione

I ritardi con cui i disposti legislativi statali di recepimento delle direttiva della CE sono stati emanati, hanno incentivato Regioni e Province autonome (nell’ambito delle proprie competenze ribadite dall’art. 17 del D.Lgs. 192/2005 “clausola di cedevolezza”) a muoversi in anticipo per definire una propria disciplina legislativa in tema di certificazione energetica degli edifici.

Un freno a tale situazione è stato dato dagli ultimi decreti attuativi della Legge 90/2013 (D.M. Requisiti Minimi e Nuove Linee Guide del 26/06/2015), il cui obiettivo è stato quello di unificare il sistema di classificazione degli edifici sulla base del concetto di edificio di riferimento.

Ad oltre un anno dalla loro entrata in vigore quasi tutte le Regioni hanno accolto o stanno accogliendo il sistema di classificazione nazionale che prevede l'identificazione di dieci classi energetiche (dalla A4 alla G), in funzione dell'edificio di riferimento in condizioni standard e dell'indice di prestazione globale non rinnovabile dell'edificio reale.

Alla disomogeneità di metodologie di calcolo, si accompagnano anche modalità differenti di registrazione dell’APE in regione che rendono ancora più difficile l’operato dei tecnici.

Alcune Regioni, infatti, avevano già istituito il catasto energetico degli edifici ben prima dell'entrata in vigore dei decreti ministeriali che nel 2015 hanno previsto la definizione di un catasto nazionale (SIAPE), utilizzato direttamente dalle Regioni e Province autonome per comunicare esclusivamente per via telematica (in formato XML) i dati degli APE consegnati sul relativo territorio.

A supporto di tale attività è intervenuto il Gruppo Consultivo del CTI “Software house” (con la collaborazione di alcune Regioni) che ha elaborato due proposte di standard XML:

- XML Standard Nazionale (“Ridotto”): contenente solo i dati contenuti nell’APE (format nazionale previsto dal DM 26/06/2015);
- XML Standard Nazionale (“Esteso”): riportante, oltre alle informazioni contenute nell’APE, anche una serie di dati di input (caratteristiche dell’edificio) e di output (risultati di calcolo intermedi e finali).

Per chiarire le diverse modalità di redazione e registrazione dell’APE, di seguito si riporta un riepilogo Regione per Regione:

In tal senso Blumatica mette a disposizione il software “Blumatica Energy“ che, in un'unica soluzione, consente di gestire tutte le problematiche connesse all’efficienza energetica (APE, AQE, Relazione ex L. 10, esportazioni XML) in tutte le regioni d’Italia.

In particolare, l’ultimo aggiornamento di Blumatica Energy recepisce la normativa della regione Lombardia in materia di prestazione energetica (Decreto 6480/2015, D.G.R. 3868/2015, D.d.u.o. 244/2016), consentendoti di elaborare:

- File XML completo di TUTTI i dati da importare nel software regionale CENED+ 2.0 per la redazione dell’APE (Dati Involucro, Dati Impianto, Interventi Migliorativi);
- Relazione Tecnica (ex Legge 10/91);
- Schede di dettaglio dei componenti opachi e trasparenti.

Per ulteriori informazioni clicca qui

 


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