Riforma urbanistica: architetti e ingegneri chiedono una legge nuova e moderna

06/06/2012 1844

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), e con la consulenza del professor Paolo Stella Richter, hanno elaborato una bozza di disegno di legge sul regime dei suoli per colmare le lacune della normativa statale.

CNAPPC spiega che a differenza di quando afferma la normativa vigente che risale al 1942, “non deve più essere ricostruito ma salvaguardato da inadeguate trasformazioni urbanistiche, frenando l’espansione edilizia, incentivando i temi del recupero, della riqualificazione e rigenerazione urbana attraverso la qualità dell’architettura. In una realtà in continuo cambiamento, gli attuali strumenti di governo del territorio si sono rivelati inadeguati a gestire i nuovi processi di sviluppo”.

Ferruccio Favaron, presidente del dipartimento Politiche urbane e territoriali sottolinea che La bozza di disegno di legge è dunque finalizzata a “salvaguardare il principio di pianificazione, liberando il territorio dall’episodicità della contrattazione tra Comune e singoli proprietari. Consente altresì di avviare a soluzione l’annoso problema della determinazione dell’indennità di espropriazione”.

In Italia mancano norme chiare a livello statale in materia di regime dei suoli, riferite in particolare alle nuove misure della perequazione, oggi presenti in molte legislazioni regionali. Questa carenza normativa, sottolinea Favaron, “oltre a produrre situazioni di confusione e contenzioso nella pratica della pianificazione, non incoraggia certamente l'ingresso di investimenti esteri nel mercato immobiliare italiano, già sufficientemente penalizzato da una burocrazia pressoché invulnerabile.”

Alcune settimane inoltre fa Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali si è fatto promotore di una nuova legge in materia di governo del territorio, per valorizzare dei centri urbani e delle periferie.

Inoltre qualche giorno fa il Senato ha presentato un disegno di legge affinché lo Stato possa stabilire i “principi fondamentali per il governo del territorio, a mettere al centro dei piani urbanistici il rinnovo e l’adeguamento del patrimonio immobiliare e a regolamentare la perequazione”.