Nuovi prodotti per la sicurezza antincendio: il sistema di rivelazione incendio con telecamera

Ing. Fabio Borghini
Bosch Security Systems S.p.A
A cura di Associazione FIRE PRO

Cosa cambia nella prevenzione incendi secondo il D.M. 3 Agosto 2015 : i diversi approcci alla progettazione

Con l’introduzione del D.M. 3 agosto 2015, l’approccio alla progettazione cambia in modo sostanziale. Per la prima volta viene definito, in modo esplicito ed in un unico documento, che la progettazione antincendio può essere svolta secondo tre modalità diverse:

  • 1.  Applicazione di norme o documenti tecnici: Il progettista applica le norme e documenti tecnici in vigore, utilizzando prodotti, soluzioni e configurazioni richiamate nelle norme e documenti tecnici.
  • 2.  Applicazione di prodotti o tecnologie di tipo innovativo: Il progettista può utilizzare prodotti e tecnologie di tipo innovativo, frutto dell’evoluzione tecnologica ma sprovvisti di apposita specifica tecnica. L’idoneità sarà attestata dal progettista in base alla valutazione del rischio e supportata da certificazioni di prova resi disponibili.
  • 3. Ingegneria della sicurezza antincendio (Progettazione secondo Fire Safety Engineering): Il progettista applica i metodi della sicurezza antincendio secondo procedure, ipotesi e limiti indicati nel decreto e secondo le procedure previste dalla normativa vigente.
In particolare, il decreto apre le porte all’utilizzo di prodotti innovativi, non ancora supportati da normative/certificazioni di riferimento, come potrebbero essere le EN-54 per la rivelazione incendio di tipo attivo.
Al contempo il decreto fornisce indicazioni su come il progettista deve comportarsi nei diversi casi.
 
Un esempio di applicazione di prodotto innovativo dove molti costruttori si stanno orientando è la rivelazione incendio mediante telecamera intelligente dotata di appositi algoritmi di analisi.
 
Il sistema di rivelazione incendio con telecamera rappresenta una nuova ed innovativa soluzione in grado di individuare tempestivamente e in modo affidabile incendi in condizioni ambientali difficili.
 
Il sistema può essere basato su analisi di flussi video da parte di un unità di elaborazione, oppure, come alcuni costruttori hanno già fatto, utilizzando l’analisi video a bordo camera. In questo modo può essere utilizzata sia ad integrazione di un sistema di rivelazione incendio, sia ad integrazione di un sistema di videosorveglianza, che consentono di individuare tempestivamente fumo e fiamme anche in ambienti i cui tempi di intervento con un sistema di rivelazione incendio standard si allungherebbero (come, ad esempio, edifici dai soffitti alti e aree umide o ricche di polvere, arre di stoccaggio merce con grosse volumetrie etc).
L’integrazione nella telecamera di algoritmi intelligenti specifici per l’incendio, consente al sistema di identificare fumo e fiamme prima che raggiungano il soffitto dove, notoriamente, sono collocati i rilevatori puntiformi o i sistemi lineari di rivelazione. A differenza dei rilevatori tradizionali questa soluzione garantisce l’individuazione di un incendio e l’invio dell’allarme in tempi brevissimi. Grazie agli algoritmi a bordo camera, è possibile distinguere gli incendi reali da elementi di disturbo come riflessi, movimenti e controluce, riducendo al minimo i falsi allarmi.
Come riportato dal decreto, per applicare questa soluzione il prodotto deve essere supportato da documentazione comprovante la corretta funzionalità. Un esempio di documentazione utile da produrre, possono essere i tests di efficacia nel luogo dove verrà installata la telecamera, oppure un documento realizzato da enti certificatori di terze parti, comprovante l’affidabilità ai tests previsti dalla norma EN54.
 
 
Il sistema di rivelazione incendio con telecamera in genere può essere usato con una singola telecamera o con un sistema di videocamere distribuite nell’area da controllare e possono essere collegate in rete con tecnologia PoE ad un sistema di videoregistrazione o a un sistema di gestione centralizzato. Nel caso di utilizzo di telecamere con immagini di qualità HD in tempo reale e a colori, i vigili del fuoco possono rendersi conto della situazione prima di arrivare in loco. Il sistema, infatti, può essere utilizzato anche come sistema di videosorveglianza che risulta molto più efficace se non basato su tecnologia ad infrarossi. Per esigenze di privacy in alcuni modelli realizzati da alcuni produttori, la telecamera può essere utilizzata in modalità stand alone, senza necessità di connessione a sistemi di registrazione o sistemi di visualizzazione. In tali casi gli allarmi possono essere inviati al sistema di rivelazione incendio mediante contatti puliti.
In generale oltre alla tradizionale registrazione è comunque possibile una registrazione mediante una scheda SD a bordo camera realizzabile in modalità continua oppure su evento.
 
Conclusioni
Le telecamere sono facili da installare e richiedono minore manutenzione rispetto ai rivelatori di fumo tradizionali. Le videocamere PoE (Power over Ethernet) non necessitano di cavi e prese di alimentazione per ogni singolo apparecchio, il che rende il sistema ancora più vantaggioso dal punto di vista economico, soprattutto se, nel medesimo edificio deve essere previsto anche un sistema di videosorveglianza.