Antisfondellamento dei solai: SISTEMA LIFE+ per un capannone industriale degli anni ’60-‘70

27/03/2017 8456

Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro

L’intervento di antisfondellamento è stato realizzato in un edificio industriale costruito tra gli anni ’60 e ’70 e interessato da uno stato di degrado diffuso rilevato con un’attenta campagna diagnostica. La problematica e le responsabilità connesse alla sicurezza sui luoghi di lavoro all’attenzione degli addetti ai lavori. 

Un improvviso episodio di sfondellamento nella zona di finitura delle lavorazioni è stato l’avvio per una campagna diagnostica dei solai di un importante capannone industriale al fine di individuarne le reali condizioni di stabilità.
La tipologia dell’edificio è quella tipica degli stabilimenti costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, quando si è proceduto per porzioni aggiuntive in fasi successive per affrontare le necessità di ampliamento dei siti industriali in forte espansione/sviluppo.
L’edificio è una struttura a pianta rettangolare scandita con regolarità da pilastri in calcestruzzo precompresso che ne definiscono ambienti ampi, adatti alla posa di macchinari e attrezzature per la produzione industriale, e soffitti piani costituiti da una soletta realizzata in latero-cemento ed una finitura ad intonaco.

L’episodio di caduta di una porzione di intonaco e pignatte in laterizio e la presenza di macchie di umidità hanno indotto ad ipotizzare come probabile la problematica dello sfondellamento tipica di questa tipologia di solai. Il fenomeno, denominato anche scartellamento, consiste proprio nel distacco e nella successiva caduta delle cartelle inferiore dei blocchi di alleggerimento, ossia delle pignatte, (cosiddetti fondelli) su solai in latero- cemento.


Il soffitto in latero-cemento ammalorato.


Infiltrazioni di umidità nella soletta.

ANALISI DEL DANNO SUI SOLAI
Al fine di identificare con chiarezza la problematica in atto, si è proceduto ad un’analisi termografica che ha evidenziato la presenza di un’unica tipologia costruttiva delle solette, costituita dall’accostamento di travetti portanti in calcestruzzo armato gettato direttamente in opera, e blocchi di alleggerimento (pignatte) interposti, con una sezione resistente pari a circa 18 cm (comprensivi dello spessore della cappa superiore ipotizzata a circa 2 cm di altezza e sprovvista di rete elettrosaldata). Inoltre, i travetti portanti in calcestruzzo gettato in opera presentano una larghezza di circa 10 cm ed un interasse di 38 cm mentre l’intradosso è rifinito da uno strato di intonaco di spessore contenuto compreso tra 0,80÷1,00 cm.
Successivamente, un’indagine di auscultazione sonica Sonispect ha consentito di individuare con precisione le zone a rischio di eventuali sfondellamenti o lesioni negli elementi in laterizio, oltre ai distaccamenti del solo intonaco.

I risultati della campagna diagnostica eseguita e l’osservazione di macchie di umido chiaramente connesse ad infiltrazioni di acqua, hanno indotto alla definizione di interventi di messa in sicurezza, da estendere anche alle eventuali zone limitrofe indicate come scadenti, in modo da prevenire che una ulteriore evoluzione del fenomeno del degrado potesse portare all’innesco di pericolosità maggiori.
Si è tenuto conto, infatti, che le interazioni fisiche e chimiche tra i materiali possono produrre, a seguito della saturazione di acqua nella soletta, la dilatazione dei laterizi e che questi ultimi, spingendo sui travetti in calcestruzzo, generano compressioni capaci di innescare la fessurazione dei setti ed il successivo distacco del fondello, non solo per le zone pericolose, dove il rischio di crollo di materiale è apparso quanto mai concreto, ma anche per le zone che denotavano un pessimo stato di conservazione.

INTERVENTO CON SISTEMA FIBRE NET
Valutate le diverse tipologie di interventi possibili ed il loro impatto economico, i progettisti hanno previsto l’applicazione all’intradosso di tutte le solette interessate di una rete anticaduta per materiali inerti che potesse garantire una portata di contenimento almeno pari a 40 kg/mq.

E’ stato scelto di posare quindi, su circa 1.500 mq di superficie, il sistema LIFE+ di Fibre Net, composto da reti in G.F.R.P. (Glass Fiber Reinforced Polymer) e connettori metallici appositamente dimensionati, al fine di prevenire la possibile caduta degli elementi delle pignatte.

In particolare, l’intervento è stato realizzato con la posa di rete in GFRP maglia 99x99/33 mm, rete preformata in materiale composito fibrorinforzato a maglia principale quadra monolitica prodotta con tecnologia Textrusion®, costituita da fibra di vetro AR (Alcalino Resistente) e resina termoindurente di tipo vinilestere- epossidico, in grado di contenere anche i più piccoli frammenti che dovessero staccarsi dal solaio.


La rete in GFRP viene fornita in rotoli - Una fase di posa della rete con l’ausilio del cestello elevatore.

Per la posa della rete si procede semplicemente srotolando il rotolo di rete in GFRP ed applicandolo in aderenza all’intradosso lungo la direzione ortogonale all’orientamento del solaio; il fissaggio viene realizzato mediante la foratura dei travetti in calcestruzzo armato e l’inserimento di tasselli meccanici con vite e rondella in acciaio galvanizzato, in quantità di 3 per ogni metro quadrato, dimensionati per applicazioni su travetti in calcestruzzo ammalorato. La rete è stata posizionata tra la superficie dei plafoni e le rondelle, tesata in fase di installazione e lasciata a vista.


La rete posata e tesata viene lasciata a vista.

SCHEDA CANTIERE
OGGETTO_Intervento di messa in sicurezza dei solai di una porzione di capannone industriale LOCALITA’_Provincia di Milano
PROGETTISTA_Ing. Mariano Onorati, Desio (MB)
IMPRESA APPALTATRICE PRINCIPALE_IMPR.EDI.VA Srl, Varazze (SV) REALIZZAZIONE_2015

SISTEMA FIBRE NET
> per RINFORZO ANTISFONDELLAMENTO
SISTEMA LIFE+: rete in GFRP maglia 99x99 mm, connettori e angolari in acciaio galvanizzato 


L'AZIENDA
Fondata nel 2001, Fibre Net è un'azienda specializzata nel mercato dei materiali compositi in FRP con consolidata esperienza in diversi campi d'applicazione. Da oltre un decennio Fibre Net progetta e produce sistemi innovativi in FRP per il consolidamento di murature e, più in generale, per il rinforzo strutturale nel settore dell’edilizia.
Fibre Net si distingue nettamente dai competitors grazie ad attività di ricerca e sviluppo, progettazione e produzione di prodotti unici nel loro genere, qualitativamente superiori alla media per materiali e tecnologie utilizzati nel corso dell'intero processo produttivo. E’ una realtà dinamica da sempre orientata all'eccellenza grazie anche alla proficua collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste, di Perugia, di Lecce e di Catania (direttamente e attraverso spin-off universitari), ed importanti Università di riferimento a livello europeo, nonché alla consulenza di illustri esponenti del mondo accademico nazionale ed internazionale.
Fibre Net ha sviluppato una pluralità di prodotti che trovano utilizzo in sei sistemi per il consolidamento strutturale e la protezione sismica di murature, di volte e solai su edifici storici e moderni, in alternativa ai sistemi tradizionali in acciaio, in ottemperanza alle normative vigenti (D.M. 2008) e secondo le linee guida del MIBACT.