Il virtuale diventa reale con HIT arcHITects

04/09/2017 2790

Lo studio di architettura HIT arcHITects, che opera a livello internazionale nel mondo del design e dell’arte, propone una nuova dimensione dell’architettura che si basa sulla realtà virtuale.
Tramite l’uso di postazioni digitali HTC Vive, è possibile “visitare” delle ambientazioni dimostrative e camminare virtualmente all’interno dell’architettura con lo scopo di aiutare utenti e clienti a vedere in anteprima l’interno di uno spazio ancor prima della sua realizzazione.

 

Il valore aggiunto di questa tecnologia messa a disposizione da arcHITects è la possibilità di spostarsi negli ambienti, sia in laterale, sia abbassandosi per andare alla scoperta delle stanze e degli arredi, sia di trasferirsi da una stanza all’altra della casa, dell’ufficio o del negozio, semplicemente premendo il pulsante di un telecomando. "Il risultato è un’esperienza realmente immersiva che fa ricordare un ambiente attraverso i sensi proprio come se ci si fosse stati nella realtà, quella reale”, dice Tomaso Piantini, l’architetto che ha fondato arcHITects.
Grazie ad una progettazione specifica è possibile oggi usare la realtà virtuale come strumento per realizzare mockup di stanze d’albergo, negozi e appartamenti. Inoltre si possono organizzare visite video tridimensionali e presentazioni di locali e ambientazioni commerciali.

La realtà virtuale applicata all’architettura è efficace quasi quanto lo è la stampa 3D FDM nel disegno industriale e nel design.
Nei nostri progetti la VR viene introdotta in due momenti chiave del processo di progettazione: dopo lo studio preliminare e nella presentazione al cliente.

La VR dopo il progetto preliminare: la verifica del progetto e delle interferenze è ormai da anni fatta con la modellazione 3D che, supportata da sezioni specifiche, permette di visualizzare lo spazio e vedere i problemi e le connessioni tra le componenti che un tempo potevano essere studiate solamente con numerosi dettagli e ragionamenti assonometrici. Oggi la VR ci permette uno step ulteriore, non solo il modello 3D realizzato per verificare le interferenze può già essere in parte utilizzato per la VR, ma il nuovo strumento ci permette di percepire i problemi in scala 1:1. Nessuno strumento ad oggi utilizzato (BIM, modellazione CAD, 3D, rendering) può restituire al progettista una “sensazione” che si tramuta nel nostro lavoro, in una intuizione.
Con la VR, in fase preliminare, il progettista può utilizzare i propri sensi (vista e orientamento) per captare errori o imprecisioni che sulla carta non esistono. Nessun modello 3D o render può restituire la sensazione di una stanza troppo piccola, di un corridoio troppo largo o di una proporzione poco armoniosa. 
Questi feeling in genere fanno parte della fase di cantiere e portano inevitabilmente a modifiche in corso d’opera. Con la possibilità di percepire i progetti attraverso una “passeggiata virtuale” i progetti migliorano sensibilmente e subiscono minori adeguamenti successivi.
La VR in fase di presentazione: fino ad oggi solamente il mockup permetteva al cliente di capire fino in fondo il risultato finale e raramente il budget lo permette, con la VR, e una adeguata campionatura, è possibile comprendere lo spazio e il risultato di un progetto senza incomprensioni. 
Ancora una volta la sensazione fa da guida. Ognuno ha un rapporto diverso con lo spazio e le dimensioni e i render e i disegni 2D sono chiaramente una visione preferenziale che non possono esprimere lo spazio così come sarà quando sarà costruito. La VR permette invece al cliente di dialogare personalmente con il progetto architettonico attraverso i propri sensi.
Ovviamente questa è un’arma a doppio taglio perché anticipa l’effetto “wow" prima della costruzione. 


HIT arcHITects è uno studio di architettura che opera a livello internazionale nel mondo del design e dell’arte. Si rivolge a clienti privati e business, proponendo un servizio completo per la realizzazione di concept e progetti innovativi, grazie a competenze specifiche e versatili nel campo dei materiali, dell’acustica, dell’illuminotecnica e del project management che si affiancano alle attività di space planning, green advisory, architettura d’interni. L’uso del colore, la ricerca approfondita sui materiali e sui loro usi innovativi, la sperimentazione di metodi impiegati nell’engineering e la produzione di contenuti multimediali sono alcuni dei principali punti di forza dello studio, che ha sede a Milano ed è guidato dall’architetto Tomaso Piantini.