Un esempio di progettazione integrata

Abbiamo scommesso! E abbiamo vinto!
 
Dovevamo progettare un Poliambulatorio in Provincia di Taranto per la locale ASL. Un edificio accessibile, sostenibile, efficiente, economico, leggero! In breve, non si poteva sbagliare. Certo, sappiamo lavorare in team, siamo abituati a condividere i file sui quali operare, convochiamo abitualmente meeting di commessa, redigiamo sistematicamente i report delle riunioni, progettiamo abitualmente in BIM, insomma sappiamo come si lavora in squadra.
 
Ma tutto questo non bastava: “Questa commessa la gestiamo applicando rigorosamente i metodi della “progettazione integrata”. Insomma qui bisognava fare di più!
La sfida è stata raccolta da tutti i componenti del team, anzi, già nel comporre la squadra, primo atto del processo, abbiamo cominciato a ragionare di integrazione e coordinamento.
Le competenze necessarie non sono state selezionate sulla base delle conoscenze acquisite, ma facendoci guidare dal programma funzionale redatto come guida alla definizione degli obiettivi e poi alla progettazione dell’edificio.
 
Sono stati definiti gli obiettivi prestazionali che l’edificio doveva assicurare sotto il profilo della logica funzionale, della sicurezza, della accessibilità, della qualità ambientale e del sistema edificio-impianti. Tutto in relazione alle caratteristiche del sito.
 
Questi elementi sono stati decisivi per la definizione del team. Sono state, infatti, coinvolte figure che fossero in grado di dare un contributo, non solo per le competenze nei vari campi specialistici, ma con riguardo anche al ciclo vita dell’edificio, alla sua manutenzione nel tempo, attraverso simulazioni dinamiche e monitoraggi virtuali delle prestazioni dell’edificio nel lungo periodo.
 
Questo ha comportato il coinvolgimento di figure con competenze, fra l’altro su:
  • Project Management
  • BIM Management
  • Modellazione energetica dinamica
  • Certificazioni ambientali
  • Tipologia strutturale in relazione alle abitudini costruttive del luogo
  • Apporto di luce naturale dal sito
  • Ciclo vita dei materiali
L’insieme di queste informazioni ha condizionato l’impostazione del lavoro, non solo nella definizione e nello sviluppo del concept architettonico, ma anche nella determinazione delle risorse umane necessarie, nei criteri di codifica degli elaborati da produrre e nella scansione temporale delle diverse attività.
 
Il progetto
Il progetto, da realizzarsi come detto nel Comune di Statte (TA), prevedeva la realizzazione di un nuovo edificio in un’area precedentemente urbanizzata denominata “Ex Mercato coperto”, che comprendeva delle aree a verde, parcheggi pubblici e l’edificio, ormai dismesso, dell’omonimo mercato.
 
L’edificio da demolire era costituito da un corpo di fabbrica avente pianta rettangolare delle dimensioni pari a mt. 55,00 x 57,00 con struttura portante composta da pilastri e solai in cemento armato prefabbricato, tamponature e tramezzi in conci di tufo, nonché copertura del tipo a Shed con lucernai per l’illuminazione.
 
I servizi da organizzare nel nuovo edificio erano i seguenti:
-        Uffici Amministrativi quali CUP, Ticket Front Office; Anagrafe Sanitaria;
-        Dieci Ambulatori distrettuali/consultoriali;
-        Un Centro Prelievi;
-        Un’Area per continuità assistenziale;
-        Un Dipartimento di Igiene Pubblica;
-        Ambulatori e palestra per Servizio di Riabilitazione;
-        Una Postazione Medica 118;
-        Un Centro Polifunzionale Territoriale per medici di base con 8 ambulatori per MMG (medici di medicina generale) e PLS (pediatria); sale di attesa e ambulatori infermieristici;
-        Servizi Socio-Sanitari quali una sala PUA (Porta Unica di Accesso); una sala UVM (Unità Valutativa Multidisciplinare); una sala consultorio per anziani;
-        Un Centro Diurno per Anziani, separato dal resto della struttura, in quanto gestito dal Comune di Statte, quale edificio strategico in caso di calamità e per questo progettato per raggiungere la classe sismica IV.
 
L’idea progettuale si è sviluppata intorno al concetto di “centro multiservizi”, un polo urbano che si presentasse ai cittadini non solo come centro poliambulatoriale, ma anche come luogo d’incontro. Così nasce l’idea di “main street" (1) che possa fungere da cerniera e collegamento alle varie aree, secondo un percorso organizzato di servizi e condiviso con l’ASL, che metta al centro la “persona”, il suo bisogno e le se sue necessità.
La planimetria dell’edificio si sviluppa quindi in maniera semplice, ma allo stesso tempo sufficientemente articolata, così da togliere ogni rigidità geometrica, anche grazie all’inserimento di corti interne e delle rientranze volumetriche, che arricchiscono e rendono armonici gli spazi e la configurazione planivolumetrica generale.
Le corti interne, spazi conclusi a cielo aperto, contribuiscono all’illuminazione naturale degli spazi interni, della main street, delle attese e delle aree comuni.
 
La main street rappresenta dunque la “cerniera” dell’impianto distributivo e attraversa da SUD a NORD l’intero edificio. L’ingresso alle aree dei servizi ASL avviene, infatti, direttamente sulla main street, attraverso percorsi esterni privi di barriere architettoniche e da essa si snodano gli accessi alle aree di servizi che l’ASL offrirà: CUP/Ticket/Anagrafe Sanitaria; Igiene Pubblica; Centro Prelievi; Ambulatori multispecialistici; area riabilitazione; PUA, UVM e CTP; continuità assistenziale e 118.
Sulla main street si trovano il punto “informazioni” e l’area “ristoro”, dove è prevista la collocazione (a carico dell’ASL) di “distributori self service”.
L’altezza interna netta di tutti gli ambienti è di 3 metri, mentre la main street avrà un’altezza di 4,00 m.
Tutti gli ambienti sono controsoffittati, garantendo un’altezza minima di 1,00 m, dedicata alle reti impiantistiche.
La copertura ospita le centrali tecnologiche, costituite da locali all’interno dei quali sono collocati i gruppi di pompaggio e di accumulo dell’acqua calda sanitaria. In copertura trova spazio anche l’impianto Fotovoltaico e le Pompe di Calore di ogni blocco dell’edificio.
 
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(1) L’asse di collegamento principale.