Calcestruzzo drenante la sostenibilità è finanziata!

AVVISO PUBBLICO del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Destinati 15 milioni di euro

Concetto di sostenibilità ambientale 
Nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. 
La sostenibilità, sotto il profilo dei contenuti ambientali, discende dallo studio dei sistemi ecologici, tra le cui caratteristiche assumono rilevanza proprietà quali la capacità di carico, le possibilità di autoregolazione, la resilienza e la resistenza che, nel loro insieme, influiscono sulla stabilità dell’ecosistema.
Il concetto di s., rispetto alle sue prime versioni, ha fatto registrare una profonda evoluzione che, partendo da una visione centrata preminentemente sugli aspetti ecologici, è approdata verso un significato più globale, che tenesse conto, oltre che della dimensione ambientale, di quella economica e di quella sociale.
In definitiva, la s. implica un benessere (ambientale, sociale, economico) costante e preferibilmente crescente e la prospettiva di lasciare alle generazioni future una qualità della vita non inferiore a quella attuale.
La sostenibilità è un concetto dinamico, in quanto le relazioni tra sistema ecologico e sistema antropico possono essere influenzate dallo scenario tecnologico, che, mutando, potrebbe allentare alcuni vincoli relativi, per es., all’uso delle fonti energetiche. Sotto il profilo operativo, l’assunzione del paradigma dello sviluppo sostenibile implica l’adozione di un sistema di valutazione che determini la s. di interventi, progetti, sistemi e settori economici.

La sostenibilità del CLS Drenante
Nello scenario ambientale dei nostri giorni, i vantaggi in termini di sostenibilità del calcestruzzo drenante hanno rinvigorito l'interesse per pavimentazioni permeabili. Ma, anche se il CLS è sempre stato interessante per i suoi vantaggi tecnici lo stesso non si può dire per il cugino drenante ... almeno finora.
La rinnovata attenzione verso pavimentazioni drenanti ha portato alcuni studiosi a sperimentare anche il miglioramento delle caratteristiche estetiche superficiali e oggi abbiamo un prodotto finito di grande qualità, bellezza e sostenibilità.

Questa discriminazione atavica del cls. drenante nasce dal suo aspetto originario, in quanto formato da aggregati di grosso spessore, il prodotto finito si presentava come una superficie di pop-corn. Questo aspetto però nel tempo è stato migliorato ed oggi anche per questo "attributo estetico" è stato riabilitato per uso pubblico. 

 


Due studi intrapresi negli USA circa la rimozione su lungo periodo delle sostanze inquinanti dai marciapiedi drenanti forniscono alti tassi di rimozione delle sostanze inquinanti i cui risultati sono illustrati nella seguente tabella.

Tabella 1 Sostanze inquinanti effettivamente rimosse dal calcestruzzo drenante (% per massa)



L’EPA (Environmental Protection Agency)  ha assegnato alle pavimentazioni drenanti la certificazione “BMP ” per la prevenzione dell’inquinamento proveniente dall’acqua di pioggia. 
Sempre negli Stati Uniti gli enti preposti alla salvaguardia dell’ambiente, in particolare il “Green Building Council  Leadership in Energy & Environmental Design” (LEED) che ha sviluppato la certificazione volontaria, rilasciano certificazioni a soluzioni progettuali idonee per il raggiungimento di determinati obiettivi per la tutela ambientale e la riduzione dell’inquinamento che sono identificati con codici numerici.
La certificazione LEED 6.1 costituisce un importante riconoscimento per le opere realizzate mediante l’utilizzo del calcestruzzo drenante, perché rappresenta un titolo preferenziale nelle gare d’appalto e nella richiesta di permessi a costruire da parte di General Contractors e progettisti. 

Ulteriori requisiti ai fini della certificazione LEED posseduti dal calcestruzzo drenante sono legati ad altri benefici ambientali, come ad esempio:

  • la riduzione degli effetti dell'isola di calore (certificazione LEED 7.1), 
  • la capacità di consentire un riciclo delle acque (certificazione  LEED 4 per le risorse), 
  • il fatto che per la sua realizzazione non richiede l’impiego di materiali con particolari caratteristiche fisico-meccaniche, ma possono essere usati quelli locali (certificazione LEED 5 per materiali e risorse).

 

Per quanto concerne la riduzione degli effetti legati all’isola di calore, grazie al colore chiaro, le pavimentazioni in calcestruzzo drenante assorbono meno radiazione solare rispetto alle pavimentazioni in conglomerato bituminoso; la struttura porosa contribuisce anche a non accumulare calore, favorendo l’abbassamento degli effetti dell'isola di calore nelle aree urbane. Inoltre il fatto di essere una pavimentazione molto permeabile consente l’inserimento di alberi lungo i percorsi che forniscono, con le loro fronde, un ulteriore schermo rispetto alla radiazione solare, riducendo ulteriormente gli effetti termici che potrebbero verificarsi nello spessore della pavimentazione.
La differente capacità di riflettere la luce, in altre parole l’energia, da parte delle pavimentazioni in calcestruzzo rispetto a quelle in conglomerato bituminoso, è dovuta al differente valore di albedo  del materiale: maggiore nelle pavimentazioni in calcestruzzo. 

Il valore medio di albedo della superficie terrestre è pari a 0,35. Questo significa che il 35% dell’energia solare viene riflessa nell’atmosfera mentre il restante 65% viene assorbito determinando una temperatura media della superficie terrestre pari a 15°C. 

scarica il Decreto Direttoriale n. 340 del 14 luglio 2017 che definisce il Bando "Interventi di efficienza energetica, mobilità sostenibile e adattamento agli impatti ai cambiamenti climatici nelle isole minori"

(...continua...)

Carmela Parisi. Ingegnere Civile, Progect Manager Certificato ISIPM, Europroggettista esercita la libera professione e collabora con diversi studi professionali e aziende per attività di ricerca e implementazioni di soluzioni innovative, sostenibili e fattibili attraverso finanziamenti UE.
Info e contatti: progettieformazione2015@gmail.com