Esemplificazione di code checking delle norme edilizie nazionali attraverso l’uso di Solibri Model Checker

Solibri Model Checker (SMC) è un software in grado di analizzare in modo automatico la qualità dei modelli 3D BIM e la loro rispondenza a specifiche normative. È infatti possibile rendere comprensibili al software gli articoli del Regolamento Edilizio, in modo da verificare la rispondenza normativa delle scelte progettuali effettuate.

Il programma contiene una serie di regole personalizzabili dall’utente tramite le quali è possibile analizzare sia un singolo modello per volta, sia combinazioni di più modelli provenienti da software diversi e diverse discipline. SMC non vincola in nessun modo i progettisti ad utilizzare uno specifico programma di modellazione 3D poiché lavora con il formato aperto IFC, riconosciuto a livello internazionale.

Una volta individuato il criterio di misurazione di cui si ha bisogno, il database di SMC mette a disposizione un elevato numero di regole già impostate, dalle quali partire per creare le proprie personalizzazioni, non è necessario, quindi, programmare una regola partendo da zero.

Si riporta un esempio di personalizzazione di una regola relativa all’articolo del Regolamento Edilizio che norma le altezze minime da rispettarenei locali principali, accessori di servizio. L’articolo in questione riporta le testuali parole: “L'altezza media dei locali principali non deve essere minore di m. 2,70. L'altezza media dei locali accessori non deve essere minore di m. 2,40. L'altezza media dei locali di servizio non deve essere minore di m. 2,10.”.

Ancora prima di impostare i valori limite riportati dall’articolo occorre creare una Classification su SMC. Questo comando permette di filtrare e rinominare gruppi di elementi con caratteristiche simili e poterli individuare più facilmente dalla regola. Potrebbe essere utile, ad esempio, classificare tutti i muri portanti in un stesso gruppo, oppure raggruppare gli spazi in base alle loro destinazioni d’uso. A questo proposito è stata impostata la classificazione dei locali in base alla loro destinazione d’uso.

 

Nella finestra Settings si indica che i componenti da controllare sono gli Space, ovvero i locali architettonici. Nella successiva finestra di dialogo (figura 2) si associa ad ogni nome del locale il nome della classificazione che si vuole ottenere. In questo modo, ad esempio, tutti i locali “ disimpegno” saranno classificati sempre come “locale di servizio”.

 

 

Una volta impostata la classificazione, si può procedere selezionando la regola base dal Ruleset Manager(figura 3), che costituisce il database di SMC. Il nome delle regole richiama il criterio di verifica adottato; per esempio la regola che verifica l’altezza minima dei locali appartiene al gruppo delle regole “PropertyRule Template with Component Filters”, ovvero la verifica di un determinato parametro del modello individuabile tramite l’applicazione di un filtro, ovvero la classificazione. 

 

Dalla Libreria (Ruleset Folders e Libraries)si seleziona la regola desiderata e,nella finestra Parameters che si apre accanto, si definiscono i parametri da controllare. Nell’ immagine successiva si può vedere come all’interno della classificazione “Locali_Destinazioni d’uso” occorra impostare l’altezza minima di 2.70 m da verificare per i locali principali.

 

Dopo aver salvato la regola si procede con il Check del modello. Dopo aver terminato il controllo sull’intero modello, il software restituisce automaticamente gli errori presenti, fornendone un report completo esportabile anche in formato pdf, Excel o come presentazione.

Il software offre la possibilità di visualizzare graficamente l’errore riscontrato per ogni articolo ed i dettagli dell’incongruenza. Se il controllo non evidenzia criticità comparirà un OK accanto alla regola (figura 5). In caso contrario il software classifica gli errori in base alla gravità, dal rosso al giallo per errori molto gravi ad errori “accettabili”.

Nell’esempio dell’articolo fin qui illustrato la regola è rispettata; in caso di non congruità normativa la schermata di errore sarebbe stata la seguente (figura 6), con indicazione grafica del locale oggetto di errore.

 

Il modello è interrogabile da parte dell’utente, che può in ogni momento visualizzare le informazioni dell’oggetto cliccandoci sopra e sfogliando le finestre Infoevidenziate in basso a sinistra nella schermata principale.

Si riportano di seguito altri esempi di casi in cui non sono rispettati i minimi dimensionali impostati dall’utente.

 

Nella figura 7 la scala di progetto è stata modellata con una larghezza della rampa inferiore al minimo previsto pari a 120 cm.

 

La regola che controlla i parametri dell’oggetto “scala” è in grado di verificare anche l’altezza minima del corrimano, che nel caso della figura 8 è inferiore a 100 cm.

 

Nella figura 9 si riporta un errore relativo al mancato rispetto delle superfici minime dei locali di progetto.

 

SMC verifica anche alcuni parametri dei servizi igienici relativi all’adattabilità. Nel caso della figura 10 lo spazio frontale al lavabo è minore di 80 cm e non garantisce lo spazio minimo necessario all’utente con ridotte capacità motorie.

In questo caso lo spazio di sbarco frontale della scala è insufficiente, poiché è limitato dalla presenza dell’elemento architettonico verticale. Come si può notare dalle immagini SMC riporta anche le quote relative agli spazi, in modo da avere una immediata percezione delle dimensioni geometriche.

Nella figura 12 SMC rileva un numero eccessivo di gradini consecutivi e la mancata modellazione del pianerottolo intermedio.

Oltre ad un controllo puramente geometrico, è possibile verificare i casi in cui le informazioni registrate negli oggetti del modello siano insufficienti. Nell’immagine seguente (figura 13) si riscontra, ad esempio, un tipico caso di mancata indicazione del senso di apertura del serramento. Nel caso in cui quest’ultimo fosse verso l’interno, si verificherebbe una interferenza grave con il pilastro interno. In questo caso SMC fornisce un promemoria all’utente che il problema riscontrato non è un vero e proprio “errore”, ma un caso in cui il software non ha informazioni a sufficienza per valutarlo correttamente.

 

Il report riassuntivo restituito da SMC, riporta il riferimento dell’articolo non rispettato impostato dall’utente, la tipologia dell’errore (se è stato accettato o rifiutato) e la localizzazione di esso all’interno del modello analizzato.