Dalla Transizione alla Trasformazione

Si è chiuso, il 15 settembre 2017, il sessennio di gestione di ISTeA che è coinciso, nella sua seconda fase, colla grande crisi e trasformazione del settore delle costruzioni nel suo avvio: digitale e circolare.
Gli attori di quella stagione, almeno il sottoscritto, come è giusto, per molti aspetti ora si faranno da parte, per consentire ad altri soggetti di inaugurare un nuovo ciclo, ma anche per proseguire con altre modalità e in altre sedi il proprio viaggio esplorativo e sperimentale.
I risultati dell'ultimo periodo si trovano negli atti del convegno annuale celebrato a Firenze a partire dal 14 settembre.
Le conclusioni, provvisorie, del percorso seguito negli ultimi sei anni si trovano, in estrema sintesi, negli interventi di Arto Kiviniemi, di Randy Deutsch e di Isaac Shabtai.
In definitiva, tanto nelle strategie governative, quanto nella concezione e nell'esecuzione/gestione, i fattori computazionali e quelli intuitivi sono destinati a convivere e a coesistere a lungo in modi eterogenei, tipici di una lenta transizione.
Quando millenial e digital native avranno avuto il sopravvento generazionale, si dovrà ragionare di una svolta compiuta.
Al momento, istituzioni, rappresentanze e accademia sono destinate ad agitarsi incrementalmente nelle proprie contraddizioni analogiche e digitali.
Alla prossima conduzione di ISTeA va l'augurio di iniziare a dipanare l'intricata matassa.
Come ciascuno di noi dovrà fare per forza in vesti sperabilmente mutevoli. 

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