Formedil: formazione record, boom di presenze femminili

25/05/2012 2394

Napoli 24 maggio 2012 - In uno scenario di grande difficoltà per il settore edile, la formazione non solo tiene ma mostra segnali di crescita. È quanto emerge dal Rapporto Formedil, curato dal Cresme per Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento in edilizia) e presentato questa mattina a Napoli nel corso della prima conferenza del Sistema Bilaterale delle Costruzioni patrocinata dall’Inail.

Nel 2011 si è verificata la più alta partecipazione ai corsi di formazione in edilizia degli ultimi anni. Una formazione che ha riguardato oltre che la sicurezza importanti progetti strutturali: 16oreprima (corsi di primo ingresso nel settore), Mics (formazione obbligatoria per gli adempimenti nel campo delle attrezzature e delle macchine di cantiere), apprendistato. Lo scorso anno sono stati formati 142.357 allievi: il numero più alto dal 2009, quando sono partite le iniziative dell’ente bilaterale. Tra di loro più di 116.000 operai e 23.000 tecnici. In particolare, si è registrato un boom della presenza femminile, passata da 5.000/6.000 unità nei primi due anni alle quasi 15.000 del 2011.
Nel triennio della crisi il sistema ha formato più di 385mila allievi, di cui 311mila operai e 64mila tecnici. Il numero degli stranieri ha oscillato tra i 26.000 e i 29.000.

LA FORMAZIONE DEL SISTEMA FORMEDIL NEL TRIENNIO DELLA CRISI 2009-2011

Tabella di sintesi anteprima rapporto Formedil 2012

Fonte: Rapporto Formedil 2012.

“Nel vivo della crisi del settore, che possiamo far coincidere con il triennio 2009 - 2011, il sistema degli enti bilaterali ha messo in campo a livello nazionale e locale una azione imponente che ha rappresentato un pezzo di welfare sussidiario per tutti i soggetti del comparto edilizio - afferma il Presidente del Formedil Massimo Calzoni -. Tutto ciò è stato avallato dal recente accordo Stato - Regioni in cui le 16Oreprima sono state riconosciute ufficialmente per il loro straordinario contributo per una buona occupazione. Nel triennio 2009 - 2011 oltre 60 mila lavoratori e più di 40 mila imprese si sono rivolte al sistema bilaterale di settore per formare con le sedici ore lavoratori all'ingresso o al reingresso nel settore. Una campagna di massa resa possibile grazie ad una regia unitaria nazionale, ad una programmazione formativa unica, ad una offerta formativa omogenea sull'intero territorio nazionale: non un insieme di corsi ma un vero e proprio servizio formativo nazionale di settore. Credere in un innalzamento professionale garantito per tutti i lavoratori dell’edilizia è un baluardo che in questi anni siamo riusciti a tenere saldo e vorremmo continuare a salvaguardare anche in questo momento difficile”.


I motivi della crescita
“La causa principale di questo andamento può essere individuata nelle trasformazioni in atto nel mercato delle costruzioni, nel quale è appena iniziato un processo di riconfigurazione che mette in discussione alcuni segmenti più tradizionali per rilanciarne altri legati all’innovazione e alla qualità. Impiantistica, nuove tecnologie, nuovi modelli e processi costruttivi sono i temi sui quali è forte la domanda che viene dal mercato” ha dichiarato il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini. “Il sistema delle Scuole edili è solido e in grado di crescere e dare risposta alla domanda che viene dal mercato. È prevedibile che nei prossimi 5 anni questo sistema giocherà una partita strategica per il settore delle costruzioni italiano” ha aggiunto.

Le cifre nel dettaglio
Lo scorso anno 28.329 operai al loro primo ingresso nel settore hanno partecipato ai 3.620 corsi delle 16oreprima, due giornate di formazione in aula e in cantiere volte a fornire le competenze necessarie a lavorare in sicurezza a chi si affaccia per la prima volta sul mercato.
Oltre alle 16oreprima, 10.000 allievi hanno partecipato ai 1.000 corsi del progetto FORMEDIL MICS che si sono tenuti nel 2011 per la formazione alle abilitazioni macchine sollevamento e macchine movimento terra.
Rilevante, anche se non pienamente sufficiente rispetto al numero di apprendisti presenti nel settore, l’offerta formativa relativa all’apprendistato che ha coinvolto los corso anno 8.000 allievi per 772 corsi.

Banca dati formazione costruzioni. La BDFC è una banca dati nella quale vengono conservati i dati anagrafici dei lavoratori e le loro esperienze professionali. Essa gioca un ruolo strategico per il settore in quanto collettore dei risultati formativi per i progetti strutturaliFormedil e rappresenta inoltre la naturale interfaccia della borsa lavoro. Ad oggi presso la banca dati sono registrati oltre 152mila utenti, per un numero complessivo di circa 176.500 esperienze formative; sono registrate inoltre circa 24mila imprese, cui facevano riferimento gli utenti al momento dell’avvenuta formazione.

Reforme, la vision europea del Formedil. Convinto che l’Italia possa dare il buon esempio anche all’estero grazie ad un sistema funzionale e assistenziale che pochi paesi hanno per questo settore produttivo, il Formedil contribuisce con la rete Reforme a mettere in atto iniziative importanti in collaborazione con altri paesi europei per ottimizzare piani formativi in linea con gli standard previsti dall’ Unione Europea. A giugno di quest’anno la rete Reforme si incontrerà a Lecce per un’importante convention che farà il punto sulla situazione formativa in Europa, mettendo in luce le best practices emerse nei diversi paesi dell’Unione e pianificando le azioni da mettere in campo nei prossimi anni con un decalogo delle priorità.

Borsa Lavoro: al via la sperimentazione
Lo scorso ottobre il Formedil ha avviato la sperimentazione di Blen.it, la Borsa Lavoro Edile Nazionale - Italia, un sistema di servizi online volto a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore delle costruzioni e ad aumentare le competenze dei lavoratori, favorendone la ricollocazione sul mercato. L’iniziativa ha coinvolto scuole di diverse dimensioni per un bacino di utenza considerevole: le Scuole partecipanti rappresentano infatti circa il 42% delle imprese e circa il 47% dei lavoratori iscritti alle Casse Edili in Italia. Nel dettaglio, ad oggi hanno aderito:
- Nord: Scuole Edili di Milano, Bergamo, Brescia, Parma,Verona, Venezia;;
- Centro: Scuole Edili di Roma, Frosinone, Perugia, Terni e Teram, Lucca;
- Sud: Scuole Edili di Avellino, Salerno, Lecce, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Palermo e Agrigento.

Il valore di questo strumento è stato sottolineato più volte dagli stessi vertici del Formedil, come conferma lo stesso vicepresidente Piero Leonesio: “la Borsa Lavoro rappresenta un traguardo ambizioso e un’opportunità per ripensare allo stesso modo di porsi degli enti bilaterali (fondamentale la collaborazione tra Casse Edili e Scuole Edili) rispetto al sistema produttivo di settore: opportunità di rilevare in tempo reale i fabbisogni effettivi di professionalità delle imprese, possibilità di intercettare le risorse umane disponibili a lavorare nel settore, analizzarne le competenze e pianificare con programmi personalizzati le possibilità di accrescimento professionale attraverso la formazione. Una nuova frontiera che sarà l’occasione per ripensare lo stesso modo di essere e di porsi sul mercato degli enti bilaterali, e, al tempo stesso, una opportunità di cooperazione con i poteri pubblici sul terreno della formazione finalizzata alla spendibilità professionale e alla crescita di buona occupazione”.